Il Codacons chiede i 30 km/h di default.

Il fatto che una grossa organizzazione sottoscriva una richiesta che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata un’utopia per bucolici sognatori dovrebbe far pensare sui cambiamenti che stanno avvenendo nel nostro modo di concepire la città e i suoi spazi: un campanello per il mondo politico che nel suo complesso appare sempre troppo timoroso delle conseguenze elettorali di scelte decise e convinte in favore della sostenibilità dei trasporti, nonostante molti recenti avvenimenti rappresentino una sonora smentita di queste paure.

da Eco dalle città

Portare a 30 chilometri all’ora la velocità massima da tenere in città.
E’ quanto il Codacons ha chiesto all’amministrazione comunale milanese attraverso un’ordinanza urgente che, spiegano dall’associazione dei consumatori, deve servire a ridurre i morti sulle strade. Per il Codacons la soluzione è quindi, semplicemente, andare più piano: ridurre la velocità di tutte le auto in ogni strada della città.
A Milano nel 2010, 989 biciclette sono state coinvolte in incidenti.
“Le zone a 30 chilometri orari devono essere la regola e non l’eccezione e devono essere prioritarie anche rispetto alle piste ciclabili”, dice il presidente del Codacons, Marco Donzelli.
“Questa proposta di basa su documenti scientifici che abbiamo potuto esaminare” prosegue “Se in una città, come Milano, ad alta densità di traffico capiamo che solo portando da 50 a 30 km all’ora il limite di velocità delle automobili in città si possono ridurre gli incidenti e i rischi per pedoni e i ciclisti, riteniamo che questa sia una misura da adottare subito”.
Per il movimento dei consumatori inoltre la riduzione della mortalità di chi circola sulle strade milanesi si ottiene senza aumentare i tempi di percorrenza per i veicoli: “Esperimenti calcolano che andando a 30 km all’ora ci vuole lo stesso tempo per arrivare a destinazione, per via di semafori, ingorghi o rallentamenti” aggiunge Donzelli.
Ma quale dovrebbe essere l’area interessata dal provvedimento? “L’area interessata potrebbe tranquillamente essere tutta Milano” spiega “E’ la zona in cui vige il limite di circolazione a 50 km orari. Questi divieti sono legati a dei principi di sicurezza e di viabilità, di conseguenza se dati scientifici e studi sul tema ci dicono che con determinate altre condizioni, senza limitare in modo gravoso la libertà di circolazione dell’individuo, si possono ridurre i pericoli, io credo che vada fatto. Così come abbiamo fatto di tutto per avere autostrade più sicure, vale la pena prendere in considerazione questo provvedimento, fondamentale per le zone urbane dove il traffico è così frenetico”.

#############

Quello che desta qualche dubbio è la reale efficacia di un limite imposto senza una modifica fisica alla rete viaria che favorisca la percezione del pericolo insito nella velocità anche a chi occupa la vettura in corsa: bastano dei semplici cartelli  a indurre se non lo stretto rispetto del limite quanto meno una riduzione delle attuali velocità di circolazione?  Saronno è una città che ha adottato da tempo i 30 km/h senza introdurre sostanziali modifiche viarie; sarebbe bello sapere come sta andando.


8 pensieri su “Il Codacons chiede i 30 km/h di default.

  1. Un ‘altra città che ha adottato i 30 km/h ovunque (tranne che su un paio di strade di scorrimento) è Renens, in Svizzera. Per far rispettare il limite, non sono servite grandi cose:
    – eliminazione di tutta la segnaletica (semafori, strisce pedonali, precedenze, stop…)
    – precedenza a destra dappertutto
    – parcheggi alternati per creare delle chicanes
    solo nel centro città c’è stato un intervento più forte, con ulteriore abbassamento del limite a 20 km/h e ridisegno della piazza eliminando i marciapiedi e mettendo le panchine in mezzo alla strada.

    maggiori informazioni si trovano su: http://www.renens-zone30.ch/

    Rispondi
    • Il caso di Renens è quindi un esempio diverso da quello di Saronno, dove la struttura viaria (segnaletica, regole di precedenza, arredo urbano, disposizione dei parcheggi) mi pare che abbia ancora l’organizzazione precedente all’introduzione del nuovo limite

      Rispondi
  2. Il limite a 30 km/h esteso a tutta la città sarebbe un’ottima cosa.

    E’ vero che sui tempi di percorrenza non cambia niente… in compenso, la città diventa più vivibile (meno rumore e meno inquinamento), gli automobilisti consumano meno carburante (soldi risparmiati!) e le persone… campano di più: la probabilità di morte a seguito di un investimento in auto a 50 km/h è del 45%; mentre a 30 km/h è del 5%!!!

