Uber: domande spinose sulla cultura dell’innovazione in Europa

Sull’onda del post di qualche giorno fa mutuato da World Streets che invitava ad inviare riflessioni e considerazioni sul “fenomeno Uber” che sta dilagando ormai in un po’ tutto il mondo, pubblichiamo oggi questo articolo di origine francese. La mia personalissima sensazione è che questo genere di considerazioni siano viziate da una visione parziale, mutilata, del contesto economico e sociale nel quale vengono calate innovazioni potenzialmente benefiche per cui spesso si riducono – come trasuda anche da molti punti evidenziati dall’autore delle righe che seguono – a contrapporre un settore privato “buono e innovatore” a un settore pubblico “conservatore e cattivo”. In realtà le cose sono un pochino più complesse, ma si tratta di un discorso che richiederebbe molto più spazio di quello di poche righe introduttive a un articolo…france paris uber taxi strike
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The Uber Generation: Rogue Capitalism or Critical Paradigm Shift

Originally posted on World Streets: The Politics of Transport in Cities:

World Streets is today kicking off a series of invited articles by authors from different countries and backgrounds, presenting their views on the topic of “The Uber Generation: Rogue Capitalism or Critical Paradigm Shift”. It is expected that this series will continue  over the months ahead. The present posting is being circulated to friends and others who have expressed interest in this particular angle of the New Mobility Agenda as an advance announcement and call for criticism, ideas and contributions.

china taxi drivers bashing taxis

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Honk! Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova 2

È ormai di oltre due anni fa l’esperienza degli Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova organizzati a Reggio Emilia. In preparazione e in seguito a quell’evento si verificò un ‘risveglio’ diffuso su tutto il territorio nazionale rispetto alle nostre tematiche e si ottennero alcuni piccoli, ma significativi, risultati.
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Vision Zero: gli incidenti non sono il problema principale.

Riportiamo oggi un’intervista a Matts-Åke Belin, esperto in sicurezza dell’Amministrazione Stradale Svedese, su “Vision Zero“, il rivoluzionario approccio al tema dell’incidentalità da traffico.

di Sarah Goodyear

Matts-Åke Beli ha una qualifica professionale che potrebbe apparire strana, ma che viene presa molto in considerazione nella sua patria, la Svezia: pianificatore della sicurezza del traffico. Svolge il suo lavoro nella Amministrazione Svedese dei Trasporti, nella quale ha avuto un ruolo chiave nella messa a punto della politica conosciuta come “Vision Zero”. Fin dal giorno della sua approvazione da parte del Parlamento Svedese nell’ottobre 1997, Vision Zero ha permeato l’approccio nazionale ai trasporti, costringendo i governi a gestire le strade e le vie della nazione con lo scopo principale della prevenzione degli incidenti gravi e mortali.

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Fair Mobility: Can your city learn some lessons from Malta

Originally posted on World Streets: The Politics of Transport in Cities:

Can your city learn some lessons from Malta when it comes to proving fair mobility for all, including those with mobility handicaps? (Lessons that they Malta  poor sidewalksthemselves are, ever so sadly, not learning. At least not thus far. ) Let me put this in other, stronger words. If your city is not giving careful attention to these equitable pedestrian issues, well you are living in a seriously underdeveloped, inequitable, third-rate city. Face it! Let us hear what Kevin Cutajar of the Gozo Federation Persons with Disability has to say on this as he goes eye to eye with government authorities on this important issue. If he does not speak up, who will?

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Enormi voragini negli spazi pubblici (e nel pensiero privato)

Quanto sono brutte le “migliori pratiche” quando parliamo di vie urbane e marciapiedi?

Quando si tratta delle nostre strade è davvero bizzarro quello che sembriamo tranquillamente riuscire ad accettare come “normale”. Questa vignetta di Karl Jilg realizzata su commissione dell’Amministrazione Stradale Svedese, mostra quanto sia estrema la situazione anche in un quartiere commerciale progettato per dare molta importanza agli spostamenti pedonali.

Sweden cartoon showing road space eaten by cars

* Grazie a per la segnalazione.

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L’artista:

sweden Karlk Jilg illustratorKarl Jilg è un grafico e illustratore e lavora nell’editoria dal 1961. Ha fondato la sua azienda nel 1980 a Norrkoping, Svezia. Publica materiale didattico, riviste, pubblicità, fumetti, biglietti natalizi etc. È membro dell’Associazione Svedese Fumettisti. La sua pagina web: http://www.jilg.com

Gli potete scrivere: karl@jilg.com o telefonargli: +46 070/510 96 57.

