Il futuro dei trasporti (rilassatevi nel week end)

In vista del week end vi proponiamo alcuni dei concetti di città portati a galla da grandi menti visionarie di ogni tempo e spesso accettatati da molte persone. Per quanto ci riguarda abbiamo spesso dei problemi con queste “città del futuro”, non tanto perchè sono quasi sempre collocate assurdamente in qualche genere di mondo irreale decisamente strambo, ma perchè inducono a proiettare le cose in un futuro lontano e magico al punto che sembrano suggerirci di staccare la spina su qualunque cosa potremmo fare OGGI. Così tranquillizzatevi e mettetevi comodi, cari cittadini ed elettori, e cercate di capire che non dovete fare niente altro che attendere passivi e speranzosi il futuro che le benevoli forze dell’economia e della tecnologia stanno preparando per voi.

Per cominciare ad allietarvi il fine settimana siamo felici di condividere con voi questa eccellente immagine di una città del futuro suggerita da Mike Co di Clean Air Initiative

Dato che il testo è illeggibile, vi riportiamo qui sotto la traduzione di quello che nel 1925 Popular Science Monthly considerava il futuro delle città di allora, collcato nel 1950.

Come potrete vivere e spostarvi nelle città del 1950

Le vie delle città del futuro, dice Mr Corbett, si collocheranno su quattro livelli: il livello superiore per i pedoni; quello immediatamente sottostante per il traffico motorizzato lento; il terzo per il traffico veloce e il più basso per i treni elettrici. Grandi isolati formati da grattacieli terrazzati alti mezzo miglio ospiteranno uffici, scuole, abitazioni e spazi di gioco su livelli successivi, mentre i tetti potranno ospitare piste di atterraggio per gli aerei”.

Ah ah ah. Bè, forse anche no.

E dato che le cattive idee sono dure a morire, possiamo dare un’occhiata all’ultimo numero della stessa rivista, oggi più correttamente intitolata  Popscicom, nel quale questa volta offrono la loro visione del “Progetto per la megalopoli del domani” che hanno situato nel 2030.

* Potete cliccare qui  per prendere visione di questa guida per saggi ecologisti.

A noi lettori innocenti, bambini sperduti nel bosco viene detto “Vi presentiamo le idee più visionarie di scienziati, ingegneri e designer per rendere le città del futuro quello che davvero intendo essere: sostenibili”. A questo si aggiunge la auto-definizione di “una guida per ecologisti lungimiranti che indica la via per un’aria pulita, un’acqua pura e un traffico che non si blocca mai”.

Se avrete voglia di dare un’occhiata potrete notare che il sistema di trasporto della loro città del futuro si basa sulla combinazione delle meraviglie onnipresenti del MIT: PodCar, autobus senza autisti, autostrade energetiche (“Risparmiate energia guidando più veloci” – davvero simpatico!) e Personal Rapid Transit nella forma del Maglev Skytrain: le plus ça change, le plus c’est la même chose.

 

Un pensiero su “Il futuro dei trasporti (rilassatevi nel week end)

  1. Io ho avuto la fortuna di crescere a Venezia, probabilmente la città pedonale più grande del mondo, dove i bambini solo liberi di correre ovunque..io andavo a scuola da solo fin dalle elementari…non è cambiata solo perchè per caso ha resistito alla lusinga delle auto. La mia città ideale è fatta di un “arcipelago di isole pedonali” con possibilità di avere le auto a poca distanza dal centro di ogni isola, ma ogni isola è collegata con “ponti” ciclopedonali alle altre. In questo modo si vive senza auto ma con le auto a portata di mano.

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