Per una revisione e un potenziamento della congestion charge londinese

Questa relazione del prof. John Whitelegg analizza la possibilità di potenziare la congestion charge londinese in risposta alle preoccupazioni per il crescente livello di congestione e inquinamento e per i problemi di salute pubblica e di efficienza economica. Queste preoccupazioni devono essere al centro delle considerazioni politiche in qualsiasi momento ma diventano ancora più importanti in un contesto come quello della Greater London Area (GLA) di attesi aumenti di popolazione e attività economiche. Siamo contenti di condividere questo lavoro con i nostri lettori alla vigilia dell’inaugurazione dell’Area C milanese:

“Detto in modo molto chiaro, pensiamo che uno schema di road pricing esteso a tutta Londra sia essenziale per non far peggiorare i livelli di congestione e di inquinamento, per evitare l’aggravarsi delle conseguenze legali del mancato raggiungimento degli obiettivi sulla qualità dell’aria, per non far peggiorare lo stato generale di salute dei Londinesi, per non mancare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e per mantenere qualche possibilità di raggiungere quella reputazione di “prima della classe” che questa città sicuramente merita…Quasi tutte le grandi città europee stanno già raggiungendo dei traguardi che potrebbero sfuggire a Londra, aumentando così il gap che la farebbe scivolare ancora più indietro nelle classifiche con delle conseguenze indesiderabili sul lavoro e sugli investimenti”.

PAY AS YOU GO: La gestione degli impatti del traffico in una metropoli globalizzata

Questa relazione è stata richiesta da Darren Johnson, membro della London Assembly a Eco-Logica Ltd, Lancaster. E’ stata redatta da John Whitelegg e supervisionata da Phil Goodwin e Chris Nash.

 La conseguenza di molti anni di sforzi volti a ridurre la congestione e a creare un ambiente attraente per pedoni, ciclisti e utenti del trasporto pubblico, gli spostamenti nella central London si servono oggi, nella maggior parte dei casi, del trasporto pubblico, della bicicletta e delle scarpe.

Nonostante questo, il traffico è ancora una presenza soverchiante anche in centro e Londra nel suo complesso è ancora fortemente caratterizzata dalla dipendenza dall’auto con tutte le conseguenze negative sull’ambiente e sulla qualità della vita che ne derivano. I livelli di traffico sono abbastanza alti da sconsigliare gli spostamenti a piedi e in bici e il livello di pericolosità percepito delle strade di Londra è alto.

Gli alti livelli di traffico costituiscono un ostacolo allo sviluppo di una vita urbana a basse emissioni e contribuiscono a creare una serie di effetti negativi sulla salute e sull’ambiente che peggiorano la qualità della vita. L’inquinamento atmosferico e acustico a Londra sono la causa di molte conseguenze sulla salute la cui risoluzione richiede un passo ulteriore negli interventi per la riduzione del traffico e dei pericoli ad esso coevi.

E’ ormai noto che l’economia londinese è ostacolata dalla congestione e dalla percezione che la qualità degli ambienti urbani, dell’accessibilità e degli impatti ambientali non sono ai livelli di Francoforte, Berlino, Parigi, Barcellona, Vienna o Zurigo. Il danno economico si materializza attraverso mancati investimenti, la migrazione di posti di lavoro all’esterno della GLA, la perdita di tempo negli spostamenti di lavoro e nell’incertezza dei costi riguardanti la logistica in un ambiente urbano congestionato.

Le proiezioni della crescita della congestione fino al 2031 (“Briefing on projections for congestion growth in London up to 2031 and current policy responses, Report to Transport Committee, 28 February, 2011) sono causa di preoccupazioni e richiedono uno sforzo di pensiero sulle politiche volte a ridurre la congestione in un momento nel quale la popolazione e l’attività economica è probabilmente in aumento. La Commissione Trasporti in una relazione del 28.2.11 richiama l’attenzione dei politici su un probabile aumento del 20% della congestione nei prossimi vent’anni, le cui conseguenze sono riassumibili in una perdita economica tra i 2 e i 4 milioni di sterline  e in 4mila morti all’anno.

…….

Questo notevole e inaccettabile elenco di problemi siede in modo imbarazzanta accanto all’aspirazione di Londra di diventare la “migliore grande città del mondo” (Boris Johnson in the GLA 2010-2012 Strategic Plan, Update for 2011-12, Final Version, June 2011, Appendix 1).