Vision Zero: From Sweden to New York City, with Love

Originally posted on World Streets: The Politics of Transport in Cities:

Sarah Goodyear, Atlantic Citylab: What were the main barriers that had to be overcome in initially adopting Sweden’s Vision Zero strategy?

Matts-Åke Belin, Swedish traffic safety strategist:  I would say that the main problems that we had in the beginning were not really political, they were more on the expert side. The largest resistance we got to the idea about Vision Zero was from those political economists that have built their whole career on cost-benefit analysis. For them it is very difficult to buy into “zero.” Because in their economic models, you have costs and benefits, and although they might not say it explicitly, the idea is that there is an optimum number of fatalities. A price that you have to pay for transport.

The problem is the whole transport sector is quite influenced by the whole utilitarianist mindset. Now we’re bringing in the idea that it’s not acceptable…

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Il trasporto pubblico gratuito di Tallin sta facendo il suo dovere?

Come già documenato su questo blog a più riprese la città di Tallinn, capitale dell’Estonia, ha introdotto la gratuità delle tariffe per i residenti sui trasporti pubblici urbani a partire dal gennaio 2013. Dopo quasi due anni di questa politica sono stati espressi parecchi pareri pro o contro le scelte trasportistiche di Tallin. Quella che segue è la sintesi della tesi che Reiner Kravis, candidato urbanista presso la London School of Economics, ci ha fatto pervenire.

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Psicopatologia dell’automobilista abitudinario – II – Misure protettive

indexOggi una lunga lista di cose concrete che si possono fare per indurre chi guida a velocità più compatibili con il vivere urbano (vedi la prima parte di questo post). L’elenco potrebbe darci da lavorare per anni, ma la sua intenzione è quella di dare al lettore uno stimolo iniziale su questo importante tema. Per ulteriori informazioni su ciascuna delle misure elencate Google e Wikipedia potranno portarvi molto lontano.

Ma una volta che avete acquisito una visione strategica quello che dovete fare è rivolgervi a dei professionisti che già si sporcano le mani con questo genere di approccio alla mobilità. Continua a leggere

Psicopatologia dell’automobilista abitudinario

lead_largeTalvolta la vita è semplice:

Domanda: a che velocità si spostano gli automobilisti su una determinata strada o via urbana?

Risposta: il più velocemente possibile.

Precisazione:e se questo non è vero per qualunque automobilista, lo è per un numero sufficiente di essi che – se ci poniamo come obiettivo la sicurezza stradale – questa cruda realtà deve venire presa in seria considerazione.

Domanda n.2: cosa possiamo fare in proposito? Continua a leggere

What do you think this is?

Originally posted on World Streets: The Politics of Transport in Cities:

Where does it come from?  And what are those responsible thinking about?

finland helsinki ashley mobility as a service

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And what are your thoughts about that target date?  2020?

Stay tuned. More follows.

Eric Britton
9, rue Gabillot, 69003 Lyon France

Biografia: Trained as a development economist, Eric Britton is MD of EcoPlan International, an independent advisory network providing strategic counsel for government, business and civil society on policy and decision issues involving complex systems, social-technical change and sustainable development. His forthcoming book, “Toward a General Theory of Transport in Cities”, is being presented, discussed and critiqued in a series of international conferences, master classes, workshops and media events over 2015. (More at http://wp.me/PsKUY-2p7)

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Ci vediamo l’8 novembre a Macerata, per parlare di mobilità urbana sicura e sostenibile!

Sabato 8 novembre avrò il piacere di incontrare i cittadini di Macerata durante una serata organizzata nell’ambito dell’iniziativa “SPIAZZATI! – Festa degli spazi liberati”.

Parleremo di mobilità sostenibile e sicurezza stradale; trasporto pubblico e circolazione delle auto; strade condivise e gestione degli spazi cittadini.

Qui il link alla pagina Facebook dell’intera manifestazione organizzata a Macerata.

Se avete modo e voglia di partecipare, l’invito è il solito: NON MANCATE!!!

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Ci vediamo l8 novembre a Macerata, per parlare di mobilità urbana sicura e sostenibile! trasporto pubblico Sicurezza stradale mobilità urbana mobilità sostenibile mobilità pedonale biciclette e mobilità ciclabile

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