Le migliori pratiche di nuova mobilità in Turchia

Old meets new in the same station of the London Underground. Photo by Ian Mansfield.Il post di oggi è il resoconto del primo giorno del Simposio Internazionale sulla mobilità sostenibile che si è appena concluso a Kokaeli, in Turchia e organizzato da EMBARQ con la partecipazione di esperti provenienti da Germania, USA, Austria, Francia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Italia, Colombia, Messico, Portogallo e Turchia. Una buona vetrina per le migliori pratiche di mobilità sostenibile adottate da città di tutto il mondo.

di Aileen Carrigan

Il primo giorno si è aperto con l’esortazione del responsabile turco di EMBARQ, Sibel Bulay a considerare tutte le dimensioni della sostemibilità: economica, sociale e ambientale. Sibel ha anche richiamato l’attenzione sulla priorità da dare alla mobilità delle persone piuttosto che a quella delle automobili.

Gli oratori hanno presentato buone pratiche adottate in città che hanno adottato una prospettiva di mobilità sostenibile. Nick Bromley ha esposto l’approccio integrato di Transport for London al trasporto pubblico, allo sviluppo economico e all’uso degli spazi urbani, sottolineando l’importanza di una leadership politica forte e di una pianificazione urbana coerente. Bromley ha anche posto l’accento sulla necessità di politiche del bastone e della carota per perseguire obiettivi di mobilità sostenibili: la messa a punto di  disincentivi per l’uso di auto private aumentando al contempo l’offerta di servizi di trasporto pubblico e le infrastrutture ciclabili.

Tramways line the streets of historic downtown Bremen, Germany. Photo by Allie_Caulfield.

 

Parecchi oratori hanno portato esempi di mobilità sostenibile attuati in città aderenti all’iniziativa CIVITAS promosse dalla UE con lo scopo di valutare l’applicazione di ambiziose strategie integrate di mobilità urbana sostenibile.

Michael Glotz-Richter ha illustrato le politiche di mobilità sostenibili di Brema, Germania. Pur riconoscendo i miglioramenti della città nel campo dell’adozione di veicoli non inquinanti, ha sottolineato come le vetture elettriche non riducono di per sè il numero di automobili circolanti in città e quindi non affrontano i reali problemi di mobilità, come la congestione e la sicurezza. Glotz-Richter ha proseguito descrivendo il servizio di car-sharing della città di Brema spiegando che per alcune persone la condivisione di un’auto è più conveniente del suo possesso, offrendo un’analogia: “Comprereste una mucca per avere un bicchiere di latte?”

TRASPORTO SOSTENIBILE: BEST PRACTICES

Bruno Corbucci ha illustrato le pratiche di restrizioni di accesso alle auto a Roma, adottate nel 2001 per ridurre il numero di automobili nel centro città. Il sistema di rconoscimento delle targhe individua i veicoli non autorizzati e li multa per essere entrati nel centro. La locale agenzia per la mobilità (ATAC, ndt) ha sviluppato un sistema di trasporto intelligente che fornisce informazioni on line sul trasporto pubblico e sui servizi di park-and-ride. Questo sistema si è evoluto in una tecnologia dell’informazione che permette di gestire i sistemi di trasporto in occasione di eventi di grande portata come già successo all’ultima Coppa del Mondo di calcio in Sud Africa e ai Giochi del Commonwealth di Delhi e come avverrà durante le Olilmpiadi del 2012 a Londra.

Graz, la seconda città dell’Austria e Città CIVITAS dell’Anno 2008 , ha dato la precedenza alla mobilità dolce che secondo Gudrun Uranitsch comprende biciclette, trasporto pubblico e spostamenti a piedi. Uranitsch ha illustrato molti esempi di come Graz si è trasformata da città automobile a città per le persone. Da notare il limite di velocità che è stato portato a 30 km/h sull’80 per cento della rete stradale della città (sulle arterie più importanti è a 50 km/h). La città dichiara apertamente il suo amore per i ciclisti affiggendo un po’ ovunque manifesti colorati che recitano “Grazie di pedalare” ed educano cittadini di tutte le età ad andare in bici in sicurezza grazie a lezioni in situazioni di traffico reale.

ESEMPI DA CITTÀ EUROPEE

Alexandre Blaquiere ha illustrato l’importanza del legame tra la pianificazione urbanistica e le politiche di trasporto pubblico allo scopo di incrementare l’uso di quest’ultimo. La città di Tolosa non aveva abbastanza fondi per allargare la rete ferroviaria, così ha concentrato i propri sforzi per integrare meglio le modalità di trasporto esistenti e offrire più possibilità di scelta agli utenti. In questo modo a Tolosa la precedenza ai mezzi pubblici ai semafori ha ridotto i tempi di viaggio di una percentale compresa tra il 10 e il 15 per cento e i tempi di attesa al rosso del 50 per cento. I servizi di trasporto a chiamata si sono rivelati un’ottima soluzione nelle aree a bassa densità abitativa con domanda di trasporto inferiori ai 2mila passeggeri al giorno.

Tom Godefrooij di Interface for Cycle Expertise (I-CE), Olanda ha detto che il ciclismo rappresenta una componente importantissima della mobilità sostenibile, particolarmente indicata per brevi spostamenti porta a porta. In molte città del mondo, molti spostamenti sono sufficientemente brevi da poter essere compiuti in bicicletta: in Gran Bretagna un terzo di essi sono sotto il miglio. Negli USA la metà di tutti gli spostamenti sono inferiori alle tre miglia (5 km), mentre nelle città indiante una percentuale compresa tra il 56 e il 72 per cento dei viaggi si situa sotto la soglia dei cinque chilometri. C’è quindi un altissimo potenziale di crescita nell’uso della bicicletta. Godefrooij ha anche sottolineato come le bicicletta possano svolgere un ruolo importantissimo nell’allargare l’area di utenza del trasporto pubblico intorno alle fermate. Si è raccomandato che le città si dotino di una rete ciclabile continua, diretta  e sicura.

Sabine Helms di Kassel, Germania, ha descritto il sistema tranviario della sua città per dimostrare come le tranvia possano costituire una buona scelta di mobilità sostenibile per le città medio-piccole. RegioTram utilizza la locale rete di ferrovie pesanti oltre alla normale superificie stradale per permettere ai residenti di spostarsi tra periferia e centro città senza cambi di mezzo di trasporto. Il servizio utilizza vetture ibride alimentate a elettricità e a gasolio, in modo da poter funzionare anche in assenza di rete elettrica sospesa. Il progetto da 180 milioni di euro ha aumentato l’utenza del trasporto pubblico dai precedenti due milioni di passeggeri/anno agli attuali 5 milioni.

Sito ufficiale della conferenza: www.surdurulebilirulasim.org

Articolo originale: Sustainable Transport Symposium: European Cities Take the Spotlight

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Aileen Carrigan

Aileen è una consulente dei trasporti interessata al trasporto urbano sostenibile e a soluzioni trasportistiche non motorizzate. Precedentemente ha lavorato come ingegnere meccanico progettista di carrozzine per disabili e come riparatrice di biciclette.

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