Milano. MILANO?

Mettere Milano tra le buone pratiche da seguire potrebbe sembrare una provocazione. E lo sarebbe se volessimo far credere che la metropoli lombarda sia nel suo complesso un esempio di sostenibilità dei trasporti. Non lo è affatto. Ma negli ultimi anni, nel caos del traffico meneghino perseguito più o meno intenzionalmente da intere generazioni di progettisti urbani, qualcuno ha posto un piccolo mattone che potrebbe diventare un primissimo tassello di un nuovo sistema di mobilità. Come anche no. Ma quello che ci preme sottolineare è come una misura come Ecopass, presa troppo timidamente, probabilmente senza il necessario livello di integrazione con altre misure volte a favorire la mobilità alternativa, abbia indiscutibilmente contribuito a ridurre in maniera significativa i livelli di traffico del capoluogo lombardo. Segno che le cose possono essere meno impossibili di quello che appaiono a prima vista.

Tra gli effetti positivi di Ecopass ci preme sottolineare l’effetto di riduzione dei flussi di traffico anche al di fuori dell’area soggetta a pedaggio. Sonora smentita di tutti coloro che predicevano caos ingovernabile nelle aree adiacenti. Smentita che arriva molto più spesso di quanto siamo portati a pensare ogni volta che vengono presi provvedimenti del genere.

Altro aspetto da sottolineare sono i costi: nonostante  Ecopass, proprio a causa della limitatezza della sua estensione territoriale, riesca a malapena a pagarsi i costi di implementazione, facendo due conti della serva risulta che ogni milanese tira fuori circa due centesimi al giorno per avere una riduzione del traffico di circa 8/10 punti percentuali. Due centesimi che recupera abbondantemente effettuando quegli 8/10 spostamenti ogni cento grazie a una modalità diversa dalla solita (auto con solo conducente), notoriamente la più cara di tutte quelle disponibili. Questo smentisce il luogo comune secondo il quale un diverso sistema di mobilità comporta un aggravio di costi per la collettività.

Ecopass, il Giano bifronte; 23 dicembre 2009

I conti in tasca a Ecopass; 5 gennaio 2010

Ancora su Ecopass: ridurre il traffico è facile; 11 gennaio 2010

Ecopass, finiti i proclami elettorali si passa ai fatti; 17 maggio 2010

Proposta di referendum su Ecopass; 9 giugno 2010

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