Perchè i giovani non comperano un’auto?

I ragazzi di oggi. Non si sposano. Non mettono su casa. E, con grande scorno dell’industria mondiale dell’auto, non sembrano provare la profonda e vincolante urgenza di possedere un’automobile.

Il New York Times ha sollevato il velo sui recenti e leggermente confusi sforzi di General Motors di agganciare i Millennials – quella massa di persone nata tra gli anni ottanta e novanta il cui crescente potere d’acquisto sta rimodellando le modalità con le quali l’industria americana commercializza i suoi prodotti. Sfortunatamente per i fabbricanti di automobili, gli adolescenti e i ventenni di oggi non sembrano assolutamente interessati all’acquisto di quattro ruote motorizzate. E nemmeno paiono particolarmente attratti dal perseguimento della patente.

Il Times nota che meno della metà dei potenziali automobilisti sotto i 19 anni ha perseguito una patente nel 2008, contro i quasi due terzi del 1998. Anche la percentuale di patentati tra i 20 e i 24 anni è calata. Secondo una ricerca di CNW gli adulti tra i 21 e i 34 anni acquistano solo il 27 per cento del totale delle nuove vetture vendute in America, molto lontano dal 38 per cento del 1985.

Il presidente di Toyota USA Jim Lentz ha offerto un sommario abbastanza dolente sulle sfide che deve affrontare l’industria dell’auto:

“Dobbiamo prendere atto del crescente numero di giovani che non sembrano interessati alle automobili quanto le generazioni precedenti” ha detto. “Molti giovani si interessano di più all’ultimo smartphone o console per videogame che alla possibilità di ottenere una patente.”

Il grosso problema per l’industria automobilistica è capire se questo cambiamento sia permanente, il risultato di una attitudine ormai consolidata nei Millennials, destinata a prolungarsi molto anche negli anni della loro maturità, o se sia il prodotto di un’economia che è stata particolarmente brutale con le giovani generazioni.

GENERAZIONE PEDONALE

C’è abbondanza di motivi per sospettare che sia la seconda la risposta giusta. I Millennials sono noti per ritardare o saltare completamente i tradizionali riti di passaggio verso l’età adulta. Ma come sostiene Derek Thompson, questo è perchè l’ambiente che ha formato le vite dei loro genitori e nonni è ormai scomparso. Come puoi comperare una casa quando sei sottooccupato e oberato dei debiti contratti da studente? Perchè dovresti desiderarlo dopo gli orrori dello scoppio della bolla immobiliare? E perchè una ragazza di 25 anni dovrebbe sposarsi quando così tanti suoi coetanei maschi sono disoccupati mentre lei è finanziariamente indipendente?

Nel complesso i Millenials hanno ancora un grosso budget a disposizione. Ma benchè siano state sinonimo di cultura giovanile nel XX secolo, le auto sono un investimento estremamente adulto – esattamente il tipo di cosa da cui i ventenni di oggi tendono a rifuggire. Anche una Kia di bassa gamma costa circa 12 mila dollari, senza contare i costi mensili di assicurazione, manutenzione, carburante a 3.90 $ al gallone. Se ci sono ragionevoli e accessibili alternative al possesso di un’auto – come l’utilizzo di un’auto in car sharing o la metro – perchè impegnarsi in una spesa del genere?

Naturalmente i Millenials hanno più probabilità di vivere in un ambiente urbano delle generazioni passate, e questo può contribuire ad aumentare l’ansia dell’industria automobilistica. Circa il 32 per cento di loro risiede nelle città, poco più della percentuale di baby-boomers quando avevano la stessa età. Ma come riporta il Wall Street Journal, l’88 per cento di loro desidera vivere in un ambiente urbano. Quando devono adattarsi a vivere nelle periferie preferiscono quartieri caratterizzati da abbondanza di negozi, ristoranti e servizi di trasporto pubblico raggiungibili  a piedi.

Se i Millennials diventeranno davvero la generazione dei peripatetici che andrà in ufficio, alla fermata dell’autobus, al negozio all’angolo a piedi, questo potrebbe diventare nel lungo periodo un intralcio nell’ingranaggio delle vendite di auto. Sarebbe ancora più problematico se decidessero di crescere i loro figli in città. Allevare i figli nelle periferie era parte dei motivi per i quali la guida era centrale nelle vite dei Baby Boomers. Le chiavi dell’auto significavano libertà. Per chi vive in città vogliono solo dire stress da ricerca di un parcheggio libero.

SOCCORSO MTV

GM spera che l’auto giusta, al giusto prezzo, possa risolvere questi problemi. Secondo il Wall Street Journal, l’azienda ha nominato un direttore marketing di 31 anni di nome John McFarland “emissario per la gioventù” per provare a riportare le auto nell’ambito di quegli attraenti giocattoli che possano competere con gli smart phones e i tablets nelle percezioni dei Millenials. Al Salone dell’auto di Detroit McFarland ha detto: “Si dice che i Millenials non hanno soldi. Invece ne hanno e c’è un potenziale. Basta avere il prodotto che dia a loro ciò che vogliono”.

GM ha anche assoldato MTV Scratch un’agenzia di consulenza di proprietà di Viacom dedicata a insegnare alle aziende come attirare i giovani d’oggi. Come dice il Times “La strategia è quella di fornire a GM la stessa capacità di intuizione che ha reso i reality show di MTV dei cult tra le giovani generazioni.

La sperimentazione sembra aver prodotto alcuni primi risultati. Al Salone di Detroit GM ha esibito due interessanti concept cars, dalle linee sportive ma molto efficienti in termini di consumi e relativamente economiche.

Cercare di rivolgersi specificamente ai Millenials si è rivelato essere un compito piuttosto insidioso in passato, come hanno imparato in Toyota con il marchio Scion. Le auto di questa gamma sono economiche, facilmente personalizzabili e con un look molto moderno. Sono state reclamizzate ai concerti indie-rock e attraverso sponsorizzazioni di artisti. Le loro vendite sono calate dalle 173mila unità del 2006 alle 49mila del 2011. Inoltre molti proprietari sono baby boomers attenti ai costi attratti dal look giovanile delle auto.

Forse GM avrà più fortuna. Ma se lo stile di vita urbana e l’economia persuaderanno i Millennials ad abbracciare una vita car-free, le possibilità che una verniciatura color limone o pesca possano cambiare la loro mentalità sono molto scarse.

Articolo originale: Why don’t young Americans buy cars?

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Jordan Weissmann

JORDAN WEISSMANN – Jordan Weissmann scrive per il blog The Atlantic. Ha scritto per numerose pubblicazioni tra cui il Washington Post e The National Law Journal.

 

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Un pensiero su “Perchè i giovani non comperano un’auto?

  1. Il problema, oltre che di carattere economico, credo si anche nella saturazione del mercato auto e nella comunicazione spesso troppo lontana dal mondo giovanile. Nuove coscienze si stanno per fortuna svegliando e il giovane di oggi si concentra anche su altri fattori nella scelta dell’auto, su questi si dovrebbe maggiormente investire in termini di comunicazione.

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