L’aumento della benzina fa bene alla salute.

Con lo scoppio dell’ennesima crisi – forse la più devastante mai vista finora – in Medio Oriente, i prezzi della benzina sono arrivati a toccare livelli impensabili fino a pochi anni fa. Ma questo aumento vertiginoso dei costi dei carburanti ha anche un effetto salubre sulla sicurezza stradale. Ancora una volta si dimostra come il problema della mobilità influenzi molteplici aspetti della nostra vita, richiedendo forse un approccio più olistico di quello generalmente adottato, che riesca a prendere in considerazione costi e benefici in una molteplicità di ambiti, molti dei quali sfuggono alla classica divisione specialistica delle conoscenze: in quest’ottica e in considerazione di quanto emerge dallo studio qui sommariamente riassunto l’aumento dei prezzi potrebbe rappresentare un giusto prezzo da pagare per salvare vite umane e risparmiare sulla spesa pubblica. Un valido motivo per avere un occhi critico rispetto alle promesse di percorrenze fantascientifiche con pochi centesimi di corrente elettrica, per esempio.

I prezzi alti dei carburanti causa della diminuzione dell’incidentalità

Mentre i prezzi del carburante arrivano a toccare la quota di 4$ al gallone in tutti gli Stati Uniti, il panico dei prezzi sembra avere quanto meno un rovescio della medaglia – per gli automobilisti e per le compagnie assicurative – che come minimo lo controbilancia.

Gli aumenti dei prezzi alla pompa sono causa di una diminuzione del tasso di lincidentalità, compreso quello conseguente ad abuso di alcol. Sono questi i risultati di uno studio condotto dal Mississippi State’s Social Science Research Center.

Guangqing Chi, ricercatore e docente universitario di sociologia, ha pubblicato questi risultati sul Journal of Safety Research and Accident Analysis and Prevention.

Chi ha esaminato una serie di fattori determinanti dell’incidentalità automobilistica nello stato del Mississippi tra i quali età, genere e razza. Lo studio ha preso in considerazione la totalità degli incidenti registrati dall’aprile del 2004 al dicembre del 2008, confrontando l’andamento dei prezzi dei carburanti con delle statistiche sulla sicurezza stradale.

“I risultati indicano che le variazioni dei prezzi alla pompa hanno degli effetti a breve e a medio termine sull’incidentalità”, sostiene nel suo articolo. In particolare la ricerca dimostra come gli automobilisti più giovani siano i più sensibili sul breve termine, mentre gli effetti sul medio periodo si avvertono di più nei maschi adulti e anziani.

Chi definisce gli effetti a breve termine si riferiscono all’effetto sull’incidentalità che ha il prezzo medio del carburante nello stesso mese. Gli effetti sul medio termine sono quelli che si riferiscono all’anno successivo il mese preso in esame.

Anche se ci sono già state delle ricerche che mettevano in evidenza il legame tra prezzi dei cahrburanti e mortalità stradale, non ci sono ancora stati molti studi – come questo – che prendono in considerazione l’incidentalità in generale. E nessuna ricerca ha mai messo in relazione prezzi dei carburanti e incidenti conseguenti ad abuso di alcol, ha osservato Chi. In proposito la sua ricerca ha evidenziato come gli aumenti dei prezzi alla pompa causino una riduzione di questi ultimi.

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Articolo originale: High Gas Prices Lead to Fewer Auto Accidents

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