Interview: World Streets editor interviews busy mayor on his sustainable transport strategy

Originally posted on World Streets: The Politics of Transport in Cities:

Asking the mayor of Freedonia to walk the talk

groucho at deskFreedonia City Hall, 20 June 2015.09:00. The mayor is comfortably seated  at his  imposing desk, looking fondly at an unlit cigar.  After a lengthy wait and a nod from the imposing receptionist, the editor of World Streets knocks lightly and waits timidly at the door, entirely drenched and  more than a bit disheveled. Not a pretty sight.

The Mayor: Well sir, you are a fine mess. Careful there, you are dripping on my favorite chair.

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Parcheggia nel TUO posto auto, non negli spazi pubblici.

no-overnight-parking-signQuando acquistiamo un’automobile generalmente non ci preoccupiamo troppo di trovarle un posto dove parcheggiarla. Se abbiamo a disposizione un box o un posto auto personale bene, altrimenti c’è sempre la strada. Ma questo atteggiamento produce fenomeni di parcheggio selvaggio e illegale che a loro volta sono alla base di “soluzioni” messe a punto per evitarli come i requisiti minimi di parcheggio.
In Giappone invece…
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Invitation to “Brussels”: European Citizens Mobility Forum on a New Mobility Paradigm, 23 March 2015

Originally posted on Sustainable Development, Economy & Democracy:

IRU Brussles report - cover photo of young womanOn the assumption that your plans may not have you in Brussels on Monday in time to join the meeting, but that you are nonetheless interested to follow the event and what might come out of it, this is an invitation for you to join the event as an “auditor”. In this capacity, all you need to do is sign in here and let us know of your interest. You will then receive the latest version of the brainstorming piece as will be discussed during the peer review session, working notes and observations of the participants, and a copy of the final wrap up report about a week later with, hopefully, a certain number  of followup steps or proposals. This will also give you an opportunity for comments and critical views which will be shared with the participants and other auditors (if we have your permssiion to do so).

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Oltre il concetto di via automobile.

Complete streets in Juice de Fora, Brazil

di Madeline Brozen

Fino ad oggi sono state e sono tutt’ora troppe le città che considerano le loro strade in un modo che non permette una sostenibilità di lungo periodo. L’approccio convenzionale considera unicamente il loro utilizzo automobilistico e la velocità dei flussi di traffico. Partendo da questo presupposto una via urbana riceve un “voto” basato sulla sua capacità di spostare veicoli e si arriva alla conclusione che la soluzione per le strade “insufficienti” sia quella di allargarle allo scopo di alleviare la congestione.

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Shared Space a Bohmte: alcune riflessioni su questa esperienza.

Riceviamo e pubblichiamo una interessante riflessione di Federico Pascucci in merito alla condivisione degli spazi urbani.

***

«Cari studenti, come sapete mercoledì prossimo c´è il compito in classe. Mi raccomando di arrivare preparati: sapete cosa studiare, l´ho ripetuto in classe e non ci sono scuse! Studiate!»

Un insegnante interessato al successo dei propri alunni (nel compito e, perché no, anche nella vita) ce lo immaginiamo davvero così, apprensivo fino a condurre alla noia. E ci pare buona cosa che le esortazioni allo studio portino, dall´altro lato della cattedra, ad una risposta adeguata e concreta. Purtroppo questo genere di raccomandazioni non sempre sono efficaci. C’è una componente di spirito di ribellione, certo, ma la ragione principale è psicologica: se le raccomandazioni sono troppo ripetute nel tempo dopo un po’ non ci si presta più attenzione.

Alla luce di questo un insegnante potrebbe benissimo scegliere di dire:

«Cari studenti, mercoledì prossimo c´è il compito» (e tanti saluti!).

Beh, benvenuti nella filosofia Shared Space!

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Per un vero diritto di precedenza ai pedoni.

