Misurare l’economia ciclabile.

bikenomics-graphicLe piste ciclabili costano soldi e i loro reali meriti vengono spesso messi in discussione. Se vogliamo davvero che il ciclismo urbano divenga centrale per le nostre città abbiamo bisogno di dimostrare l’esistenza di una relazione diretta tra i progetti di infrastrutture ciclabili e l’economia cittadina. Il problema fondamentale che abbiamo in Australia è rappresentato dalla necessità di uno sforzo per migliorare la raccolta di dati. Progettisti, ingegneri, economisti, politici, decision makers, gruppi di quartiere e attivisti hanno tutti ugualmente bisogno di migliorare la quantità e la qualità dei dati raccolti prima e dopo l’implementazione di una infrastruttura. Abbiamo anche bisogno di mettere a punto una metodologia coerente per valutarne i benefici e giustificarne la costruzione. Infine abbiamo bisogno di lavorare in collaborazione con le realtà economiche per misurare e monitorare i cambiamenti in modo oggettivo. Senza questi dati sul ‘prima’ e sul ‘dopo’ il ciclismo, inteso come opzione di trasporto, non ha grandi possibilità di ottenere adeguati finanziamenti pubblici.

Così cominciamo a seguire 3 semplici strategie di raccolta dati:

  1. Raccogliamo dati sull’effettiva capacità di spesa dei ciclisti.

Immaginate che, andando al bar con i vostri compagni di pedalate facciate un conto di quanto spendete complessivamente. Immaginate che il gestore del vostro bar twitti “30 persone in bicicletta hanno appena speso 600 dollari in colazioni prima delle 7 del mattino”.  Presumo che questo possa portare molti commercianti a sostenere la ciclabilità.

  • Una ricerca condotta da Alison Lee [PDF] in Lygon Street a Melbourne ha dimostrato che ogni metro quadro dedicato al parcheggio per biciclette genera 31$/ora di fatturato, contro i 6$/ora generati da un metro quadro dedicato al parcheggio per automobili.
  1. Chiediamo ai commercianti di raccogliere dati sul numero di clienti che arrivano in bicicletta.

Immaginate che i negozi del vostro quartiere convertano un pulsante inutilizzato del loro registratore di cassa in contatore di scontrini rilasciati ai ciclisti. Immaginate che fruttivendolo, barista  e giornalaio registrino centinaia di persone che arrivano in bicicletta. Penso che questo possa aiutare a sostenere la necessità di più piste e parcheggi per biciclette nei pressi delle aree commerciali.

  • Ho lavorato con delle attrazioni per turisti nel Regno Unito. Abbiamo registrato il numero di persone che arrivavano con la nave, con l’autobus e con la bicicletta. Abbiamo utilizzato questo flusso di dati per ottenere dei finanziamenti per nuove fermate dell’autobus e parcheggi per biciclette.
  1. Chiediamo ai nostri vicini di casa delle loro biciclette.

Immaginiamo di effettuare un censimento delle biciclette nella nostra via o quartiere. Un’indagine condotta nel 2012 dal Governo Australiano sulla ciclabilità ha rivelato che solo poco più della metà delle famiglie aveva accesso a una bicicletta funzionante.

Immaginiamo di chiedere ai nostri vicini di casa se le loro biciclette sono in grado di funzionare (nel caso ne abbiano). Penso che così potremmo iniziare a calcolare in modo più accurato l’effettiva domanda inespressa di ciclabilità per ogni quartiere.

  • Ho lavorato con delle scuole in Cornovaglia per mettere a punto un sistema di raccolta dati sugli spostamenti mensili da e per la scuola. Questo ha permesso alle scuole di avere numeri reali per i loro censimenti e ai Consigli di avere dati solidi sui quali giustificare la costruzione di percorsi pedonali e ciclabili.

Se davvero ci interessa rendere i nostri quartieri e le nostre città più ciclabili e per questo miriamo a ottenere dei finanziamenti pubblici abbiamo bisogno di agire sulle cose che possiamo influenzare e di ignorare ciò che non possiamo controllare. Possiamo tutti impegnarci in una raccolta dati, anche se si tratta solo di quanto spendiamo in un bar dopo una biciclettata domenicale. Perchè tutti i propugnatori del ciclismo hanno un sogno: quello di vedere più gente andare in bicicletta. E lo vogliono realizzare.

Articolo originale: Do bicycle advocates need a dose of Hollywood?

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2014-05-13-213632_246x241_scrotRachel Smith è responsabile della pianificazione trasporti in AECOM a Brisbane. È fondatrice di Cycling Super Highways, ha creato We Heart Cycling, ed è cofondatrice di Lazy Sunday Cycle.

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