Twenty Questions to ask about Better Cycling In your City (Revised guidelines for CFD State of the City Cycling Self-Audit)

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Siamo molto interessati alla possibilità di trovare diverse città italiane disposti a collaborare in questo approccio per una migliore e più sicuro in bicicletta della città. E ‘facile da organizzare, costa quasi nulla, e può essere di grande valore nella comunicazione con il pubblico, i media e il governo locale.

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velib-guyAs original organizers of the World Car Free Days movement, we are always attentive to finding ways to make real use out of these generally festive occasions. We have been working consistently on this task since the first program announcement in Toledo Spain at a major European conference in October 1994 under the title of  “Thursday: A breakthrough strategy for reducing car dependence in cities“.  (See http://wp.me/psKUY-U9)

This year we are proposing that considering cities may give some thought to the possibility of organizing a special core Car Free Day event — specifically intended to examine, encourage and support cycling in cities.  Where they are practiced a Car Free Day is seen as an occasion to  step back and think together about how your city is doing in the challenging transition from an essentially private car-based to an equitable and efficient mobility-based society.  With this in mind we are proposing…

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World Streets Worst Practices Department: 2014 Nominations

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wswp 2014 NomineeFor the last several years the internationally fabled Worst Practices Department has its place in World Streets and the world more generally because when it comes to transportation there has never been a shortage of flakey ideas.

But what we are looking to draw attention to here are not just the little stuff that may be the joy of an intrepid inventor with blinders on or group of gung-ho supporters fearlessly attached to some favorite notion, but the kinds of wrong-headed mega projects that often keep popping up in many parts of the world, sold hard by their sponsors and (if I may) fellow travelers -;)

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Il segreto di Pulcinella di una buona gestione dei parcheggi

Oggi un post che potrebbe avere come tag “gli sporchi segreti della mobilità urbana“, visto che argomenta ovvietà che spesso vengono dimenticate da Amministrazioni pigre, oppure distratte, o in preda a giustificate (per loro) preoccupazioni elettorali, o più semplicemente vittime inconsapevoli di convinzioni tanto errate quanto impossibili da sradicare. Paul Barter ci “svela” il segreto alla base di una buona gestione dei parcheggi urbani.

Il segreto non ha niente di seducente ma bisogna svelarlo. Non che io abbia qualcosa contro la seduzione. Ci sono stupefacenti nuove tecnologie che stanno aprendo inaspettati orizzonti alle politiche del parcheggio. Io amo le innovazioni hi-tech dei parcheggi che:

  • consentano un monitoraggio totale ed economico dell’utilizzo degli spazi di parcheggio;
  • rendano i meccanismi di pagamento più facili e meno costosi;
  • riducano i costi e gli ostacoli organizzativi all’adozione di tariffe per il parcheggio;
  • riducano i costi di controllo, rendendolo meno casuale e capriccioso;
  • permettano la prenotazione del posto auto;
  • forniscano informazioni all’utenza in tempo reale; e
  • permettano agli operatori di ottimizzare prezzi e gestione.

Ma questo post parla di qualcosa di più FONDAMENTALE, qualcosa di cui qualunque città ha bisogno PRIMA di esaltarsi per queste nuove tecnologie   Continua a leggere

Il futuro della mobilità – La vita senza il possesso di un’automobile

2014-06-07-102706_441x327_scrotIn un arco temporale molto breve, tra il 2008 e il 2014, abbiamo assistito a uno spostamento di paradigma nel nostro rapporto con l’automobile, prima basato sul puro possesso, che ora prevede anche la possibilità di solo utilizzo senza proprietà. La tendenza globale all’urbanizzazione e al miglioramento della connettività in rete ha avuto conseguenze profonde sulla mobilità personale e sull’auto del futuro, e questo sta facendo emergere nuove opportunità economiche nel campo. Concetti come il bike sharing e il car sharing, soluzioni trasportistiche integrate porta a porta, l’intermodalità, le possibilità offerte dalle app per smarphone diventeranno qualcosa di molto diffuso e comune nel futuro delle nostre città. Continua a leggere

Lo sviluppo urbano orientato al trasporto pubblico.

Transit-oriented development strategies can help urban areas develop sustainably, uniting land use, transport planning, and urban design to create more people-oriented cities. Pictured: Small businesses and pedestrians at a hub near Mexico City's Metrobús bus rapid transit (BRT) system. Photo by Justin Swan/Flickr.

