Transmilenio: quello che manca sono i sedili

Transmilenio, il famoso Bus Rapid Transit di Bogotà preso  a modello in molte città di tutto il mondo, è attualmente molto criticato dall’utenza per l’eccessivo affollamento e altri problemi conseguenti probabilmente a una mancanza di attenzione allo sviluppo della città che sta rendendo il servizio sempre meno adeguato alla situazione.  Una situazione che fa riflettere molto sul fatto che,se si vogliono consolidare dei risultati raggiunti ed ottenerne di nuovi, nel campo della mobilità urbana bisogna adottare un atteggiamento molto diverso da quello dell’idraulico, che arriva, vi aggiusta lo scarico e se ne va perchè non c’è più bisogno di lui. Quello che serve è un atteggiamento di cura continua dei molteplici aspetti della vita di una città che possono essere correlati al trasporto in modo da poter adeguare di conseguenza il complesso dei servizi di mobilità.

di Juliana Rincon Parra

Un video con una colonna sonora a tempo di salsa è stato recentemente pubblicato su YouTube per documentare i disagi quotidiani dell’utenza di TransMilenio, il sistema di Bus Rapid Transit celebre in tutto il mondo. La canzone dal titolo “Quello che manca sono i sedili” accompagnata dalle immagini degli autobus sovraffollati e delle prepotenze che soffrono quotidianamente gli utenti sta facendo il giro del web: di seguito una traduzione del testo:

Sono scomodo nel TransMilenio, e che scomodo
attenzione a quel pavimento rotto, occhio alle buche.
Sale una donna di cattivo umore e accigliata:
cosa succede qui, che così tante signore devono stare in piedi?
Chi mi darà la sua sedia, sembra che non ci siano gentiluomini!
Mi sento offeso ma con molto rispetto le rispondo:
Ci sono gentiluomini qui, quello che manca sono i sedili.
Ci sono gentiluomini qui, quello che manca sono i sedili. Mi dispiace!
 

Qui sotto il video in questione(disponibile qui con sottotitoli spagnoli e inglesi):

Nonostante il Transmilenio di Bogotà sia sta portato come un esempio di sviluppo urbano positivo per molti anni, sembra che lo sviluppo della città lo abbia reso inadeguato. Per esempio, prendete questo video prodotto da Streetfilms che descrive Transmilenio come il “sitema più avanzato al mondo di bus rapid transit”. Nel video, il team è ripreso intorno al fratello del precedente sindaco e il sistema visto attraverso gli occhi di coloro che vi lavorano, e sicuramente appare come un sistema completamente diverso da quello che appare in “Quello che manca sono i sedili”. Nella parte finale viene fatto notare l’affollamento dei mezzi, ma da quello che sembra nessun autobus sembra sia stato ripreso durante le ore di punta.

I passeggeri non sono gli unici che soffrono gli inconvenienti di transmilenio: quando il canale di informazione Caracol mandò un giornalista a documentare i disagi affrontati dai passeggeri il suo portafoglio venne rubato. La mancanza di sicurezza non è l’unico problema, come illustra Punkie54 su YouTube in questo remix montato sulla colonna sonora reggaeton di “Making love with clothes on”.

Per finire, transmillen3mundista riassume i problemi di Transmilenio, che risiedono sostanzialmente nella sua non evoluzione nel corso degli anni.

La città cambia in continuazione, ogni cosa si trasforma. Dopo 12 anni abbiamo le stesse cose dell’inizio: gli stessi ponti, le stesse stazioni, gli stessi spazi pubblici. Ci sono stati pochissimi cambiamenti come la sostituzione dei pavimenti nelle stazioni e sui ponti con lastre di cemento e altri dettagli di minore importanza. le modifiche sono necessarie se non vogliamo cadere in una pericolosa routine, ma d’altra parte ci sono quelli che sostengono che se vogliamo qualcosa di nuovo tutto diventerà più caro. Transmilenio abbonda di un uggioso colore grigio; le lastre di cemento, le stazioni, i ponti, i portoni, il fumo, etc. Sarebbe bello introdurre delle modifiche che diminuiscano tutto questo grigio, come tetti verdi integrati nelle stazioni ma anche modifiche nel design delle linee  principali che prevedano la presenza di aree verdi.

Articolo originale: Bogotà citizens take to Youtube to criticize Transmilenio BRT system

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L’autrice

Juliana Rincon Parra è una giornalista Peruviana – Colombiana con una laurea in drammaturgia e una passione per i media digitali. Lavora attivamente nel teatro, è giornalista freelance, traduttrice e blogger.


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