Ipocrisia funzione dello split modale?

Oggi un intervento, pubblicato da Marco De Mitri, di Antonio Palmieri, presidente dell’Associazione Nazionale Utenti Stradali che mette in evidenza come i polveroni che spesso si alzano intorno al tema della sicurezza nascondano spesso un atteggiamento di nemmeno tanto velata ipocrisia che a parole condanna i comportamenti pericolosi alla guida ma poi alla prova dei fatti si dimostra molto indulgente.

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Per evitare quella che è una guerra che si combatte sulle nostre strade (e non solo il sabato sera, ma tutti i giorni), occorre secondo il mio parere intervenire principalmente sull’aspetto della recidività dei conducenti, con maggiori controlli sulle strade e con conseguenti segnalazioni agli uffici competenti (Motorizzazioni Civili) delle infrazioni  rilevate a carico dei conducenti per l’aggiornamento dell’Archivio Nazionale Conducenti.  Il segreto è tutto lì.

Nel nostro Paese abbiamo già gli strumenti e i mezzi per farlo, senza tanto dispendio di energie di uomini o altre risorse. Non occorrono costosissime campagne pubblicitarie, né progetti milionari sollecitati magari da chi la domenica piange i morti del sabato sera, e il lunedì propone la guida di autoveicoli per i sedicenni. Utilizziamo tali fondi per i controlli sulle strade, poiché da questi si creano i presupposti (attraverso le segnalazioni agli uffici di cui sopra) affinché la cura dei recidivi abbia un effetto benefico.

Sicuramente per far diminuire l’incidentalità stradale non basta questo, ma a volte anche semplici provvedimenti possono essere utili. Ecco un piccolo esempio: tutti sapranno cos’è un “Foglio Rosa”. Per chi non lo ricorda, tale documento costituiva e costituisce una autorizzazione provvisoria al fine di esercitarsi alla guida di moto/autoveicoli sulla strada. Contrariamente a quanto avveniva in precedenza, da qualche mese a questa parte per ottenere tale autorizzazione il candidato deve aver superato prima il prescritto esame di teoria. Sapremo così che tutti i conducenti in addestramento sulle nostre strade hanno superato l’esame, e saranno in grado quanto meno di riconoscere la segnaletica stradale e di seguire le norme di comportamento. E questo, grazie all’Associazione Nazionale Utenti Stradali, che ha proposto e sostenuto tale norma presso l’allora Ministro dei Trasporti Bianchi e la Direzione Generale della Motorizzazione Civile.

Spiace dirlo, ma ad ogni incidente stradale che desta particolare scalpore si richiedono fondi straordinari per la sicurezza stradale che vanno a finanziare a volte costosi e inutili progetti, o si invocano norme apparentemente a salvaguardia della sicurezza stradale. Un esempio: si è creata la norma sulla patente a punti che doveva, secondo i promotori, abbassare la sinistrosità sulle nostre strade. Niente di più sbagliato. Tale normativa, per nulla nuova, esisteva già nel precedente codice. Ricordo che funzionava bene, in quanto, creando delle recidività negative a carico del conducente, alla terza infrazione di un certo tipo scattava la sospensione della patente di guida da parte della Prefettura competente, oltre che  (in molti casi) la revisione straordinaria della patente da parte degli uffici della Motorizzazione Civile.  Con il recupero dei punti questo non avviene più. Avremo così, per effetto di questa norma (Art.126 bis C.d.S.), sempre conducenti virtuosi, dalla patente linda, ma a volte bisognosi di un serio controllo per la verifica del mantenimento di quei requisiti necessari per il mantenimento del documento di guida.

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Insomma anche in tema di sicurezza, come in molti altri ambiti che riguardano le necessarie riforme da apportare ai nostri sistemi di mobilità, si creano ostacoli dove non ce ne sono. Perchè? Più di tante parole potrebbe essere utile la seguente immagine a cura di Add-Home su dati forniti dall’agenzia di consulenza FGM-Amor di Graz:

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Antonio Palmieri, Presidente dell’Associazione Nazionale Utenti Stradali, ha una lunga esperienza maturata nel campo come esaminatore per il rilascio delle patenti e come responsabile all’interno del dipartimento di Motorizzazione Civile.

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