Per un sistema di trasporti basato sull’equità. World Streets ad Helsinki.

Siamo abituati a pensare che il nostro modo di spostarci poco abbia a che fare con la giustizia sociale e un’equa distribuzione delle risorse. Probabilmente non c’è niente o quasi di più sbagliato.
Come già altre volte sottolineato da queste pagine, l’attuale sistema di mobilità adottato praticamente in tutto il mondo è concepito pensando ai bisogni di un gruppo di persone abbastanza ristretto, facendo pagare a intere collettività i privilegi di pochi. E spesso, quando si provano a introdurre dei fattori di cambiamento che dirigano le risorse disponibili verso usi diversi da quello prevalente, le prime obiezioni che si levano sono paradossalmente legate alla possibile messa in discussione di una supposta equità sociale che di fatto lo status quo nega alla radice.

La settimana scorso World Streets ha iniziato a dare vita a una riflessione sui pro e i contro, le possibilità e i limiti della creazione di un sistema di mobilità fondato sull’equità a livello delle singole città e dei loro dintorni. Il primo progetto pilota, che speriamo possa essere il primo di una serie di altre realtà che impareranno dal suo esempio, sta venendo attuato dal Dipartimento all’Urbanistica e ai Trasporti della città di Helsinki

Un progetto collaborativo

IN FINLANDIA su un concetto poco famigliare 

Cominciamo con alcuni pensieri introduttivi su quello che intendiamo per sistema di trasporti basato sull’equità per poi chiudere questo primo articolo con alcune informazioni che spiegano come si svilupperà il progetto e su come potete seguirlo ed eventualmente coinvolgervi in prima persona.

 1.  Cos’è un sistema di mobilità equo?

Discutevo qualche giorno fa con una brillante giovane donna degli Emirati Arabi che rispondendo sorridente alla mia richiesta di una sua opinione mi ha detto: ‘Eric, non capisci, la vita è ingiusta’. Questo, direi, è un buon punto di partenza.

Il primo passo in questo processo è quello di creare una comune consapevolezza del fatto che nella maggior parte delle città – probabilmente tutte, se vogliamo essere franchi – le soluzioni trasportistiche adottate non sono assolutamente eque. Ci sono vincitori e perdenti ovunque, anche se in misura diversa: peggio qui, un po’ meno peggio là.

Ovunque, bene o male, si riconosce uno schema fondamentale. Per questo le donne sono di gran lunga meno ben servite degli uomini. I non automobilisti meno bene degli automobilisti. Gli anziani e cagionevoli di salute meno bene delle persone sane e attive. I bambini meno bene degli adulti, i poveri meno bene dei ricchi. I disoccupati meno bene di chi ha un lavoro. Quelli che non possono davvero (e quel “davvero” è una parola importante sulla quale faremo bene a riflettere) permettersi la proprietà di un’automobile meno bene di quelli che possono. E se ci pensate un attimo siete sicuramente in grado di completare questa lista. 

In breve, nella maggior parte delle città del pianeta le attuali soluzioni trasportistiche sono ingiuste per la maggior parte della gente. L’impostazione (a) senza possibilità di scelta e (b) tutta automobile ereditata dal XX secolo non viene incontro alla maggioranza dei trasporti. E’ iniqua, inefficiente e antieconomica.

Allora perchè non impegnarsi per ribaltare questa situazione prendendo come punto di partenza per la costruzione di un sistema di trasporti i valori propri del XXI secolo di equità, giustizia sociale e democrazia partecipata buttandoci alle spalle quelli così insostenibili di velocità e distanza caratteristici del secolo scorso?

