Allarme traffico

allarmetrafficoAllarme traffico! che fare? 33 soluzioni per evitare la “fine della strada” è il titolo di un saggio del 1991 firmato dal collaboratore di EcoPlan Wolfgang Zuckermann che riassumeva la filosofia e l’approccio alle sfide del settore che erano il risultato del lavoro e dei contributi offerti dall’organizzazione nel corso degli anni 80. Allarme traffico! venne scritto nel tentativo di raccogliere il ricco corpus di informazioni ed idee nate dal progetto della New Mobility Agenda in forma facilmente leggibile da un pubblico non specializzato ed espressa in un linguaggio vivido e scevro di tecnicismi generalmente assente dalla letteratura sui trasporti.

Allarme traffico  è pubblicato in Italia da Muzzio e potete trovarlo presso il sito della casa editrice oppure, se siete fortunati, presso la vostra libreria preferita (codice ISBN: 9788870216356) Continua a leggere

Driverless cars (or End of the Road?)

Taxi?

WORLD STREETS: The Politics of Transport in Cities

xtransit-taxiThere is a revolution going on that is going to change the face of transport in and around cities in a way that no other has in the last century.  The starting point is that humble taxi that you cannot always find when you need it most —  that is to say a rolling metal box with rubber tires, a human being at the wheel, and some kind of engine propelling it along, with or without human cargo.   But this thing, this taxi as it is called, is in the process of being reinvented as a rolling, pliant always-on 21st century information system.  And of course we are looking into this closely in the pages of World Streets.

View original post 346 altre parole

DDL sulla mobilità sostenibile in Trentino: un fiore nel deserto?

113961La crisi che sta attanagliando l’eurozona e in particolare il nostro paese si fa (inevitabilmente?) sentire anche nel settore trasporti, dove sembra sparita qualsiasi intenzione volta a promuovere attraverso opportuni investimenti privati e  – soprattutto, mi preme dirlo – pubblici le forme di mobilità alternative all’automobile. Difficilmente ormai si trova traccia della messa in opera di qualche tentativo dei decisori pubblici di definire un quadro nel quale integrare le diverse forme di mobilità in modo da creare quelle sinergie necessarie al superamento del modello automobile che abbiamo ereditato dal XX secolo. Al contrario spesso le iniziative messe in atto nel nostro campo non sono altro che tagli alle risorse, più o meno mascherati da “ricerca di una maggiore efficienza”, alle varie realtà che si occupano di trasporto pubblico che vengono lasciate con i proverbiali fichi secchi con cui poi non riescono a organizzare quelle nozze che invece tutti a voce reclamano.

In questo quadro desolante esistono però alcune realtà relativamente privilegiate dove si possono ancora discutere ed avanzare proposte come quella relativa al Disegno di Legge Provinciale sulla Mobilità Sostenibile della Provincia Autonoma di Trento. Continua a leggere

Incontri con i cittadini a Bologna (progetto “Discovery Zone 30”)

Bologna 27gennaio2015In questi ultimi giorni ho avuto il piacere di intervenire in occasione di un paio di incontri con i cittadini organizzati nell’ambito del progetto “Discovery Zone 30”, curato dall’associazione bolognese L’Altra Babele e coadiuvato da altre realtà associative (tra cui la nostra, Nuova Mobilità).

Qui a Bologna l’interesse sul tema della vivibilità dei quartieri è molto alto, e progetti come questo, peraltro fattibili grazie anche all’appoggio concreto dell’amministrazione (cosa che non sempre ho riscontrato in altre città in cui ho vissuto), trovano un buon riscontro da parte dei cittadini e ottengono risultati interessanti anche dal punto di vista delle proposte tecniche. Continua a leggere

Perchè le previsioni sugli aumenti di traffico sono drammaticamente sovrastimate

In generale, quando si sviluppano nuove infrastrutture, si cerca di predire quanto traffico verrà generato dalla loro creazione. Ma capita spesso che queste previsioni si rivelino sbagliate per eccesso. Dagli USA una critica alla metodologia utilizzata per formulare previsioni che in quel paese alla prova dei fatti si rivelano spesso sbagliate di parecchi ordini di grandezza…

da Streetsblog

Quanto traffico automobilistico verrà generato da una nuova costruzione? Ingegneri ed urbanisti si affannano continuamente nel tentativo di trovare un oracolo in grado di dare una risposta esatta a questa domanda, nella convinzione che questo possa suggerire loro il “giusto” numero di posti auto da predisporre, o di come regolare l’ampiezza di una nuova arterie che dovrà accogliere più automobili. Continua a leggere

Alla ricerca della buona vita urbana.

