L’economia del trasporto pubblico e il senso comune

Il nostro settore trasporti, non importa di quale città, viene alla fin fine modellato dalle percezioni che hanno esperti e grande pubblico sulla realtà così com’è e su quelli che sono bisogni e desideri della gente. E se nella vostra città c’è un gran casino è perchè spesso questo percezioni sono confuse. Sentiamo cosa ha da dire Nate Silver del New York Times su quello che succede quando si stabilisce un conflitto di vedute tra esperti e senso comune su un tema molto discusso. Quando persone intelligenti vengono a ficcare il naso dall’esterno nel nostro settore succedono spesso cose interessanti.  Non si può mai sapere da dove arriverà la prossima buona idea.

– Nate Silver, New York Times of May 20, 2011, Click here for original

Diciamo che c’è una linea di trasporto pubblico che passa accanto a casa vostra. Il tempo che vi serve per raggiungere il posto di lavoro utilizzando questa linea è di circa 40 minuti, porta a porta. La utilizzerete o no?

Naturalmente non vi ho fornito informazioni sufficienti per prendere una decisione. Quasi sicuramente la utilizzerete se andando al lavoro in auto ci mettete un’ora. E quasi sicuramente non la utilizzerete se in auto ci mettete quindici minuti.  Se le due alternative sono abbastanza simili entrano in gioco altri fattori come costi, comodità ed affidabilità. Il punto è che voi avete una possibilità di scelta, e le domande sull’utilità di un servizio di trasporto pubblico hanno senso solo nel contesto di questa scelta.

Ma una nuova ricerca sul trasporto pubblico, effettuata dalla accreditatissima Brooking Institution che ottiene spesso molto spazio sui media locali di tutto il paese, ignora completamente questa distinzione elementare.

Questa ricerca ha attirato la mia attenzione perchè perviene ad alcune sorprendenti conclusioni. Ha creato una classifica delle 100 migliori aree metropolitane degli USa sulla base dell'”accesso al trasporto pubblico e all’occupazione”. So di essere diventato una specie di partigiano di New York da quanto mi sono trasferito a vivere qui un paio di anni fa, ma ero abbastanza sicuro che New York sarebbe stata collocata nella parte alta della classifica, probabilmente insieme a Washington, D.C. e Chicago.

Invece l’ho trovata solo in tredicesima posizione. Washington era la numero 17 e Chicago quarantaseiesima – molto più indietro di Los Angeles (24esima).

La “top ten” di queste aree secondo Brookings era formata da Honolulu, San Jose, Salt Lake City, Tucson, Fresno, Denver, Albuquerque, Las Vegas, Provo, Modesto.

Questo sembra davvero strano. Non che non abbia da lamentarmi di M.T.A. (azienda di trasporto pubblico di New York, ndt) – odio i percorsi ad ostacoli verso gli aeroporti e le imprevedibili chiusure a notte fonda dopo aver avuto una serata più lunga del solito al Times. Ma nel complesso è un sistema di trasporto abbastanza buono – nella mia esperienza quasi come quello di Londra (dove la metro chiude presto e soffre di frequenti intterruzioni di servizio) o di Parigi (dove la metropolitana, come molte cose di Parigi, è bellissima ma lenta: la velocità media dei treni è di 12 miglia orarie). Avrei accettato il fatto che New York potesse essere alle spalle di Washington – ma ha un trasporto pubblico peggiore di quello di Tucson e Modesto?

Ma non fidatevi sulla parola: guardate il comportamento dei pendolari. Solo una delle aree metropolitane che appaiono tra le prime dieci per share di spostamenti pendolari che utilizzano il trasporto pubblico, Honolulu, compare anche nelle prime dieci classificate da Brookings.

Sul fronte opposto, solo il 3 per cento degli spostamenti tra le dieci migliori classificate da Brookings viene soddisfatto dal trasporto pubblico. Moltissime città della lista, come Modesto – dove solo lo 0.8 per cento degli spostamenti avviene con il mezzo pubblico – sono ben al di sotto della media.

Questo vuol dire che il 99.2 per cento degli abitanti di Modesto non si accorgono di avere uno dei sistemi di trasporto pubblico migliori del mondo proprio fuori dalla loro porta di casa? O forse quattro tizi seduti in una sala conferenze della Brookings Instituion hanno progettato una ricerca mal fatta?

O.K., si tratta di una domanda retorica. Lo studio Brookings ha raccolto alcuni dati interessanti in una materia di sicuro richiamo. Solo che ha posto le domande sbagliate, concentrandosi sull’accessibilità al trasporto pubblico piuttosto che sulle scelte dei pendolari.

(I – continua)

#########

L’autore:

Nathaniel Rea “Nate” Silver è uno statistico specializzato in sondaggi elettorali e scrittore americano. Si è inizialmente guadagnato l’attenzione del grande pubblico sviluppando PECOTA, un sistema di previsione delle carriere e delle prestazioni dei giocatori della Major League Baseball. Nel 2007, sotto lo pseudonimo di “Poblano”, Silver cominciò a pubblicare analisi e previsioni sulle elezioni presidenziali del 2008. L’accuratezza delle sue previsioni del novembre 2008 – individuò esattamente il vincitore delle elezioni in 49 dei 50 stati americani – contribuì a guadagnargli ulteriore attenzione e considerazione. (da Wikipedia.en)

Potete seguire il suo lavoro  su  http://fivethirtyeight.blogs.nytimes.com/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...