    Rispondi
  3. Ciao a tutti, sono Alessandro Galli, sono di Saronno e faccio parte di un gruppo della maggioranza nato apposta per comunicare e condividere con i cittadini la scelta delle Zone 30 su tutta la città.

    Visto che il nostro caso è stato citato, sto preparando una risposta articolata insieme all’assessore competente. Intanto vi do qualche info:
    – in effetti non è stato toccato nulla che non fosse segnaletica orizzontale o verticale.
    – a un anno di distanza, i rilievi della polizia dicono che la gente va più piano.
    – è comunque un fatto evidente che non tutti rispettino il limite (anzi, aggiungo io…).
    – negli incontri pubblici con i cittadini la richiesta non è di abolire le Zone 30 o di modificarle, ma di far rispettare il limite.

    Se avete qualche domanda, vi rispondo volentieri per quello che posso.🙂

    Rispondi
    • Da fuori è stata forte la sensazione che l’introduzione di questo limite sia avvenuta in modo un po’ improvviso e calato dall’alto, senza un reale coinvolgimento della popolazione. Come sono state le reazioni degli abitanti? E all’interno del corpo di polizia municipale si sono registrate resistenze alla richiesta di far osservare il nuovo limite o i vigili si sono adeguati senza problemi?

      Rispondi
  4. A seguito post di Ale Galli vorrei fare alcune precisazioni: a) negli incontri pubblici a Saronno hanno partecipato pochissime persone e quasi tutte favorevoli al 30 all’ora. I contrari non ci sono andati in quanto hanno ritenuto che non sarebbe cambiato nulla. Il provvedimento e’ solo ideologico.. Segnalo anche che a un incontro era presente una sola persona. Questo per correttezza. b) da dati diffusi sia dall’amministrazione che da altri risulta che dopo l’introduzione del 30 all’ora gli incidenti sono aumentati e non diminuiti ( cvd ). A nulla vale l’arrampicarsi sui vetri del nuovo assessore che sostiene che l’aumento degli incidenti e’ solo sulle vie a 50 km/h che per inciso sono solo 3 e costantemente controllate dalla polizia locale. c) l’inquinamento come e’ facile rilevare da dati Arpa e’ aumentato e non diminuito. d) la polizia locale rileva che i cittadini vanno piu’ piano solo perche’ i vigili sono obbligati a segnalare con appositi cartelli mobili gli autovelox…….e’ chiaro che se uno non e’ masochista rallenta. e) che il provvedimento sia solo di facciata lo dimostra il fatto che in due anni nulla di piu’ che dipingere il simbolo del 30 sulle strada e’ stato fatto. Nessuna politica per agevolare il trasporto pubblico, nessuna pista ciclabile ecc. f) visto che tanto si guarda all’estero…..che si facciano le cose in maniera seria come in Svizzera…a Saronno c’e’ un attraversamento pedonale ogni 20 metri…….g) L’UNICO risultato ottenuto fino ad ora e’ stato l’incremento delle spese comunali per la nomina dell’assessore delegato ai 30 all’ora. Alla faccia della spending review e della crisi dei comuni….a anche la diminuzione del reddito delle famiglie visto che Galli omette di dire che il comune ha indicato nel bilancio di previsione la somma di 1.200.000 euro di entrate da multe per infrazioni stradali….e con il 30 all’ora sono gia’ sulla buona strada. Gabriele

