Honk! Smart card per i trasporti pubblici in Belgio

Per la fine del 2014 tutti i passeggeri dei trasporti pubblici belgi dovranno strisciare la loro carta con microchip per utilizzare autobus, treni e tram. Il Ministro per i Trasporti e i Lavori Pubblici ha da poco presentato la nuova smart card. Entro l’anno prossimo tutti gli autobus e tram della compagnia di trasporto De Lijn saranno dotati di computer di bordo e lettori della MOBIB-card, che è già utilizzata nella regione di Bruxelles. Alla fine del 2014 tutto il sistema di trasporti belga la utilizzerà. Il costo di implementazione è di circa 97 milioni di euro.

Con l’introduzione di un sistema di addebito elettronico, i passeggeri avranno bisogno di un unica smart card per utilizzare i servizi dei diversi operatori di trasporto pubblico. Questa novità rappresenta un grande miglioramento specialmente per gli abitanti di Bruxelles e delle sue periferie. Il sistema permette anche di raccogliere dati in forma anonima finalizzati ad adattare il servizio ai bisogni dell’utenza. Il sistema avrà anche la funzione di trasmettere all’autista e ai passeggeri informazioni di viaggio in tempo reale sullo stato delle strade e sugli orari e le località attraversate. Consentirà anche di effettuare chiamate di emergenza. Accanto ai tradizionali servizi di trasporto pubblico la smart card permetterà anche di utilizzare servizi innovativi come car e bike sharing e servizi “Park and Ride”.

Dei 97 milioni di euro necessari la maggior parte servirà all’acquisto dell’attrezzatura: 4.500 computer di bordo, 4.500 touch-screen, 12.000 lettori di smart card e 65 distributori automatici. 22.1 milioni di euro andranno per finanziare 12 anni di manutenzione dell’hardware e 5 anni di manutenzione del software. Il consorzio che ha fornito il sistema è formato da THV Prodata Systems, Prodata Mobility Systems e Fabricom GDF Suez, la quale si occuperà anche della formazione del personale.

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3 pensieri su “Honk! Smart card per i trasporti pubblici in Belgio

  1. Anche in Italia le Regioni co-finanziano i sistemi di bigliettazione elettronica (es. Emilia-Romagna, Veneto, ecc.), a condizione che siano reciprocamente integrati per favorire l’interoperabilità dei servizi.

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