Car sharing p2p e rischio assicurativo

Immaginate di prestare la vostra auto a un vostro amico che, sfortunatamente, viene coinvolto in un incidente. Nessuno si è fatto male
ma la vostra macchina è danneggiata, e l’altro conducente scappato via.
In un caso normale, si vivrebbe un incubo con l’assicurazione, ma per Emily Castor, un cittadino di San Francisco, California che regolarmente affitta
ad altri la sua auto attraverso il servizio di car sharing peer-to-peer
Getaround, si è trattato, in pratica, di un non-problema.

di Beth Buczynski

“Il noleggiante, che aveva già usato la mia auto in diverse occasioni, mi
ha chiamato subito per mettermi a conoscenza di quanto successo”, dice
Castor. “Abbiamo entrambi chiamato Getaround per segnalare l’incidente, e la società ha incaricato un proprio rappresentante del servizio clienti per seguire il caso. Per me non è stato necessario coinvolgere la mia compagnia assicurativa, perché sapevo di essere coperto dalla polizza di Getaround, che si è occupata di tutto da quel momento in avanti”.

Getaround offre un’assicurazione che copre sia il proprietario che
l’utilizzatore dell’auto per tutto il tempo in cui l’auto viene prestata.
La polizza assicurativa copre le richieste di risarcimento indipendentemente da qualsiasi altra copertura assicurativa dell’auto. Il che significa che né il proprietario né il guidatore dovranno coinvolgere la propria compagnia assicurativa personale. Polizze simili a questa vengono offerte da tutti gli altri operatori di car sharing P2P.

Vista così la questione sembra essere semplice, ma le problematiche legate
al noleggio della propria auto attraverso un servizio peer-to-peer non sembrano essere ben comprese. La complicazione è legata al fatto che le polizze personali di assicurazione dell’auto, comprendono una clausola secondo la quale l’uso commerciale non è coperto. Affittare l’auto a un proprio vicino, viene considerato un uso commerciale e le compagnie di assicurazione hanno il diritto di cancellare o non rinnovare le polizze per questa ragione.

Tuttavia, ci sono state molte eccezioni a questa clausola, ad esempio quelle legate all’uso di veicoli personali per le consegne a domicilio delle pizze, per le quali le compagnie di assicurazione hanno raramente disdetto o non onorato le polizze. “Se usi la tua auto a scopo commerciale, ad esempio affittandola tramite il car sharing peer to peer, il tuo assicuratore ha ha facoltà di cancellare o di non rinnovare la tua polizza assicurativa”, dice Shelby Clark, fondatore di RelayRides. “In pratica, tuttavia, gli assicuratori non si avvalgono di questa facoltà, perché sono soliti ad accordare ai propri clienti l’uso commerciale del veicolo. Non avrebbe senso per loro allontanare i propri clienti che non aggiungono rischio. E i proprietari delle auto che vengono noleggiate tramite un
servizio di car sharing P2P non aggiungono rischio per gli assicuratori, perché il noleggio non è coperto”. Lo scopo delle assicurazioni offerte dalle compagnie di car sharing P2P è quello di fornire copertura laddove è esclusa l’applicazione dell’assicurazione personale dell’auto dei loro clienti. Tutte le principali società di car sharing P2P americane offrono un’assicurazione particolare per riempire questo buco.

Nonostante questo, un recente articolo del New York Times intitolato “Condividi la tua auto, rischia la tua assicurazione” conclude che, per via della clausola di cancellazione della polizza per uso commerciale e a seguito delle dichiarazioni di pochi portavoce di qualche compagnia assicurativa, prestando la propria auto a un vicino si disobbedisce alle clausole fissate con la propria compagnia assicurativa, e si può mettere a rischio la propria polizza.

Alcuni tra coloro che lavorano nel car sharing P2P credono che il New York Times abbia notevolmente esagerato i rischi. “In due anni di attività in Massachusetts, non c’è stato alcun caso di cancellazione o di non rinnovo da parte della compagnia assicurativa delle polizze personali dei locatori dovute all’utilizzo del nostro servizio”, dice Clark. RelayRides offre una polizza che copre fino ad un milione di dollari per garantire che conducente e proprietario siano coperti quando l’auto viene prestata.

Secondo Clark, le preoccupazioni accresciute e la frequente disinformazione che circonda l’assicurazione dei membri dei servizi di car sharing P2P è il risultato dell’assoluta novità di questo settore. “Ci sono state diversi casi di nostri clienti in California a cui è stato detto dagli addetti allo sportello delle compagnie assicurative che loro assicurazione sarebbe stata cancellata se avessero prestato la loro auto a un vicino, sebbene farlo in California non sarebbe stato legale per la compagnia assicurativa”, dice Clark.

