Legislazione, mentalità, rischio.

6a00d834558ca469e20147e03b7be0970b-320wiJohn Adams ha speso più di qualche anno nella ricerca, la riflessione e la divulgazione del concetto di rischio, in particolare del rischio correlato agli spostamenti quotidiani delle persone. Questo articolo è tratto dal suo blog  Risk in a hypermobile world”. La sua attrazione verso i problemi dei trasporti nacque durante gli anni settanta e ottanta quando si oppose come membro di Friends of the Earth alla costruzione di nuove strade in Gran Bretagna. Per una sintesi della sua prospettiva sui trasporti potete leggere “I rischi di un mondo ipermobile”

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La leva finanziaria per indirizzare le politiche dei trasporti

cartoon-subsidy-car-vs_-transit-712328Oggi un’interessante riflessione, quanto mai attuale nel nostro paese anche se concepita espressamente sulle esigenze dei paesi in via di sviluppo, sulle politiche di stimolo e indirizzamento dei trasporti in chiave sostenibile. Un messaggio forte e controcorrente in questo tempo dove a dettare le agende politiche sono concetti eminentemente ragionieristici.

EMBARQ è un network internazionale la cui mission è quella di promuovere e catalizzare energie per trovare soluzioni di mobilità sostenibile che migliorino la qualità della vita urbana. Continua a leggere

All Eyes on the Sharing Economy

Ribloggato da Sustainable Development, Economy & Society:

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With more than seven billion souls already on this crowded planet, and one or two hundred thousand more joining us every day, you don' t have to be a genius  to figure out that some of the basics of the last couple of  centuries are going to have to change. One of these is the dominant (and largely unquestioned) concept of…

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Change has to take root in people’s minds (before it can be legislated)

Ribloggato da Occupy World Streets: The Politics of Transport in Cities:

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Professor John Adams has spent quite some years in researching, thinking, talking and writing about risk, and about risk when it comes to how people get around in their daily lives. This posting is taken from his blog Risk in a hypermobile world”  His attraction to transport problems grew out of his involvement in the 1970s and 80s as an objector at public inquiries, on behalf of Friends of the Earth, to the British Government’s road building plans.

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Honk! Una ragione in più

2013-05-12-192828_228x262_scrotLa concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera terrestre, misurata  dalla stazione di rilevamento di Mauna Loa, ha superato le 400 ppm (parti per milione) nella giornata di giovedì. I livelli preindustriali di anidroide carbonica nell’atmosfera terrestre oscillavano tra le 180 e le 280 ppm, come risulta dalle bolle intrappolate nei ghiacci artici. Continua a leggere

Una proposta di legge per una #MobilitàNuova

dal sito della rete per una Mobilità Nuova rilanciamo volentieri la proposta di legge avanzata in occasione della manifestazione del 4 maggio

Dopo l’incredibile giornata di sabato 4 Maggio, che ha visto le strade di Milano invase da decine di migliaia di persone a piedi e in bici, oggi vi presentiamo la bozza del disegno di legge di iniziativa popolare attorno alla quale ruoteranno le attività della Rete nei prossimi mesi.

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Il crollo del mercato dell’auto, il “diritto” alla mobilità, il tempo.

“L’automobile ha sempre contraddistinto l’Italia nel mondo, ma oggi gli italiani mostrano preoccupanti segni di disaffezione verso il proprio veicolo.” (Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI) (1)

Il presidente dell’ACI non è l’unico a essere preoccupato per l’incipiente “disaffezione” motoristica degli Italiani. Anche altri mezzi d’informazione, meno di parte, lanciano il proprio grido d’allarme per il calo delle vendite di auto, effetto evidente della crisi economica (2). Continua a leggere

Accelerare per bloccarsi: perchè la costruzione di nuove strade non risolve i problemi della congestione

220px-Gridlock.svgI ritardi causati dal traffico inducono gli automobilisti a trovare dei modi per aggirare la congestione e spostarsi più velocemente. In uno studio – dal titolo ”Speed” — il docente immobiliarista della Wharton University Gilles Duranton e gli altri coautori portano questi calcoli quotidiani a un livello successivo. Sfidano le comuni soluzioni utilizzate per combattere i problemi del traffico – aumenti dell’offerta o delle possibili opzioni di viaggio per spostarsi da un “punto A” a un “punto B” – e suggeriscono invece che il potenziale per ottenere dei reali vantaggi giaccia nella gestione della domanda, un’alternativa che gli automobilisti spesso osteggiano e che i politici sono timorosi di applicare.   Continua a leggere

New Mobility Partnerships 2013: An Invitation

Ribloggato da Occupy World Streets: The Politics of Transport in Cities:

New Mobility Consult is the advisory and consulting arm of World Streets and its world-wide network of international partners, publications, programs, social media and focus groups. This open collaborative program  has been dedicated to sustainable transport policy and practice since 1988. Here are some of the ways in which this international competence can be put to work for your city, agency or firm in 2013.

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Quanto tempo lasciate parcheggiata la vostra automobile?

Spesso, quando si parla di gestione della mobilità automobilistica, si pensa unicamente ai flussi di traffico, trascurando la questione del parcheggio. Molte persone si sorprendono nello scoprire che le loro auto restano parcheggiate per il 95% del loro tempo – questo può portare a riflettere sullo spreco di spazio conseguente alla motorizzazione privata di massa. Una cosa sulla quale le generazioni future – speriamo – riusciranno a farsi grasse risate. Continua a leggere

INVISIBILITY: Just because you can't see it (or prefer not to) doesn't mean . . .

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A Milano il 4 maggio per una #MobilitàNuova

4maggio-web-04Il 4 maggio a Milano, proprio davanti alla Stazione Centrale, si terrà il battesimo della Rete per la Mobilità Nuova, un cartello di associazioni e privati cittadini che si propone di fare lobbying per trasferire risorse finanziarie dalla vecchia alla Nuova Mobilità. 115 finora le sigle aderenti, tra le quali anche la nostra Associazione dato che riteniamo che il mondo della mobilità e dei trasporti vada profondamente cambiato, uscendo dai modi di vedere del secolo scorso, troppo incentrati sulle modalità del trasporto individuale privato come risoluzione della necessità di muoversi. Tale modello, oltre a essere quanto meno superficiale nel considerare il problema della sicurezza stradale e a creare grossi problemi di disparità di accesso alle risorse urbane, discriminando persone che per condizioni di età, reddito, salute o anche semplici convinzioni personali non hanno accesso a un’automobile, rischia di minare alla base il concetto stesso di “comunità urbana” precludendo di fatto l’uso degli spazi a chiunque non sia alla guida di un veicolo a motore e quindi inibendo il soddisfacimento di tutti quei bisogni che hanno storicamente trovato delle risposte attraverso un uso condiviso degli spazi pubblici. Continua a leggere