A Milano il 4 maggio per una #MobilitàNuova

4maggio-web-04Il 4 maggio a Milano, proprio davanti alla Stazione Centrale, si terrà il battesimo della Rete per la Mobilità Nuova, un cartello di associazioni e privati cittadini che si propone di fare lobbying per trasferire risorse finanziarie dalla vecchia alla Nuova Mobilità. 115 finora le sigle aderenti, tra le quali anche la nostra Associazione dato che riteniamo che il mondo della mobilità e dei trasporti vada profondamente cambiato, uscendo dai modi di vedere del secolo scorso, troppo incentrati sulle modalità del trasporto individuale privato come risoluzione della necessità di muoversi. Tale modello, oltre a essere quanto meno superficiale nel considerare il problema della sicurezza stradale e a creare grossi problemi di disparità di accesso alle risorse urbane, discriminando persone che per condizioni di età, reddito, salute o anche semplici convinzioni personali non hanno accesso a un’automobile, rischia di minare alla base il concetto stesso di “comunità urbana” precludendo di fatto l’uso degli spazi a chiunque non sia alla guida di un veicolo a motore e quindi inibendo il soddisfacimento di tutti quei bisogni che hanno storicamente trovato delle risposte attraverso un uso condiviso degli spazi pubblici.

(un grazie ad Anna Maria Biraghi)

Di seguito il manifesto di presentazione della rete che potete trovare anche su Twitter (@mobilitanuova) e Facebook:

Rete per la #MobilitàNuova

Pedoni, Pedali e Pendolari il 4 maggio insieme a Milano

L’Italia ha ipotecato il futuro delle opere pubbliche e della mobilità approvando progetti per nuove autostrade e nuove linee ad alta velocità ferroviaria che costeranno complessivamente oltre 130 miliardi di euro, offriranno ulteriori occasioni di business alla malapolitica e alla criminalità organizzata, sottrarranno al Paese territorio e bellezza spesso senza offrire un servizio migliore alla collettività.

Per soddisfare la domanda di mobilità del 2,8% delle persone e delle merci (è questa la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 chilometri) si impegna il 75% dei fondi pubblici destinati alle infrastrutture del settore, mentre all’insieme degli interventi per le aree urbane e per il pendolarismo (dove si muove il 97,2% della popolazione) lo Stato destina solo il 25% delle risorse, puntando spesso e ancora una volta su nuove strade, tangenziali e circonvallazioni piuttosto che sul trasporto collettivo o su quello non motorizzato.

C’è un’urgente necessità di riorientare le risorse pubbliche concentrando la spesa laddove si concentra la domanda di mobilità e nello stesso tempo va avviato un radicale ripensamento del settore dei trasporti, sostenendo attraverso scelte strategiche le persone che quotidianamente si muovono usando i treni locali, i bus, i tram e le metropolitane, la bici e le proprie gambe e dando a chi usa l’automobile l’opportunità di scegliere un’alternativa più efficiente, più sicura, più economica.

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La #MobilitàNuova si propone di avviare una trasformazione e una rigenerazione della società che va molto al di là della semplice trasformazione degli stili di mobilità individuale e punta a un deciso ridimensionamento del binomio auto+altavelocità. Una scelta, quest’ultima, egoista, dispendiosa, vecchia e inefficiente, che produce inquinamento, incidentalità stradale, danni sanitari, congestione, consumo di suolo e sprawling, aggressione al patrimonio storico, artistico e paesaggistico, iniquità sociale, alienazione e inaridimento delle relazioni sociali.

 Al contrario una #MobilitàNuova che ruota attorno a quattro perni – l’uso delle gambe; l’uso delle bici; l’uso del trasporto pubblico locale e della rete ferroviaria; l’uso occasionale dell’auto privata (sostituita in tutti i casi in cui è possibile da car sharing, car pooling, taxi) – modifica lo spazio pubblico e la sua destinazione d’uso, rafforza i legami comunitari tra le persone e tra le persone e il luogo dove vivono, studiano e lavorano, stimola un’economia agroalimentare basata sul km0, crea lavoro stabile, contribuisce a far crescere la percezione di sicurezza attraverso strade e piazze più vissute e frequentate. In altre parole rende le città e il territorio più bello e migliora la qualità della vita.

 E’ per questo che ti chiediamo di entrare nella Rete per la #MobilitàNuova, illustrando come questa nuova mobilità può incidere positivamente sui temi che ti stanno a cuore e indicando le tue priorità programmatiche sul tema da indirizzare ai decisori politici.

 Insieme daremo vita a questa campagna collettiva e individuale, orizzontale e partecipata, che si articola in due momenti diversi.

 Sabato 4 maggio a Milano manifestiamo per imporre ai decisori politici una rivoluzione della mobilità che parta proprio da un riequilibrio delle scelte politiche e delle risorse pubbliche destinate al settore dei trasporti, dando insieme visibilità e sostegno alle vertenze nazionali e locali contro quelle opere pubbliche stradali, autostradali e ferroviarie inutili e dannose per il Paese.

 Mentre a partire dal 4 maggio lanceremo insieme una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare (obiettivo un milione di adesioni) che vincoli almeno i tre quarti delle risorse statali e locali disponibili per il settore trasporti a opere pubbliche che favoriscono lo sviluppo del trasporto collettivo e di quello individuale non motorizzato.

 Rete per la #MobilitàNuova

(Alberto Fiorillo – Legambiente – 349 4597846 alberto.fiorillo@gmail.com)

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