Inoltre, Clark crede che i portavoce delle compagnie assicurative siano stati cauti nelle proprie dichiarazioni per preservare i diritti delle loro compagnie. “Non sorprende che alcuni assicuratori non siano andati a dire al New York Times che non avrebbero mai cancellato una polizza assicurativa a causa del fatto che il proprietario affittasse la propria auto tramite un servizio di car sharing”, dice Clark. “Le dichiarazioni pubbliche al NY Times sembrano non riflettere il comportamento abituale delle compagnie assicurative, e non corrispondono a quanto abbiamo visto fare noi di RelayRides.

La California è uno dei tre stati (insieme a Washington e Oregon) che hanno
recentemente approvato le leggi che rendono impossibile alle assicurazioni
cancellare o non rinnovare una polizza nel caso in cui l’assicurato presta la propria auto ad un altro individuo. Nel settore del car sharing P2P si vedono queste leggi come tecnicamente non necessarie ma importanti per il riconoscimento e l’adozione pubblica dei propri servizi.

Le compagnie assicurative hanno avuto ampie opportunità per opporsi a queste nuove leggi, ma non hanno speso molte energie nel farlo. Infatti, non c’è stato alcun voto contrario alla AB 1871 né in Assemblea né, al passaggio successivo, al Senato Californiano. La AB (Assebly Bill) 1871 è ora legge assicurativa californiana divenuta vigente dal mese di gennaio 2011. La legge è stata valutata positivamente per il suo impatto per le famiglie dei lavoratori e sull’ambiente da entrambi gli schieramenti parlamentari. La votazione per la medesima legge nel Senato dell’Oregon e dello stato di Washington hanno mostrato gli stessi travolgenti risultati, ottenendo approvazione con i voti, rispettivamente di 25 favorevoli e 3 contrari e 44 favorevoli e 4 contrari.

Questo andamento contraddice la visione espressa nell’articolo del New York
Times secondo il quale le compagnie assicurative osteggino il car sharing P2P, rendendone rischiosa la pratica per gli assicurati. Infatti alcuni vedono il peer-to-peer come una nuova grossa opportunità per il settore assicurativo.

La Heffernan Insurance Brokers di San Francisco è una società assicurativa che, di fronte a questi cambiamenti, cerca di essere in prima linea. La società, vedendo la crescita del fenomeno ha spinto lo sviluppare di prodotti assicurativi specifici per le compagnie di car sharing P2P per consentire ai clienti finali, alle società ed agli investitori una copertura adeguata. “Molte compagnie assicurative e istituzioni finanziarie hanno fame di innovazione e cambiamento…la chiave del successo nel portare i nuovi prodotti assicurativi sul mercato sta nella perseveranza e nella capacità di comunicare le idee in modo appropriato” dice Julie Davis, vice Presidente di Heffernan. Getaround è uno dei loro clienti.

In ultima analisi, cosa significa tutto questo per voi, proprietari delle auto e aspiranti utenti del car sharing?

Se vivete in California, in Oregon o nello stato di Washington, non c’è alcun rischio di perdere la vostra assicurazione se noleggiate la vostra auto a un altra persona. Se vivete in un altro dei 47 stati americani, e volete fare car sharing P2P, il vostro assicuratore ha il diritto di cancellare o di non rinnovare la vostra polizza. E’ tuttavia improbabile che lo faccia.

Le compagnie di car sharing P2P offrono polizze assicurative che coprono l’auto durante il prestito, coprendo così il gap delle assicurazioni personali nello sfortunato caso nel quale l’incidente avvenga quando non siete voi a guidare la vostra auto. In poche parole: informatevi sulla copertura dell’assicurazione del car sharing P2P e come si collega alla vostra assicurazione personale. Infine, come sempre, continuate a condividere ma con buon senso e con la consapevolezza di eventuali rischi.

Articolo originale: NYT exaggerates risks of renting out your car

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Beth Buczynski

Beth è una giornalista freelance che risiede sulle Montange Rocciose. E’ specializzata nel fornire contenuti on line a tutti quelli che vogliono avere un impatto positivo sul nostro mondo. Le sue riflessioni vengono pubblicate su EcoSphericBlogCrisp GreenCare2Deskmag e Insteading. Ha scoperto il coworking un anno dopo aver lasciato il suo vecchio lavoro. Oggi passa la maggior parte del suo tempo di lavoro in compagnia di altri freelance.

 

 

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