Shared Space, perplessità e speranze.

Mixing Cars, Cyclists & Pedestrians on Exhibition Road – London’s Take on Shared Space

Avevamo già parlato del progetto di ristrutturazione di Exhibition Road, la famosa via dei musei londinesi, che sarebbe stata trasformata in uno spazio pubblico condiviso. I lavori sono terminati qualche settimana fa e Joe Peach, di “This Big City”, è andato a verificare come e se può funzionare uno spazio così organizzato in una metropoli come Londra.

di Joe Peach

Risale al 2009 l’inizio dei lavori – da poco completati – di ristrutturazione di Exhibition Road, una delle destinazioni turistiche più popolari a Londra, che l’avrebbero convertita in uno Shared Space. Uno Shared Space, o spazio condiviso, è esattamente quello che il suo nome suggerisce – automobili, biciclette e pedoni condividono lo stesso spazio, con pochissime o nessuna linea di demarcazione a separarali. Nonostante possa sembrare un’idea assurda, questi schemi si sono rivelati efficaci nel ridurre l’incidentalità in molte città  europee, con gli utenti della strada che prestano più attenzione all’ambiente circostante e si spostano a velocità più basse.

Ma può un approccio del genere funzionare a Londra, dove l’auto è regina? Ho visitato Exhibition Road in novembre, appena terminati i lavori e di nuovo lo scorso week end per vedere come stanno funzionando e cambiando le cose.

Appena aperta, questi segnali apparentemente temporanei erano sparpagliati lungo la via per informare gli automobilisti e i ciclisti del diritto di precedenza dei pedoni. Imporre la precedenza pedonale in una strada trafficata come questa rappresenta un cambiamento radicale e chiaramente diventa importantissimo mettere tutti al corrente della cosa. Purtroppo durante questa prima visita non vidi nessuna macchina o bicicletta rispettare la precedenza dei pedoni.

Lo scorso weekend invece gli stessi cartelli erano sistemati in mdo molto diverso. Accettare la precedenza dei pedoni potrebbe non entrare mai a far parte della natura dei londinesi, quindi questi cartelli sono stati resi permanenti.

I segnali non sono solo per auto  e bici. Anche ai pedoni viene ricordato come attraversare la strada. Attenti a guardare a destra e a sinistra, gente.

Gli Shared Space sono stati criticati per rendere l’uso della strada difficile per chi ha problemi di vista e Exhibition Road non fa eccezione. Nel tentativo di affrontare questo problema sono stati inseriti delle superfici tattili per ipovedenti in luogo di quello che una volta era il bordo del marciapiede.

Mentre la maggior parte della via è tutta sullo stesso livello, le fermate degli autobus sono state rialzate per migliorare l’accessibilità ai mezzi.

Se questo schema dovesse riuscire a ridurre le velocità veicolari, Exhibition Road potrebbe diventare un bellissimo posto da attraversare in bicicletta. Nonostante ci sia estrema abbondanza di spazi di parcheggio per bici all’estremità sud della via, sarebbe stato meglio distribuire più equamente gli stalli lungo tutto il decorso della strada.

Se avete bisogno di una pausa durante le vostre visite all’apparente infinita serie di musei e gallerie, potete trovare panchine un po’ ovunque.

All’apertura in Novembre, la mancanza di segnaletica orizzontale induceva gli automobilisti a comportarsi come se la strada fosse a senso unico. Questo cartello venne posto per ricordare che la strada era ancora a due sensi di marcia. Ma…

…quando sono tornato lì lo scorso weekend ho trovato i segnali rimossi e sostituiti da un grande cartello giallo riportante un avviso testuale che allertava auto e moto. Non che in questa posizione servisse molto, ma negli ultimi giorni a Londra c’è stato parecchio vento!

I posti auto sono separati solo da semplici marcatori metallici, nel rispetto della filosofia che vuole ridurre al massimo le segnaletica.

Nessun nuovo progetto nel centro di Londra sarebbe completo senza la presenza del bike sharing, ma i punti di prelievo su Exhibition Road non erano ancora pronti quando il progetto venne completato in novembre.

Oggi sono comunque pienamente operativi… e completamente vuoti. Sembra che i turisti di Londra non possano fare a meno del servizio.

Moltissime sono gli interrogativi che riguardano la praticità di questa impostazione. Impareranno i londinesi a dare la precedenza ai pedoni? Gli automobilisti rallenteranno davvero lungo Exhibition Road in conseguenza del nuovo design? Aumenterà la sicurezza per pedoni e ciclisti? Oggi non si può ancora rispondere. La via sembra più larga, sicura e ha le sembianze di uno spazio pensato davvero per le persone. Durante entrambe le mie visite i veicoli si spostavano a quella che mi pareva una velocità ragionevole. Sono stati fatti dei tentativi seri di andare incontro alle esigenze di ipovedenti e disabili e nonostante questo problema possa essere risolto solo parzialmente dalla progettazione, fanno la differenza nell’accessibilità di Exhibition Road.

Ho scritto di questo progetto per la prima volta due anni fa. Spero che la prossima volta potrà dire quanto sicura, ciclabile e accogliente sarà diventata questa strada. E di come la “segnaletica temporanea” sarà stata rimossa.

articolo originale: Mixing cars, cyclists and pedestrians

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L’autore:

Joe Peach è redattore capo di This Big City che ha fondato nel settembre 2009. Contribuisce con i suoi articoli a numerosi siti web, tra i quali PlanetizenSustainable Cities Collective e Next American City.

Un video sui principi dello shared space:

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