Le Nazioni Unite per un trasporto e un’economia sostenibili

L’UNEP, l’agenzia per l’ambiente della Nazioni Unite ha pubblicato una nuova ricerca che sostiene l’opportunità di investire il 2 per cento del prodotto mondiale lordo in dieci settori chiave per avviare una transizione verso un “economia verde, efficiente e a basse emissioni”, catalizzando processi di crescita e di riduzione della povertà nei paesi in via di sviluppo. In alcuni casi “quasi il 90 per cento del prodotto interno lordo dei paesi poveri è legato a capitali naturali come foreste e corsi d’acqua” mettendo in evidenza come la percepita contrapposizione tra crescita economica e investimenti nell’ambiente  sia assolutamente fuori luogo. Piuttosto il degrado ambientale è una voragine nella quale si perdono moltissimi capitali dei paesi in via di sviluppo.

di Jonna McKone

Secondo UNEP bisogna investire risorse e capitali in progetti a basse emissioni di carbonio. Queste attività generano profitti comparabili a quelli del modello tradizionale, ma riducono il rischio di crisi sempre più frequenti di cui è portatore.

An integrated and multi-tiered effort is needed to increase modal shifts towards sustainable mobility. Graph from the UNEP report, "Towards a Green Economy."Per aumentare il ricorso a modalità di trasporto sostenbili è necessario uno sforzo integrato e multidisciplinare.. Grafico da “Towards a Green Economy.”

 

Quali sono le maggiori implicazioni per i trasporti?

  1. Gli attuali schemi di mobilità, basati sull’uso intensivo di combustibili fossili generano seri problemi sociali, ambientali ed economici, pari a una percentuale del prodotto interno lordo che supera il 10 per cento.La ricerca sottolinea come i trasporti consumino quasi la metà di tutti i combustibili fossili liquidi e causano una perdita di prodotto interno lordo dovuta all’inquinamento atmosferico (i trasporti sono responsabili dell’80 per cento delle emissioni urbane). Altre esternalità sono gli incidenti mortali (1.27 milioni all’anno) e la congestione che paralizza le città.
  2. Il parco autoveicoli mondiali, se dovesse continuare a crescere al tasso attuale, crescerà dagli attuali 800 milioni di automobili a 2 o 3 miliardi nel 2050. La maggior parte di questa crescita avrà luogo nei paesi in via di sviluppo. Il crescente benessere stimolerà anche l’aumentoP degli spostamenti aerei e del trasporto merci.
  3. Per modificare il settore trasporti è necessario promuovere l’accessibità al trasporto pubblico, modalità di spostamento meno divoratrici di energia e l’efficienza dei veicoli. Il rapporto dichiara che è necessario nientemeno che “una radicale riallocazione degli investimenti”.  Tra i principi da perseguire quello di un utilizzo promiscuo degli spazi urbani; una attenta pianificazione dei trasporti; lo stimolo alla produzione e al consumo locale; un maggiore utilizzo di modalità di trasporto più efficienti come mezzi pubblici e/o non motorizzati; una maggiore efficienza di veicoli e carburanti per ridurre inquinamento ed emissioni di CO2.
  4. Gli investimenti nel trasporto pubblico e in veicoli più ecologici generano profitti significativi. Secondo la ricerca ci sono studi ch edimostrano come un settore trasporti sostenibile contribuirebbe alla riduzione delle emissioni in maniera significativa. La “riallocazione di appena lo 0.16 per cento del prodotto lordo globale a sostegno di infrastrutture per il trasporto pubblico e del miglioramento dell’efficienza dei veicoli ridurrebbe il volume dei medesimi” di circa un terzo nel 2050. Questi cambiamenti causerebbero anche una riduzione del ricorso ai combustibili fossili della stessa percentuale. Questi investimenti genererebbero anche maggiori opportunità di lavoro. Inoltre una mobilità sostenibile costituirebbe un valore aggiunto per le economie locali e nazionali.
  5. La crescita del trasporto sostenibile deve essere multidisciplinare e comprendere un vasto spettro di politiche per poter essere efficace. Le politiche dovrebbero promuovere uno sviluppo urbano compatto raccolto intorno a vettori di trasporto sostenibile. Altri elementi da prevedere sono la regolamentazione dei carburanti e dell’utilizzo dei veicoli, incentivi finanziari e priorità ai servizi di trasporto pubblico, un’adeguata informazione destinata ad imprese e professionisti, un ampio ricorso alla tecnologia e una elevata competenza istituzionale.

Articolo originale: New Report: UNEP Links Economic Growth to Sustainability

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L’autrice

Jonna McKone collabora al blog TheCityFix. E’ una giornalista freelance che vive a Washington, D.C. Si occupa di multimedialità (audio, fotografia, blogging), agricoltura biologica e cambiamento climatico, politica e analisi di dati. Il suo interesse nei trasporti nacque quando viveva nell’Ovest rurale degli USA a 19 anni.

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