    Rispondi
    • Buongiorno, vorrei commentare le gravi inesattezze presenti nel post di Gabriele Cozzi.
      E’ innanzitutto vero che il provvedimento è stato adottato senza prima aver coinvolto la popolazione, ma un anno e mezzo fa eravamo in piena emergenza inquinamento aria e l’unica arma che avevamo, visto che la Regione ha colpevolmente lasciato i sindaci di fronte alle loro responsabilità, era quella di agire sul fronte locale. Il traffico incide per più del 70% sull’inquinamento dell’aria e non era possibile bloccarlo per un mese di fila. L’unica soluzione era ridurne gli effetti ed i 30 all’ora, in base alla sperimentazione fatta all’estero, erano in grado di raggiungere questo obiettivo. Il grosso vantaggio è che si tratta di un provvedimento strutturale: limitata riduzione giornaliera degli inquinanti ma per 365 giorni l’anno! Infine, incentivo a lasciare l’auto in garage e ad usare la bicicletta, visto che le strade diventano più sicure, come fortunatamente stanno dicendo tutti.
      Il grosso lavoro che ne è seguito è stato il far comprendere alla cittadinanza gli effetti positivi che questo provvedimento si porta dietro, per incentivare l’osservanza dei limiti. Mi sento di affermare che a distanza di più di un anno la consapevolezza di ciò è notevolmente aumentata: siamo recentemente andati in numerosi quartieri della città e mai nessuno dei residenti ha chiesto di portare il limite a 50; significa che alla fin fine è apprezzato e che forse la scelta dell’Amministrazione è stata giusta.
      Gli incidenti? numerivamente sono rimasti gli stessi, sono però diminuiti i danni fisici alle persone.
      La velocità dei 30 all’ora non viene sempre rispettata? E’ vero, ma rispetto ai 50 di prima è notevolmente diminuita, lo dicono i vigili che hanno fatto misurazioni anonime, senza sanzione, nelle vie principali.
      L’inquinamento misurato è aumentato? No, è molto simile all’anno scorso, ma sappiamo che non è confrontabile in modo diretto in quanto non dipende solo dalle auto di Saronno, bensì anche e soprattutto dalle condizioni atmosferiche e in generale dalla condizione dell’intera pianura padana.
      I trenta all’ora servono solo per fare cassa? Non è vero; nel 2011, anno di introduzione del nuovo limite, le infrazione per limite di velocità sono diminuite addirittura dell’80%.
      Una cosa manca invece al completamento di questo provvedimento, e qui torno ad una delle prima domande poste in questo blog. La segnaletica verticale purtroppo non basta per far rispettare i limiti, come non bastano le sanzioni. Servono tutti quegli accorgimenti utili per rendere immediatamente percepibile all’automobilista che quelle strade non sono da affrontare a 50 all’ora, quindi servono attraversamenti pedonali rialzati, riduzione della larghezza della carreggiata, assenza di lunghi rettilinei, arredo urbano specifico quali fiorire o pavimentazioni, cartelli con indicazione istantanea della velocità. All’estero, ma qui da noi, ci sono esempi fantastici che hanno un solo grossissimo difetto: il costo.
      Come Amministrazione ci stiamo impegnando e reperire quanto serve per realizzare tutto ciò, ma serve un po’ di tempo, altrimenti a quanto dovremo portare l’aliquota dell’IMU? Lo stesso vale per il miglioramento del trasporto pubblico e il potenziamento delle ciclabili. E’ il nostro obiettivo, l’abbiamo dichiarato in campagna elettorale e lo vogliamo raggiungere. E alla fine anche gli scettici dovranno arrendersi all’evidenza
      Buona giornata a tutti.
      Roberto Barin
      Assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Saronno

      Rispondi
      • Caro Assessore,
        Gravi inesattezze ? Puo’ darsi ma……. sulla questione dell’inquinamento Lei scrive che “non dipende dalle auto di Saronno ma dalle condizioni dell’intera pianura padana…” e che ” la situazione e’ molto simile allo scorso anno” Quindi in italiano si legge che l’inquinamento non e’ ne aumentato ne diminuito con il provvedimento in questione. Ergo…..per l’inquinamento non e’ servito a nulla !!!!!
        Le infrazioni per eccesso di velocita’ sono diminuite ? puo’ essere ma….visto che siete obbligati a mettere i cartelli prima della rilevazione della velocita’ tutti rallentano. E’ anche ovvio che se i vigili fanno le rilevazioni in modo anonimo alle 8 del mattino o alle 18 la velocita’ e’ piu’ bassa……come Lei sa ( spero ) a Saronno a quell’ora la velocita’ media e’ di 15 km / h……Renda pubblici i dati sui rilevamenti con gli orari e le zone, oppure faccia farei i rilevamenti dopo le 20 nelle zone periferiche. Poi ne riparliamo.
        Per quanto riguarda la partecipazione delle persone……renda noto quante persone hanno partecipato agli incontri. Contro questo provvedimento sono state raccolte oltre 4000 firme ( 2000 nel primo mese e 2000 quasi un anno dopo ) , ci sono 1800 iscritti a una pagina FB che si intitola ” io dico no ai 30 all’ora a Saronno”, la gente per strada si lamenta in continuazione. MA probabilmente queste coso non arrivano nei palazzi del potere. Piu’ volte e’ stata chiesta una consultazione della citta’ su questo tema ma nulla. Anche se qualcuno aveva promesso che al raggiungimento delle 2000 firme avrebbe fatto il referendum.
        Facile fare demagogia dicendo che si sono fatti degli incontri in cui nessuno era contrario. Al primi i contrari erano presenti ma…non c’e’ stato il tempo per sentire le loro ragioni.
        Su una cosa Lei ha ragione: era nel Vostro programma e vi hanno votato….e, come dice il proverbio ” chi e’ causa del suo mal pianga se stesso”.
        Gabriele

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...