Honk! Pedalare si può.

Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), in collaborazione con la FIAB, presenta per l’anno scolastico 2011-2012 un progetto nazionale rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Rappresenta l’occasione per una attività di ricerca-azione sui temi della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale, chiedendo di ideare e realizzare un percorso ciclistico casa-scuola.

Il Concorso prevede due categorie:

BICI BUS (primarie) con il quale incoraggiare i più piccoli all’utilizzo in sicurezza della bicicletta come mezzo per percorrere il tragitto casa-scuola;

IN BICI CI PIACE (secondarie I grado) per promuovere la bicicletta tra gli studenti sia per andare a scuola sia per effettuare gli itinerari cittadini quotidiani (centro sportivo, parchi, musei, biblioteche, etc.).
I partecipanti dovranno inviare la scheda di adesione allegata (art. 6 del Bando) entro il 16 gennaio 2012

Per scaricare il bando clicca qui

Da Cittainbici.it

Un pensiero su “Honk! Pedalare si può.

  1. Urra’! finalmente un’iniziativa all’insegna della qualità di vita! Sono circa 6/7 anni che utilizzo la bicicletta quale veicolo primario per gli spostamenti urbani. Sono sposato ed ho tre figli, 3 anni, 5 e 9 tutti pedalano ed utilizzano la bici per gli spostamenti urbani di qualsiasi necessità. Pure la piu’ piccola va già in strada e vi giuro è uno spettacolo! Ho carrellini rimorchio per qualsiasi esigenza di carico ed il più grande dei figli ha il suo rimorchio alla bici per il trasporto di cartella o borse attività sportive e qualsiasi esigenza. Abito a Biella e le strade sono sali/scendi, fatica tanta ! Nonostante le normative per sostenere la mobilità sostenibile ci sono, di fatto le iniziative sono, se pur lodevoli, un puro spot pubblicitario del momento del politico di riferimento. Non c’è consenso politico in scelte funzionali nell’obbligatorietà delle iniziative e quindi di fatto la gente non è culturalmente preparata nel tempo e la macchina continueranno a utilizzarla. Occorre gradualità d’interventi ma obbligatori e convergenza di tutte le Istituzioni Locali ad ogni livello. Le morti su strada dell’utenza debole sono responsabilità di tutti a tutti livelli. Tutto ciò che dico è frutto d’iniziative personali scritte e di fatto presso Organi competenti senza avere alcun riscontro. Le iniziative di mobilità sostenibile intraprese per iniziativa di qualche politico è stata pubblicizzata sui quotidiani con articoli a tutta pagina ma naufragata dopo qualche tempo nell’indiferrenza generale..Potrei parlare per mesi e documentare ma credo che nei principi esposti di essere stato chiaro. Federico Sbrana Biella

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