L’esempio al governo: la giunta Pisapia ai raggi X.

Marco Granelli, l'assessore meno autodipendente della giunta Pisapia

Non ci stancheremo mai di sottolineare l’urgente necessità, nel campo dei trasporti, di una classe dirigente che faccia proprie le scelte che spesso predica per gli altri. Pensiamo che solo in questo modo si riesca ad essere credibili e a far sì che anche i propri amministrati inizino ad interrogarsi sulle scelte, istituzionali ma anche quotidiane e individuali, che ci hanno portato a questa situazione. Di seguito riportiamo un post pubblicato ieri da Eco Dalle Città che analizza le scelte di trasporto dei componenti della giunta milanese a due mesi dall’entrata in vigore di Area C. A parte la “maglia nera” Bruno Tabacci che ha già collezionato venti ingressi (vivendo e lavorando in Area C) sembra che il resto della giunta sia seriamente intenzionato a mettere in discussione anche nel proprio quotidiano parecchie abitudini consolidate (eccezion fatta per Marco Granelli, alla Sicurezza, che ha acquisito la consolidata abitudine di spostarsi in bicicletta e con i mezzi pubblici ben prima dell’introduzione di Area C).

L’avvento di Area C ha cambiato anche le abitudini di chi oggi si trova a sedere nella giunta di Palazzo Marino. Gli assessori dell’amministrazione Pisapia utilizzano i mezzi Atm, la bicicletta o il motorino. Pochi gli ingressi gratuiti utilizzati fino ad ora. Il car-sharing del Comune viene adottato solo per impegni istituzionali. Lo stesso sindaco Pisapia, che vive all’interno di Area C, in due mesi ha utilizzato un solo ingresso gratuito. “Se posso e appena posso – dichiara Giuliano Pisapia – vado a piedi. Solo per impegni istituzionali uso l’auto del sindaco, che comunque è ibrida. Ma mi piace camminare in centro e lo vedo sgombro di auto come non mi capitava da decenni”.

“Abito fuori Area C, – afferma l’assessora allo Sport e Benessere Chiara Bisconti – dentro la cerchia della filovia. Abbiamo una macchina in famiglia, per la quale abbiamo attivato il telepass, ma ad oggi non siamo mai entrati in Area C. Uso alternativamente bici o mezzi pubblici, prevalentemente metro. Qualche volta vado in ufficio a piedi, ho sempre avuto la percezione che casa- piazza duomo fosse una distanza lunghissima, invece facendolo ho scoperto che Milano e’ più piccola di quanto crediamo. Area C ha cambiato le mie abitudini per quanto riguarda la sera. Era normale per me andare a cena o a cinema in macchina, da quest’anno ho iniziato ad andarci in bici, e mi piace molto”. Le donne in giunta sembrano essere le più virtuose. “Non vivo in Area C e non ho utilizzato ancora alcun ingresso con la mia auto – dice Daniela Benelli, Decentramento e Servizi Civici – vado al lavoro con i mezzi pubblici: tram 27 e autobus 73, oppure con il motorino”. “Vivo in Area C – commenta Cristina Tajani, Lavoro – mi sono registrata il 18 gennaio, non ho ancora utilizzato uno dei 40 ingressi gratuiti, vado al lavoro con il tram 2 o con il 14”. Anche Lucia Castellano, Casa e Lavori Pubblici, vive in Area C. “Mi sono registrata – dice – fino ad oggi ho utilizzato due ingressi gratuiti. Utilizzo il car-sharing del Comune per appuntamenti istituzionali specialmente fuori Milano. Mi muovo con i mezzi ATM, altrimenti in bicicletta.

11 ottobre 2011: alcuni ministri dell'appena nominato governo danese sono arrivati così al giuramento davanti ai reali.

E ‘l’assessore di Area C’, Pierfrancesco Maran? “Abito fuori Area C – precisa – ho comperato un tagliando multiplo di ingressi da 60 euro e ho effettuato 4 accessi. Uso regolarmente la linea 1 della metropolitana”. Chi invece detiene il ‘record’ di accessi è Bruno Tabacci (Bilancio): “Vivo in Area C, sono registrato, ho utilizzato 20 ingressi. Mi muovo con la mia 500. Non uso praticamente mai il car-sharing del Comune, per necessità di spostamento prendo spesso il taxi”. Franco D’Alfonso, assessore al Commercio, vive fuori Area C per soli 100 metri. “Ma sono un abbonato ATM da anni – commenta – vado a lavorare con i mezzi pubblici e tutta la mia famiglia si muove con i mezzi . Fino ad oggi ho pagato un solo ingresso ad Area C da 5 euro”. Pochi ingressi anche per Stefano Boeri (Cultura) che però puntualizza: “Mi sono registrato immediatamente, sono in regola”. Chi invece non ha cambiato in nulla le proprie abitudini è Marco Granelli (Sicurezza):”Da sempre uso bicicletta e metropolitana per andare al lavoro e continuo a farlo. Ma certamente non ho mai visto un centro di Milano così vivibile”

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