2015-01-13-220513_664x372_scrotCos’hanno di sbagliato le politiche che prevedono dei requisiti minimi di posti auto per i nuovi insediamenti? Ci può essere un altro modo di gestire questo aspetto della mobilità urbana. Sempre da Streetsfilm un altro breve documentario divulgativo, questa volta sui parcheggi. Continua a leggere

Video: Groningen, la città più ciclabile del mondo.

2015-01-06-185406_630x348_scrotNon è un segreto per nessuno che i Paesi Bassi, ovunque vi troviate, sono un posto incredibile per andare in bicicletta. A Groningen, una città di 190mila abitanti nel nord del paese e uno share modale che per quanto riguarda la bici è oltre il 50%, andare in bicicletta è comodo come in nessuna altra città della Terra. Il semplice numero delle persone che vedete circolare pedalando in qualsiasi momento è stupefacente, così come l’assenza di automobili dal centro città, dove sembrano essersi estinte. È da sottolineare la quietezza della città. Le persone svolgono i loro affari spostandosi in bici, andando al lavoro in bici e perfino tenendosi per mano in bici. Continua a leggere

Uber: domande spinose sulla cultura dell’innovazione in Europa

Sull’onda del post di qualche giorno fa mutuato da World Streets che invitava ad inviare riflessioni e considerazioni sul “fenomeno Uber” che sta dilagando ormai in un po’ tutto il mondo, pubblichiamo oggi questo articolo di origine francese. La mia personalissima sensazione è che questo genere di considerazioni siano viziate da una visione parziale, mutilata, del contesto economico e sociale nel quale vengono calate innovazioni potenzialmente benefiche per cui spesso si riducono – come trasuda anche da molti punti evidenziati dall’autore delle righe che seguono – a contrapporre un settore privato “buono e innovatore” a un settore pubblico “conservatore e cattivo”. In realtà le cose sono un pochino più complesse, ma si tratta di un discorso che richiederebbe molto più spazio di quello di poche righe introduttive a un articolo…france paris uber taxi strike
Continua a leggere

The Uber Generation: Rogue Capitalism or Critical Paradigm Shift

WORLD STREETS: The Politics of Transport in Cities

World Streets is today kicking off a series of invited articles by authors from different countries and backgrounds, presenting their views on the topic of “The Uber Generation: Rogue Capitalism or Critical Paradigm Shift”. It is expected that this series will continue  over the months ahead. The present posting is being circulated to friends and others who have expressed interest in this particular angle of the New Mobility Agenda as an advance announcement and call for criticism, ideas and contributions.

china taxi drivers bashing taxis

View original post 469 altre parole

Honk! Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova 2

È ormai di oltre due anni fa l’esperienza degli Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova organizzati a Reggio Emilia. In preparazione e in seguito a quell’evento si verificò un ‘risveglio’ diffuso su tutto il territorio nazionale rispetto alle nostre tematiche e si ottennero alcuni piccoli, ma significativi, risultati.
Continua a leggere

Vision Zero: gli incidenti non sono il problema principale.

Riportiamo oggi un’intervista a Matts-Åke Belin, esperto in sicurezza dell’Amministrazione Stradale Svedese, su “Vision Zero“, il rivoluzionario approccio al tema dell’incidentalità da traffico.

di Sarah Goodyear

Matts-Åke Beli ha una qualifica professionale che potrebbe apparire strana, ma che viene presa molto in considerazione nella sua patria, la Svezia: pianificatore della sicurezza del traffico. Svolge il suo lavoro nella Amministrazione Svedese dei Trasporti, nella quale ha avuto un ruolo chiave nella messa a punto della politica conosciuta come “Vision Zero”. Fin dal giorno della sua approvazione da parte del Parlamento Svedese nell’ottobre 1997, Vision Zero ha permeato l’approccio nazionale ai trasporti, costringendo i governi a gestire le strade e le vie della nazione con lo scopo principale della prevenzione degli incidenti gravi e mortali.

Continua a leggere