Il car sharing dimezza il numero di auto private.

Lo dice uno studio riferito alla realtà americana, dove spesso città e territorio sono cresciuti pensando all’automobile privata, con densità abitative molto più basse delle nostre. Chissà che effetti ha nel nostro paese. Se conoscete qualche indagine simile ma riferita all’Italia saremo lieti di pubblicarla.

da The City Fix, Itir Sonuparlak

Uno studio della University of California ha rilevato come il car sharing porti a ridurre il tasso di motorizzazione, prevenendo l’aumento del numero di auto in circolazione e contribuendo ad abbassare le emissioni di gas serra.

Lo studio  è stato condotto su un campione di oltre 6mila famiglie che usufruiscono di questo servizio. Di queste quasi la metà (2968 su 6281) possedeva delle autovetture private prima di sottoscrivere un abbonamento al car sharing. Questo numero è sceso a 1507 in seguito alla decisione di sfruttare le possibilità offerte dal car sharing. Una diminuzione del 50%.

Lo studio, “The Impact of Carsharing on Household Vehicle Ownership”, rappresente un ulterriore conferma empirica di come il car sharing stia trasformando i sistemi di mobilità urbana. “Il car sharing può ridurre la motorizzazione privata perchè è un servizio che può sostituire l’auto privata per gli spostamenti non legati al lavoro”, spiega lo studio. “In questo modo il car sharing permette ai suoi membri di utilizzare l’auto solo quando ne hanno bisogno”. Lo studio inoltre afferma che “i veicoli in condivisione eliminano i costi fissi dell’auto, ma gli utenti del servizio mantengono ancora l’accessibilità al mezzo pur mantenendo uno stile di vita meno auto-dipendente”

Da notare, spiegano gli autori, che i risultati indicano un grosso potenziale di trasformazione delle famiglie che sono diventate in gran parte famiglie senz’auto dopo aver sottoscritto un abbonamento al car sharing. “L’80% del campione non possedeva nemmeno un auto in seguito all’adesione al servizio. Per la maggior parte si tratta di famiglie che in precedenza avevano una sola auto”.

Oltre ad incoraggiare le famiglie a diventare meno autodipendenti, il car sharing contribuisce anche a convincere le famglie con poche automobili a non comprare nuove vetture. “Il 62% delle famiglie non possedeva un’auto al momento dell’adesione, mentre il 31% ne possedeva solo una, questo significa che alcune famiglie che prendevano in considerazione l’acquisto di un’auto alla fine hanno deciso diversamente grazie all’opportunità offerte dal car sharing”.

Gli autori sottolineano anche l’efficacia del car sharing nel migliorare l’efficienza energetica:

I paladini del car sharing hanno spesso sostenuto che il servizio non riduce solo il tasso di motorizzazione, ma anche migliora l’efficienza dei motori, perchè le auto condivise sono generalmente più moderne della media. Anche se plausibili, queste teorie sono difficili da verificare perchè la raccolta dati non è semplice.Comunque abbiamo condotto un’indagine per valutare la veridicità di questa ipotesi e abbiamo riscontrato forti indizi in suo favore”

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L’autrice.

Itir Sonuparlak è una blogger di TheCityFix.com. Laureata in urbanistica alla facoltà di Architettura della Columbia University, i suoi interessi vanno dal riciclaggio e il riutilizzo dei materiali alla mobilità sostenibile.

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