Le città di tutto il mondo stanno gareggiando per gestire una rapida e spesso incontrollata urbanizzazione. I residenti delle periferie di Città del Messico, per esempio, spendono circa 2.5 ore al giorno negli spostamenti casa – lavoro e il 30% del loro reddito viene assorbito dalle esigenze di trasporto. Queste sfide saranno indubbiamente esacerbate dall’ulteriore miliardo e mezzo di persone che ci si aspetta si trasferiranno a vivere nelle città entro il 2030. Ma questo trend è governabile. Lo spostamento dell’attenzione della progettazione urbana sui bisogni delle persone – non delle automobili – può migliorare l’accesso a opportunità di lavoro, istruzione e cure sanitarie per i residenti delle città. Continua a leggere

Ci muoviamo sempre meno in automobile.

tiredcarIl ricorso all’auto non è più in aumento e sembra perfino abbia iniziato a ridursi in molte delle economie più avanzate ben prima della crisi economica del 2008. Questa inversione di tendenza segna la fine di decenni di incrementi nell’uso dell’auto più o meno doppi di quelli dei redditi o del PIL. Lo stesso trend si riscontra in USA, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Italia, Belgio, Germania, Svezia, Paesi Bassi e Australia.

“La recessione e i prezzi alla pompa spiegano solo in parte questo declino” sostiene il Forum Internazionale del Trasporto dell’OCSE nel report “Long run trends in car use”. Le ragioni sono complesse e variano da paese a paese. C’è ancora parecchia incertezza sui motivi di questo rapido declino del ricorso all’auto tra i giovani adulti, e se rappresenti una scelta di stile di vita, una risposta all’aggravarsi della situazione economica o alla maggiore disponibilità di alternative come il trasporto pubblico e internet. Continua a leggere

World Streets Worst Practices Department

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France-city of the future le corbuIn a world in which considerable attention is given to the concept of “Best Practices” (careful there!), World Streets has since our founding in 2009 drawn attention from time to poor, desperately poor and even pernicious practices in the field of cities and transportation — in what we call our Worst Practices Department. Worst Practices has its place in World Streets and the world more generally because when it comes to transportation there has never been a shortage of flakey, often even dangerous ideas.

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#Velolove: il 14 giugno a Roma per i 30 all’ora.

2014-05-26-214127_697x645_scrotSe a Parigi il limite di 30 km/h diventerà una realtà in un futuro abbastanza prossimo, a Roma comincia in questi giorni a muoversi qualcosa nella stessa direzione: il coordinamento Salvaiciclisti e la Rete Mobilità Nuova organizzano Velolove, manifestazione in favore di una nuova mobiltà urbana che si terrà a Roma domenica 14 giugno, che avrà al centro delle proprie proposte quella del limite di velocità dei 30 km/h di default sulla rete stradale capitolina. Diverse le iniziative promosse nell’ambito della manifestazione, dal bike polo all’album di figurine dei ciclisti urbani (qui potete scaricare una completa e dettagliata descrizione dell’evento). Di seguito un estratto del comunicato stampa inviatoci dall’organizzazione. Continua a leggere

Parigi a 30 all’ora!

france paris 30 kph sign

La neo eletta sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha preparato un rivoluzionario progetto di mobilità sostenibile grazie al quale la velocità massima consentita su tutte le strade cittadine sarà quella di 30 km/h.

Uniche eccezioni pochi assi di penetrazione nella città e lungo la Senna, dove il limità sarà di 50 km/h, e la circonvallazione esterna  (périphérique)  dove il limite è stato recentemente portato da 8o a 70 km/h. All’altro estremo di questo spettro di velocità ci sono un certo numero di “zone di incontro” (zones de rencontre)  sparpagliate per la città dove pedoni e ciclisti hanno sempre diritto di precedenza e le automobili devono viaggiare a 20 km/h. Genuina révolution à la française.

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Patente per bicicletta obbligatoria (non saltate sulla sedia e leggete bene…)

plateoncarWorld Streets insieme ad alcuni suoi lettori ciclisti e altri che lavorano nel settore, ha deciso di prendere una posizione pubblica sull’obbligatorietà di una Patente per Bicicletta. L’invito che rivolge a istituzioni e gruppi di cittadini sparsi per il mondo è quello di fare un passo avanti, città per città e paese per paese per proporre una modifica legislativa sull’obbligo, per alcuni utenti della strada, di passare un rigoroso esame per conseguire una “Patente per la bicicletta”. Continua a leggere

Weekend Wierdness: “Where Can I Buy Eric Britton?”

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eric britton strange non bookNormally your editor tries very hard to keep all postings here focused on the important topics which you will find introduced in our Mission Statement, but here exceptionally is a more personal short story which raises some puzzling problems. And I may not be the only one in our extended sustainability family who has run up against this particular weirdness.

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