Restringere le strade fa bene al traffico.

Siamo assolutamente convinti che le nostre infrastrutture per i trasporti siano abbondantemente sovradimensionate, ancorchè inefficienti. Un modo per migliorare le loro performance è quello di riservare più spazio a bisogni diversi da quello, spesso fine a se stesso, della mobilità veicolare privata. Quanto segue è un post di Michael Bohn che illustra i vantaggi dei programmi di “diete stradali” in atto a Long Beach, California.

Le diete stradali giovano ai pedoni, all’economia e perfino al traffico.
di Michael Bohn

Gli umani non sono i soli ad avere bisogno di mettersi a dieta. Sempre più città stanno sottoponendo a drastiche cure dimagranti le loro vie – riducendo le corsie destinate al traffico per aumentare lo spazio riservato ai pedoni e calmare il traffico. Il recente successo di New York nella chiusura di un enorme porzione di Times Square è l’esempio recente più famoso negli USA. Ma il dato interessante è con quanta velocità ed efficienza questo possa succedere anche su una scala relativamente piccola in qualunque città o cittadina.

Ulteriore sorprendente notizia: oltre a favorire i pedoni e l’economia locale che prospera sui pedoni, le diete stradali possono migliorare anche la congestione stradale.

Long Beach, California, sta applicando una serie di diete a riprova di come queste possano funzionare. Tra queste un progetto presentato alla fine del 2009 riguardante l’incrocio tra la Prima Strada e la Linden Avenue nell’East Village. La mia agenzia, Studio One Eleven, ha lavorato in collaborazione con l’amministrazione locale per progettare un allargamento dei marciapiedi all’incrocio. Queste estensioni hanno lo scopo di ridurre la distanza da un marciapiede all’altro, precedentemente di oltre 50 piedi (circa 16 metri), di una percentuale variabile dal 40 al 60%, riducendo significativamente l’esposizione dei pedoni ai pericoli del traffico, portandoli oltre le barriere create dalle auto parcheggiate, dagli alberi lungo il marciapiede e dall’arredo stradale. Il restringimento della Prima Strada, con diritto di precedenza, ha anche costituito una buona misura di traffic calming, aumentando la sicurezza di pedoni e ciclisti e dando ai negozi una migliore visibilità.

Oggi queste espansioni dei marciapiedi sono completamente integrate nella infrastruttura stradale, ma all’inizio erano statee introdotta sotto forma di prototipi sperimentali e temporanei voluti dall’amministrazione comunale che aveva disposto piante in vaso lungo la via per delimitare l’ipotetica zona pedonale. Un ristorante che si affaccia sull’incrocio aveva disposto alcuni tavoli in questa nuova area di “marciapiede” (che allora era ancora effettivamente parte della sede stradale). Venne installato un banchetto informativo per spiegare i concetti alla base dell’allargamento del marciapiede.

Si dà per scontato tra alcuni urbanisti che migliorare le condizioni della mobilità pedonale può migliorare l’economia locale, ma i risulati in questo caso sono stati sorprendenti: il ristorante ha raggiunto il più grosso volume d’affari nella sua storia decennale.

La nuova espansione permanente del marciapiede garantisce circa 300 mt quadrati aggiuntivi ai pedoni, un’area pari a due coffee shops o a un ristorante di medie dimensioni. Oltre alla possibilità di mangiare all’aperto c’è ora lo spazio per introdurre un po’ di vegetazione (piante grasse), un po’ di arredo stradale come panchine, cestini e pavimentazione del marciapiede di qualità. I negozi utilizzano il marciapiede per aggiungere rastrelliere per biciclette e stand dei loro articoli all’aperto. Lo spazio aggiuntivo ha liberato l’area utilizzata per gli spostamenti consentendo ai negozi di espandere le loro attività all’aperto.


Questa progettazione su scala umana è forse il vantaggio più importante di una dieta stradale ben architettata. Le espansioni dei marciapiedi dell’incrocio tra la Prima e la Linden hanno contribuito alla vitalità dell’East Village con i commercianti, i clienti e i residenti che apprezzano il “senso del luogo” che ne scaturisce e che ben si armonizza con il senso di energia che emanano negozi e abitazioni. Oggi più che mai il quartiere è un luogo civile dove i pedoni e i ciclisti sono facilmente identificabili, gli avventori dei caffè possono osservare i passanti e i clienti tendono a protrarre la loro permanenza nei negozi.

Ma quali sono i benefici che un allargamento dei marciapiedi può apportare ai flussi di traffico? Sembra assurdo che ci possanno essere dei vantaggi anche per il traffico, dato che le espansioni dei marciapiedi rallentano volutamente le auto e spesso eliminano le corsi riservate alla svolta a destra. I sostenitori delle diete stradali pensano che sia più importante garantire la sicurezza ai pedoni che un veloce attraversamento di un incrocio alle automobili. Comunque la distanza più breve tra un marciapiede e l’altro ottenuta con questo genere di misure consente un minor tempo di attraversamento per il pedone, che si traduce in un aumento del tempo a disposizione delle automobili che compensa parzialmente la mancanza di una corsia. In altre parole tutti vincono: le auto mantengono un flusso costante e i pedoni riescono ad attraversare in maggiore sicurezza.

La mia agenzia sta lavorando con l’amministrazione di Long Beach per introdurre diete stradali un po’ in tutta la città. Tra queste il restringimento di alcune vie sostituendo alcune corsie con dei parcheggi su sede stradale e con corsie ciclabili previste tra i parcheggi e il marciapiede.

Molti di questi cambiamenti sono il risultato del lavoro della Long Beach’s Livable Community agenda, che ha l’appoggio del Consiglio Comunale e rappresenta una priorità per l’amministrazione cittadina. Nel 2009 Charlie Gandy, un cicloattivista molto noto, è stato nominato Coordinatore della Mobilità per applicare molte di queste riforme.

Secondo Streetsblog Los Angeles, che si occupa molto da vicino di pedoni, trasporto pubblico, ciclismo urbano e argomenti correlati, la città si sta preoccupando della salute dei suoi residenti e per l’ambiente. “Ma siamo anche di fronte a una strategia di sviluppo economico” dice Joe Linton. “Se Long Beach vuole attrarre e trattenere aziende e posti di lavoro deve essere competitiva. E la città pensa che per esserlo occorra migliorare la qualità della vita.”

Se si osserva l’esempio dell’incrocio tra la Prima e la Linden e agli altri esempi di diete stradali in corso d’opera, questa strategia sembra vincente.

Articolo originale: Road Diets: making streets slim down is good for pedestrian, economy and even for traffic

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Michael Bohn lavora nello Studio One Eleven a Long Beach, California e si occupa di architettura, paesaggio e progettazione urbana.

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