Appello ai nostri lettori.

Sono passati quasi tre anni da quando un semplice neocittadino bergamasco si rese conto che il suo quartiere stava perdendo un’occasione storica per migliorare radicalmente la qualità degli spazi e delle vite che lo costituivano a causa fondamentalmente dell’incapacità culturale di “scendere dall’auto”, non tanto materialmente, quanto con il pensiero.

Fu allora che, stanco di bussare a porte che non volevano aprirsi, si rivolse allo spazio virtuale del web nella speranza di trovare chi fosse in grado di dare più forza alla sua voce. In questo modo nacque questo blog che porta in Italia forse non il meglio ma quanto meno un ottimo concentrato delle esperienze e delle riflessioni in campo internazionale veicolate in gran parte dai canali della New Mobility Agenda, quel semplice cittadino adesso ha la patente di “esperto della mobilità” e trova nel suo quartiere e nella sua città porte più aperte, le sue idee (che sono in realtà il risultato delle esperienze di moltissime persone sparse in tutto il mondo che spesso vengono tradotte in queste pagine) hanno perso nel tempo la qualifica di “utopie per anime belle” per passare a “stimolanti provocazioni” e acquisire infine quella di “interessanti proposte” pubblicate anche su un influente periodico cittadino. C’è da dire che forse l’occasione che tre anni fa era lì, pronta per essere presa, oggi non è più così a portata di mano – ma nemmeno irraggiungibile – e chi vivrà vedrà.

Nel frattempo Nuova Mobilità è cresciuta lentamente ma inesorabilmente, diventando un punto di riferimento probabilmente unico in Italia per tutti coloro che, da diverse angolazioni, si occupano di tematiche relative alla sostenibilità della vita e dei trasporti urbani. Oggi con il materiale pubblicato in questo spazio si potrebbe scrivere, se non un’enciclopedia, almeno un esaustivo compendio sulle buone e le cattive pratiche di mobilità urbana. Gli accessi giornalieri alle nostre pagine, poche decine nelle prime settimane di pubblicazioni, sono oggi alcune centinaia (quante di preciso non lo sappiamo) e tra followers, abbonati tramite email o feed readers contiamo oltre quattrocento persone. Sulla scia del blog è nata un’associazione che promuove la crescita di una consapevolezza diffusa sulle tematiche della mobilità urbana e alla quale invitiamo caldamente i nostri lettori ad associarsi. E un video sulla storia delle ciclabili olandesi da noi sottotitolato è stato proprio in questi giorni ripreso da repubblica.it totalizzando 35mila visualizzazioni in meno di due giorni.

Oggi gli impegni relativi alla prosecuzione di questo lavoro sono tanti e tali che è forte il timore di non riuscire più a mantenerli in modo gratuito e volontario come è stato fatto finora.  E dato che la nostra forza siete voi lettori che ci seguite più o meno assiduamente ci rivolgiamo a voi per ricevere un aiuto che vi costerà poco in termini di tempo, niente in termini di portafoglio ma che potrebbe contribuire moltissimo a darci una base solida sulla quale proseguire questa strada intrapresa non senza una certa dose di incosciente ottimismo yankee.

A chi ci segue attraverso un lettore di feed RSS chiediamo di cancellare la sua attuale iscrizione per riiscriversi attraverso il nostro link posto in alto nella colonna di destra (che vi rimanderà al nostro account feedburner), a meno che non sia sicura/o al cento per cento di essersi già iscritta/o da qui. Il link in questione è attivo solo da poche settimane e sappiamo con certezza che sono molte le lettrici e molti i lettori che non riusciamo a tracciare perchè ci hanno inseriti nei loro lettori di feed senza passare dal nostro account feedburner.

A chi lavora presso o è a conoscenza di istituzioni che potrebbero essere interessate a sostenere il nostro lavoro (fondazioni, enti pubblici, università, media etc) chiediamo di segnalarci qualche contatto presso il quale secondo lei/lui si potrebbe trovare ascolto per provare a ottenere finanziamenti sia diretti (al blog per il lavoro che svolge quotidianamente) che indiretti (richiedendo qualche forma di collaborazione).

A chiunque pensa di essere in grado di scrivere qualcosa che abbia a che fare con i temi che ci sono cari chiediamo di vincere la timidezza, rompere gli indugi e di contattarci. Anche se molto esigenti, sappiamo essere molto inclusivi e sappiamo indirizzare gli sforzi benintenzionati nella giusta direzione.

A tutti i blogger che ci linkano dalle loro pagine chiediamo di linkare questo post e/o di pubblicarlo direttamente nei loro spazi, tenendolo possibilmente in evidenza per qualche tempo.

A chi è presente su Twitter o Facebook chiediamo di diventare nostro follower (account Twitter: @nuovamobilita; pagina Facebook: Nuova Mobilità)

A tutti i nostri lettori chiediamo lo sforzo di scriverci alcune righe da inserire nel form dei commenti con le quali mostrare, nel modo meno convenzionale e più educato possibile, i motivi del loro apprezzamento per Nuova Mobilità. Accettiamo ben volentieri anche critiche costruttive che saranno tenute in debita considerazione e quando possibile ascoltate. Ma è importante che in ogni commento ci sia quanto meno una parte che si possa spendere in pubbliche relazioni per cercare qualche forma di finanziamento. L’obiettivo è di arrivare a raccogliere un centinaio di pareri positivi da altrettante persone.  Fino a quel momento potrete trovare questa pagina linkata nella barra del menu principale del blog a torturare la vostra ignavia o a rispecchiare la  vostra generosità.

Grazie.

7 pensieri su “Appello ai nostri lettori.

  1. Seguo da tempo il blog Nuova Mobilità, che apprezzo per l’importante opera di informazione e sensibilizzazione che sta svolgendo.
    Ho linkato l’appello ai lettori nella pagina web dedicata al mobility manager d’area della Provincia di Bergamo, e l’ho trasmesso ai mobility manager aziendali bergamaschi.
    Buona continuazione!

    Rispondi
  2. non trovo la vostra pagina facebook, purtroppo!

    per il resto offro volentieri la mia collaborazione alla scrittura di articoli. devo però avvisarvi che, a parte un diploma di maturità classica e un interesse incredibile per tutto ciò che riguarda la sostenibilità e la mobilità in generale, sono privo di esperienza.

    Rispondi
  3. Ciao Enrico e tutti quanti. Mi chiamo Manuel Gazzola, ho 38 anni e mi occupo di mobilità e riqualificazione urbana. Per me è un lavoro, ma è un lavoro che mi sono scelto perchè è una cosa in cui credo molto.
    Sto cominciando adesso a mettere contenuti in rete, e così conosco chi ha cominciato prima di me, come voi. E’ così che ho scoperto Nuova Mobilità. Davvero bello.
    Mi interessa sicuramente entrare in contatto con voi e capire in che modo si può collaborare.
    Ciao! Manuel

    Rispondi

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