Rendere Londra “la migliore città del mondo” richiede assolutamente dei progressi significativi in tutti gli aspetti conseguenti al problema della congestione. L’attuale congestion charge è nata nel febbraio del 2003 e viene ampiamente considerata come un successo. Rappresenta sicuramente un significativo risultato in una metropoli globale di prima classe, è stata presa in considerazione a New York, copiata a Stoccolma e è in fase di avvio a Toronto e Milano. Tutti i partiti politici danesi nella recente campagna elettorale si sono dichiarati favorevoli all’introduzione di una congestion charge. La congestion charge nella sua forma attuale porta una serie di rilevanti vantaggi per Londra, ma la grande domanda è se questi stessi vantaggi possano venire allargati grazie ad una sua applicazione più ampia, al limite su tutto il territorio della GLA.

Tra i vantaggi che ci si possono aspettare:

  • la riduzione dei livelli di traffico che porta un notevole contributo alla riduzione dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico e alle emissioni di CO2;
  • Mezzo secolo dopo l’ultimo grande intervento sulla salute pubblica e sulla qualità della vita a Londra c’è un’altra grande sfida da affrontare. Londra è stata all’avanguardia negli anni cinquanta nell’introduzione di misure volte a ridurre il famigerato “pea-souper smog” e i politici di allora risposero con molta convinzione a quella minaccia. Nel 1952 4mila londinesi morirono nel picco di smog di dicembre che portò al Clean Air Act del 1956. Oggi Londra si trova di fronte a un’altra sfida. E’ ormai evidente (House of Commons, 2011) che 4mila londinesi muoiono ogni anno in conseguenza della scarsa qualità dell’aria della quale il traffico è il principale responsabile. Un sistema di road pricing potrebbe giocare un ruolo significativo nel ridurre il numero di decessi.
  • Manda un messaggio potente a tutti i 7.6 milioni di Londinesi che si sta facendo qualcosa per ottenere un miglioramento della qualità di vita e che i costanti aumenti annuali dei livelli di traffico sono semplicemente inaccettabili e che le alternative all’automobile funzionano perfettamente in questa città. Non si può più andare avanti come si è sempre fatto.
  • Genera un flusso di entrate che si possono investire nel trasporto pubblico, nella ciclabilità e in infrastrutture pedonali che perseguono l’obiettivo di una mobilità sostenibile. L’ipoteca sulle entrate è di cruciale importanza e deve essere mantenuta. Sostiene il miglioramento del servizio di trasporto pubblico non come “solo un’altra tassa”. Il trasporto pubblico è strettamente connesso ai concetti di equità e giustizia. In un contesto come quello londinese dove milioni di spostamenti si servono del trasporto pubblico, della bicicletta o delle scarpe l’applicazione di una tassa sul numero molto più piccolo degli spostamenti in auto che causano molte più conseguenze indesiderate non ha bisogno di ulteriori giustificazioni. Se queste entrate vengono utilizzate a beneficio di tutti i Londinesi e per una Londra più pulita e verde allora si può ottenere e mantenere il favore della pubblica opinione.

Dato il fatto che i Londinesi sono già abituati alla congestion charge e che il pedaggio ha già contribuito chiaramente al miglioramento della qualità della vita sembra logico valutare la possibilità di estenderlo così come è o in una diversa forma su tutta la GLA. Non c’è niente altro attualmente nelle politiche dei trasporti che presenti i cinque ingredienti principali richiesti per gestire la gravità e l’urgenza dei problemi di congestione di Londra:

  • Una politica che riduca i livelli di traffico a un livello economicamente efficiente.
  • Una politica che incontri un certo grado di approvazione pubblica
  • Una politica che ha già dimostrato di ottenere dei risultati
  • Una politica generalmente riconosciuta come equa
  • Una politica che generi un flusso di entrate che possono essere investite per soddisfare i bisogni dei pedoni, dei ciclisti, del trasporto pubblico e degli ambienti che sostengono queste modalità di trasporto alternative all’auto

La congestion charge Londinese sta avvicinandosi al suo decimo compleanno. Copre un’area pari all’1.3% della GLA, è vista con favore dal Sindaco come una possibilità di un futuro sviluppo politico e sembra quindi logico provare ad effettuare un esercizio di “refresh” per vedere se lo spettro di vantaggi e benefici nella qualità della vita può venire esteso ad un area e a una popolazione più vaste.  Scopo di questa relazione è quello di portare avanti questo esercizio: è il momento giusto per estendere la congestion charge a tutti i Londinesi.

– – – > Clicca qui  per la relazione completa.

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L’autore

Direttore esecutivo di Eco-Logica, John Whitelegg è docente di Trasporti Sostenibili alla John Moores University di Liverpool, di Sviluppo Sostenibile allo Stockholm Environment Institute e fondatore ed editore del Journal of World Transport Policy and Practice

 

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