Il progetto, sotto la supervisione della città di Helsinki, intende impegnarsi in una esplorazione del concetto di sistemi di trasporto basati sull’equità nella capitale finalndese. Il metodo seguito si appoggerà su un piccolo team di esperti che incontrerà una serie di gruppi rappresentativi di diversi settori della società in tutta Helsinki, che discuterà con loro sia i concetti generali sia le specifiche esigenze su cose come: quello che si sta già facendo per creare soluzioni di mobilità più eque;  quali sono gli  obiettivi e i progetti in corso; che tipo di aiuto è necessario ricevere dalle istituzioni statali o cittadine o eventualmente da altre fonti, per compiere alcuni significativi passi verso un sistema di trasporto più equo.

Uno dei pilastri fondamentali di questo programma è la convinzione che, se appropriatamente affrontato, uno spostamento verso una maggiore equità nei trasporti possa portare dei miglioramenti nell’efficienza e nell’economia sia per gruppi ed individui specifici, sia per la città e i suoi dintorni nel loro complesso. Il che equivale a dire che si tratterebbe di un passo avanti, non di un passo indietro.

Se riprogettiamo i nostri sistemi di mobilità per renderli migliori per le donne di ogni età e condizione di vita, questi saranno altrettanto migliori anche per gli uomini. Se saranno migliori per gli anziani e i disabili, saranno altrettanto migliori per il resto della popolazione. Se saranno migliori per i bambini saranno altrettanto migliori per tutti. Etc etc.

Alla fine dei conti, una volta compreso il principio fondamentale dell’equità, si possono verificare un enorme numero di conseguenze positive. Per verificare questo dovete semplicemente osservare le strade della vostra città. Il sindaco, gli assessori e il 20% più in alto della piramide sociale della vostra città, si spostano nello stesso modo del restante 80%? Se sì avete un sistema equo. Se no, non lo avete!

 2.   Calendario del progetto

  1. 15-29 Febbraio.  Preparazione di un programma, primi contatti, formulazione di un agenda e raccolta delle informazioni di base.
  2. 1 -14 Marzo.  Prime indagini sul terreno e finalizzazione della documentazione finlandese. Organizzazione di assemblee e interviste con diverse realtà trasversali alla comunità di Helsinki.
  3. 14-20 marzo. Interviste, riunioni e confronto con gruppi di interesse chiave nell’area metropolitana di Helsinki. (Il processo di confronto di fatto durerà per l’intero periodo del progetto, fino al 29 marzo).
  4. 21-23 marzo. Convegno di tre giorni su invito che si terrà presso l’auditorium dell’assessorato all’urbanistica, con pubbliche relazioni e confronti dalle 9:00 alle 11:30, seguite da confronti privati con il team responsabile del progetto per il resto della giornata. Giorno 1: Equità e Trasporti Giorno 2: Equità e Trasporti a Helsinki. Giorno 3: risposte strategiche a livello complessivo.
  5. 24-28 marzo. Prosecuzione dei contatti con i gruppi di interesse e incontri di revisione con i team in carico dell’organizzazione e messa a punto del prossimo piano urbanistico di Helsinki, del piano per i trasporti dell’area metropolitana e del piano per la ciclabilità di Helsinki. Il 27 marzo è previsto un dibattito pubblico allo scopo di informare la cittadinanza sui risultati del lavoro e di raccogliere ulteriori informazioni e punti di vista da includere nella relazione finale.
  6. 29 Marzo – 13 Aprile. Stesura della relazione finale.

3.   Tavolo internazionale informale

Stiamo attualmente considerando l’idea di formare un  tavolo internazionale di amici e colleghi in tutto il mondo che possano essere interessati a seguire da vicino questo processo, ed eventualmente a farci conoscere le loro opinioni in proposito. Per facilitare questo obiettivo il paragrafo seguente fornisce alcuni link alle fonti che potreste trovare utili.

4.   Fonti di informazioni

  • Diffusione di conoscenze: Lista di gruppi da contattare. Click  qui
  • Biblioteca: una concisa documentazione è disponibile qui

Contatti: Eric Britton at eric.britton@worldstreets.org  +331 7550 3788 Skype: newmobility.

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