La mobilità urbana vista dal Sindaco.

La lettera che segue non è reale. Rappresenta piuttosto un idealtipo nel quale viene concentrato l’atteggiamento che generalmente si riscontra negli amministratori pubblici rispetto al problema della mobilità urbana quando vengono messo davanti al lavoro che dovrebbero fare per realizzare un sistema davvero sostenibile in termini economici, sociali ed ambientali. Quanto meno in quegli amministratori che si danno la pena di cercare delle soluzioni. Come si vede non è che questi sindaci siano contrari a un certo tipo di approccio, ma hanno da affrontare, nel loro lavoro quotidiano, tutta una serie di problematiche che vanno oltre l’ambito dei trasporti tra le quali anche quella di venire rieletti al prossimo giro. Questa è la realtà politica con la quale abbiamo a che fare e di cui dobbiamo essere consapevoli.

di Eric Britton

Ufficio del Sindaco

Municipio

Egregio Mr. Britton,

è stato per noi un vero piacere poterla ospitare la settimana scorsa e nonostante debba scusarmi per non averla potuta incontrare che in sole due frettolose occasioni so dal mio assessore, dal responsabile della mobilità e da tutti i responsabili delle associazioni e delle realtà con i quali si è incontrato durante la sua permanenza nella nostra città che questa è stata per noi  un’esperienza molto arricchente e creativa.

E mentre mi rendo conto che la sua esperienza non riguarda qualche specifica area tecnica dei trasporti ma piuttosto il più vasto spettro di politiche della mobilità tra le quali la pianificazione di strategie, penso che le possa essere utile esporle in breve come le sfide che lei affronta, principalmente quella della mobilità sostenibile, appaiono dal punto di vista privilegiato di un impegnatissimo sindaco.

La parola chiave qui è “impegnatissimo”. Tutte le preoccupazioni sulla mobilità sono naturalmente di grande importanza per la nostra comunità, ma devono anche essere contestualizzate e inserite in un’agenda fitta di altri impegni certamente non meno importanti come l’istruzione, la sicurezza pubblica, la salute, i servizi sociali e sanitari, lo sviluppo economico, il rispetto delle leggi etc etc. Quindi la mobilità rappresenta solo uno dei tanti aspetti del mio lavoro, per cui semplicemente non ho a disposizione tutto il tempo e le energie che servirebbe dedicare alla creazione di quei programmi di eccellenza che il suo lavoro nel campo dei trasporti sostenibili mette così bene in evidenza e che sono ovviamente molto importanti e desiderabili.

Ma questa è la realtà: dalla mia posizione di sindaco, il mio primo obiettivo è quello di assicurare che il sistema che amministro sia “sufficientemente buono”. Mi rendo conto che questo potrebbe apparire come un atteggiamento scarsamente ambizioso, ma mi creda se le dico che la sola cosa che facciamo è quella di assicurarci che i nostri sistemi vengano visti dai concittadini ed elettori come “sufficientemente buoni”, il che rappresenta già una notevole sfida organizzativa.

Nel settore di sua competenza dobbiamo gestire un’appropriata manutenzione di vie, piazze, illuminazione e segnaletica, importantissima per la sicurezza, oltre a far rispettare le regole e le ordinanze sulla circolazione, mantenere gli autobus in un buono stato e in orario, garantire un adeguato numero di parcheggi, condurre trattative con sindacati e associazioni di tassisti, affrontare una crescente domanda di sicurezza e di parcheggi da parte dei ciclisti, gestire il trasporto di anziani e persone disabili, curare gli spazi e le strutture riservate ai pedoni. Se siamo capaci di fare “sufficientemente bene” in tutte queste aree, non è senza uno sforzo enorme da parte nostra. “Sufficientemente bene” potrebbe suonare come un pretesto debole o come una rinuncia all’eccellenza, ma quando sei al timone rappresenta il tuo obiettivo principale.

C’è un secondo fattore istituzionale che diventa evidente quando penso al tipo di riforme e miglioramenti che lei suggerisce, che è quello che mentre singoli spezzoni delle strategie da lei proposte possono venire realizzati in qualche mese o al massimo in uno o due anni, l’intero impianto di cui abbiamo bisogno per realizzare una coerente politica della mobilità richiede un po’ più di tempo. La realtà è che vengo eletto con un mandato triennale. Tre anni potrebbero sembrare tantissimi, ma mi lasci dire che non bastano per realizzare quelle profonde riforme in nessuno dei settori che riguardano l’impegno che mi sono preso nei confronti della mia città. Non è abbastanza.

Cambiare il nostro insostenibile sistema di mobilità in uno che risponda a dei criteri più sostenibili non è un compito semplice. Richiede non solo competenze tecniche: richiede anche la capacità di vendere le proprie idee non a uno o due gruppi di pressione a cui piacciono ma all’intero spettro di opinioni e interessi spesso conflittuali tra loro che costituiscono la nostra comunità. In proposito ricordo le parole del riformatore tedesco Otto von Bismarck, che centocinquanta anni fa diceva che “la politica è l’arte del possibile”. Questo è il duro mondo nel quale mi trovo a vivere e lavorare tutti i giorni.

E mentre non voglio rinunciare alle mie responsabilità e nemmeno al mio desiderio di applicare alcune delle misure e delle riforme che lei suggerisce, devo sottolineare che ogni sindaco che ambisce a fare qualcosa di straordinariamente importante per la sua città non riuscirà a farlo in un solo mandato. Secondo me ci vorrebbero, nel migliore dei mondi possibili, almeno sei anni solo per creare le basi per un’inversione di rotta e cominciare a muoversi nella direzione giusta.

Prima di lasciarla voglio ringraziarla per tutto quello che ha fatto nel corso della sua breve permanenza nella nostra città per creare contatti e favorire scambi di esperienze tra diversi gruppi, non solo all’interno della comunità cittadina ma anche all’interno della mia amministrazione. Soprattutto su quest’ultima ha contribuito a farmi aprire gli occhi. Sicuramente chi guarda a questi argomenti da un punto di vista indipendente e con un certo livello di competenza e che si prende il tempo di concentrarsi su uno specifico problema ha qualcosa da dire sull’argomento. Ci sono già alcuni gruppi e associazioni che si sono resi disponibili a lavorare insieme all’amministrazione per raggiungere alcuni obiettivi specifici e so che questo non sarebbe successo se non avessimo avuto l’onore della sua visita.

Le propongo questo. Vediamo se riusciamo a metterci al lavoro su qualcuno di questi progetti nel corso dei prossimi mesi. E se la sua agenda lo permette la invito a tornare l’anno prossimo all’incirca in questo periodo per spendere un’altra breve settimana con noi e esprimere la sua opinione su quello che stiamo facendo. Può essere sicuro che il suo sindaco medio, il sottoscritto, non potrà dedicare a questo importante impegno il tempo che meriterebbe, così è bello sapere che ci sono degli amici che possono aiutarci tornando a trovarci ogni tanto.

Con i migliori auguri dalla nostra bellissima città,

Il Sindaco.

##########################

L’autore:

Formatosi come economista dello sviluppo, Eric Britton è Managing Director di EcoPlan International, una rete non governativa di consulenza sulle politiche e i processi di decision making nel campo dell’innovazione tecnica e sociale e dello sviluppo sostenibile.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...