Le città europee raccolgono i frutti di politiche di parcheggio innovative.

Così sostiene un nuovo rapporto, Europe’s Parking U-Turn: From Accommodation to Regulation, dell’ Institute for Transportation and Development Policy (ITDP).Quello che segue è un estratto dal sommario del rapporto (per visualizzare il quale potete andare al link in fondo al post). Sostanza del rapporto è che la regolamentazione e la limitazione della sosta sono parte integrante di un sistema di mobilità sostenibile, contribuendo in modo determinante a orientare la domanda di mobilità.

Questo doumento recensisce le migliori politiche di parcheggio adottate da alcune città europee. La gestione dei parcheggi è un elemento chiave e spesso trascurato per il perseguimento di svariati obiettivi di ordine sociale. Per gran parte del XX secolo le città europee, come molte altre nel resto del mondo, hanno utilizzato le politiche di parcheggio principalmente per incoraggiare la costruzione di parcheggi addizionali fuori dalla sede stradale, nella speranza di compensare una percepita carenza di posti auto.

Negli ultimi decenni invece un crescente numero di città europee sono state alla guida di un movimento mondiale di riforma delle politiche del parcheggio. I cittadini europei hanno cominciato a stufarsi di spazi pubblici e luoghi pedonali perennemente occupati da auto parcheggiate…

Nelle città prese in esame dal rapporto le politiche di parcheggio sono state riorientate per il raggiungimenti di obiettivi sociali alternativi. Alcune recenti riforme sono state ispirate dal bisogno di soddisdfare gli obiettivi UE sulla qualità dell’aria o sulle emissioni di gas serra. Altre sono state adotta come parte integrante di più ampi obiettivi di mobilità volti a incoraggiare la riduzione del ricorso all’automobile privata. Mentre Londra, Stoccolma e alcune altre città europee per raggiungere questi obiettivi hanno introdotto forme di congestion charge, la maggior parte delle altre hanno utilizzato la leva del parcheggio.

Le città analizzate sono  Amsterdam, Antwerp, Barcelona, Copenhagen, London, Munich, Paris, Stockholm, Strasbourg e Zurich. Autori del rapporto sono Michael Kodransky and Gabrielle Hermann.

Tra le caratteristiche chiave di queste nuove politiche troviamo:

  • Un crescente collegamento delle politiche del parcheggio a quelle del trasporto pubblico. Amsterdam, Parigi, Zurigo e Strasburgo limitano la disponibilità di posti auto nei nuovi insediamenti in base alla loro distanza dalle fermate del tram, dell’autobus o della metro. Zurigo ha effettuato notevoli investimenti in nuove linee autoferrotramviarie rendendo contemporaneamente il parcheggio più caro e meno comodo. Come risultato, tra il 200o e il 2005, la quota di utenti del trasporto pubblico è aumentata del 7%, mentre quella degli automobilisti è diminuita del 6%.
  • Le città europee sono all’avanguardia nel mondo nella razionalizzazione delle tariffe del parcheggio su strada. A Parigi, l’offerta di posti auto su strada è stata tagliata di più del 9% dal 2003 e degli spazi rimanenti il 95% è a pagamento. Come risultato – conseguente anche ad altri miglioramenti infrasstrutturali – si è avuta una riduzione dell’utilizzo dell’auto del 13%.
  • Le riforme delle politiche di parcheggio vengono accolte con più favore di quelle di congestion charging. Mentre Londra, Stoccolma e poche altre città sono riuscite a introdurre diverse forme di road pricing, la maggior parte si è orientata verso la gestione dei parcheggi. A Zurigo e Amburgo sono stati stabiliti dei tetti massimi di disponibilità di posti auto nei quartieri commerciali, dove l’accesso attraverso il trasporto pubblico è più facile, per congelare l’offerta esistente.
  • I proventi dalle tariffe di parcheggio vengono investiti in favore di altri bisogni di mobilità. A Barcellona, il 100% dei proventi va in favore del bike sharing. Molti quartieri di Londra utilizzano i proventi dei parcheggi per finanziare gli abbonamenti al trasporto pubblico per anziani e disabili ai quali è consentito utilizzare gratis bus, tram e metro.

Qui una copia del rapporto (PDF).

Un pensiero su “Le città europee raccolgono i frutti di politiche di parcheggio innovative.

  1. Articolo molto interessante! Anche in Italia probabilmente possono avere un maggiore successo le politiche sulla tariffazione della sosta rispetto a quelle sul pagamento o sulla restrizione degli accessi. L’importante però è che i proventi vadano a finanziare interventi a favore di modalità alternative all’uso dell’auto privata (altrimenti il riequilibrio non riesce)!

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