Jiahuan Xu New York City traffic accident StreetsblogQuesto articolo è tratto da Streetsblog di New York: è un appassionato richiamo a tutte quelle città che – ritenendosi civili – dovrebbero avere una Legge sul Diritto di Precedenza. In Europa esiste in alcuni paesi il Codice della Via (in opposto al Codice della Strada che regola il traffico sulle arterie ad alta velocità).

di Ben Fried

Jiahuan Xu, 15 anni,  al verde del semaforo aveva cominciato ad attraversare Grand Street a Williamsburg,  il 13 febbraio scorso. Prima di raggiungere il lato opposto della strada venne investita da un autobus che stava svoltando da Union Avenue e “schiacciata dalla ruota anteriore sinistra“. Portata dai mezzi di soccorso al Bellevu Hospital, rischia di perdere la gamba sinistra. Continua a leggere

Honk! Stati Generali della Mobilità Nuova: il programma

2015-03-02-100530_443x436_scrotÈ on line il sito degli Stati Generali della Mobiltà Nuova, in programma a Bologna dal 10 al 12 aprile. Sicurezza stradale ed economie legate alle nuove forme di mobilità i focus dell’iniziativa. La prima giornata è rivolta a tecnici ed amministratori pubblici e avrà come tema la progettazione di interventi di moderazione del traffico. La seconda giornata prevede la divisione dei partecipanti tra sei tavoli di lavoro (scegliete quello che preferite), mentre la giornata del 12 aprile si svolgerà in plenaria. Il programma dettagliato è disponibile qui. Per partecipare è sufficiente compilare l’apposito modulo online.

Top Twenty World Streets Postings: 2009 – 2015

Originally posted on World Streets: The Politics of Transport in Cities:

ws-newsstandWhile you are away from the office and all the pressures on your time, here for your after-work winter reading pleasure are the twenty most read articles to appear in World Streets since opening day in 2009.  Quite a varied lot, and when your editor reads them he generally prefers to do so not at a desk but seated comfortably with a tablet or largish window smartphone in hand to take advantage of those unstructured unexpected free moments that can pop up in any day. After all, World Streets is intended for the reflective back of your mind, not the whirring over-charged front.

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Allarme traffico

allarmetrafficoAllarme traffico! che fare? 33 soluzioni per evitare la “fine della strada” è il titolo di un saggio del 1991 firmato dal collaboratore di EcoPlan Wolfgang Zuckermann che riassumeva la filosofia e l’approccio alle sfide del settore che erano il risultato del lavoro e dei contributi offerti dall’organizzazione nel corso degli anni 80. Allarme traffico! venne scritto nel tentativo di raccogliere il ricco corpus di informazioni ed idee nate dal progetto della New Mobility Agenda in forma facilmente leggibile da un pubblico non specializzato ed espressa in un linguaggio vivido e scevro di tecnicismi generalmente assente dalla letteratura sui trasporti.

Allarme traffico  è pubblicato in Italia da Muzzio e potete trovarlo presso il sito della casa editrice oppure, se siete fortunati, presso la vostra libreria preferita (codice ISBN: 9788870216356) Continua a leggere

Driverless cars (or End of the Road?)

Taxi?

Originally posted on World Streets: The Politics of Transport in Cities:

xtransit-taxiThere is a revolution going on that is going to change the face of transport in and around cities in a way that no other has in the last century.  The starting point is that humble taxi that you cannot always find when you need it most —  that is to say a rolling metal box with rubber tires, a human being at the wheel, and some kind of engine propelling it along, with or without human cargo.   But this thing, this taxi as it is called, is in the process of being reinvented as a rolling, pliant always-on 21st century information system.  And of course we are looking into this closely in the pages of World Streets.

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DDL sulla mobilità sostenibile in Trentino: un fiore nel deserto?

113961La crisi che sta attanagliando l’eurozona e in particolare il nostro paese si fa (inevitabilmente?) sentire anche nel settore trasporti, dove sembra sparita qualsiasi intenzione volta a promuovere attraverso opportuni investimenti privati e  – soprattutto, mi preme dirlo – pubblici le forme di mobilità alternative all’automobile. Difficilmente ormai si trova traccia della messa in opera di qualche tentativo dei decisori pubblici di definire un quadro nel quale integrare le diverse forme di mobilità in modo da creare quelle sinergie necessarie al superamento del modello automobile che abbiamo ereditato dal XX secolo. Al contrario spesso le iniziative messe in atto nel nostro campo non sono altro che tagli alle risorse, più o meno mascherati da “ricerca di una maggiore efficienza”, alle varie realtà che si occupano di trasporto pubblico che vengono lasciate con i proverbiali fichi secchi con cui poi non riescono a organizzare quelle nozze che invece tutti a voce reclamano.

In questo quadro desolante esistono però alcune realtà relativamente privilegiate dove si possono ancora discutere ed avanzare proposte come quella relativa al Disegno di Legge Provinciale sulla Mobilità Sostenibile della Provincia Autonoma di Trento. Continua a leggere

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