Bike Pride rimandato al 10 luglio.

PRIDEELo scorso anno erano più di tremila, la seconda edizione di quest’anno era inizialmente prevista per il 5 giugno ma è stata posticipata per la forte pioggia. Poco male, il giorno dell’orgoglio ciclistico si farà il 10 luglio sempre con partenza alle ore 15.00 dall’interno del parco del Valentino, in Viale Virgilio, dietro il Castello del Valentino.

da Cittainbici

«Il significato della manifestazione – racconta Fabio Zanchetta, uno degli organizzatori – sta nel messaggio di sostenibilità e vivibilità. Non attraverso una protesta , ma con una festa che coinvolga tutti i cittadini, ribadendo il concetto dell’orgoglio a due ruote. A sottolineare il suo carattere popolare e collettivo va rimarcato che l’iniziativa nasce proprio dall’associazionismo, costituito da un comitato di una ventina di persone in collaborazione con ToBike, CinemAmbiente e Idea Solidale»

Il Bike Pride è una parata festosa in bicicletta a carattere ambientalista a sostegno della mobilità ciclabile. La bicicletta in città è sinonimo di civiltà, di sostenibilità, di sicurezza stradale, di qualità della vita e vogliamo ribadirlo a istituzioni e cittadini con un corteo d’orgoglio a due ruote.

«Con il Bike Pride – prosegue Zanchetta – vogliamo che la collettività si riappropri in maniera dolce degli spazi cittadini affinché anche l’amministrazione pubblica migliori la ciclabilità. Rispetto a Milano e Roma, Torino è avvantaggiata da 170 chilometri di piste ciclabili che però paragonati ai 1200 di Berlino fanno capire quanto ci sia ancora da fare. Perciò abbiamo presentato il Bici Plan, un piano strategico per realizzare in 20 anni una rete cittadina sicura e organizzata per la ciclabilità. Partendo dal presupposto che si tratta di un servizio basilare per i cittadini e non di una concessione».

PERCHE’ UN BIKE PRIDE
>> La bicicletta è il mezzo urbano più efficiente: è più veloce, più comodo, più economico e soprattutto più ecologico. Ciononostante, paradossalmente, rimane il mezzo di trasporto soggetto a maggiori rischi (quattro volte più dell’auto) e più trascurato dalle istituzioni
>> Nonostante i benefici enormi per i cittadini e per la città, le iniziative a favore della mobilità ciclabile, pur incrementate durante gli ultimi anni, non sono ancora sufficienti: manca una rete di piste ciclabili, infrastrutture che mettano in sicurezza i ciclisti urbani e favoriscano tali forme di mobilità
>> Favorire la mobilità ciclabile è il più vantaggioso investimento possibile per migliorare la qualità dell’aria, ridurre il traffico, incrementare la sicurezza stradale e migliorare la qualità di vità dei cittadini.

UNA MASSA CRITICA?
>> Massa Critica è il più importante fenomeno / movimento spontaneno al mondo nell’ambito della legittimazione del ciclista urbano come motore di una nuova forma di mobilità non più incentrata sull’uso e sull’abuso dell’automobile. Tuttavia, per definizione, massa critica risulta essere una “coincidenza organizzata”, uno spontaneo ritrovo di ciclisti i cui propositi variano di città in città e a seconda delle contingenze. Il Bike Pride è invece un corteo che si svolge una volta sola, una parata, con degli eventi definiti, con delle impegnative da consegnare alle istituzioni. Sono due fenomeni differenti che condividono gli stessi obiettivi

RICHIESTE CONCRETE
>> Il contesto urbano espone continuamente a seri rischi i ciclisti urbani: la tutela dei cittadini che scelgono forme di mobilità alternative ed ecologiche deve necessariamente diventare prioritaria.
>> Diffondere un uso “consapevole” dell’automobile in città non deincentiva il mercato dell’auto e legittimare e tutelare forme di mobilità sostenibili significa migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini.
>> La difesa dell’ambiente è da anni divenuta una priorità. Di fronte alla continua e gravosa emergenza inquinamento, chiediamo che vengano presi seri provvedimenti atti a ridurre l’impatto del traffico in città: maggiori investimenti per ideare soluzioni urbane concrete che prevedano l’estensione e la realizzazione di una rete più coesa di piste ciclabili.

UNA MAGGIORANZA SEMPRE MENO SILENZIOSA:
>> I cittadini che considerano prioritaria la difesa dell’ambiente e che utilizzano mezzi di trasporto alternativi ed ecologici sono ogni anno sempre più. Il Bike Pride è diretto quindi non solo ai ciclisti urbani, ma a tutti i cittadini che considerano di fondamentale importanza la battaglia per un ambiente urbano più vivibile e sostenibile. 
>> Migliaia di cittadini potrebbero scegliere mezzi di trasporto più sostenibili ma non lo fanno, temendo per la propria sicurezza. E’ ora di cambiare ARIA!

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