Honk! Bologna: la chiusura del centro migliora la mobilità e diminuisce il traffico (-25%)

Una notizia che sembra passata completamente inosservata nel nostro paese ma rilanciata da più di un blog straniero è quella della chiusura del centro storico di Bologna alle auto avvenuta – pare – questo autunno con effetti, stando a questo articolo, davvero impressionanti. Resta da vedere se le future amministrazioni riusciranno a dare continuità a questa politica (attualmente il comune è commissariato) sia sul piano viabilistico che su quello della progettazione urbana o se – per ragioni elettorali di cortissimo respiro – preferiranno tornare sui sentieri che tutti conosciamo. Se qualche lettore di questo blog può darci qualche ulteriore informazione su quanto fatto dall’amministrazione felsinea può contattarci per email o lasciare il suo commento in fondo al post.

Con l’aumento delle automobili circolanti sulle strade l’inquinamento e la congestione nella nostra città sono in rapido aumento. Questa situazione diventa particolarmente problematica in città storiche come quella di Bologna. “Abbiamo deciso di chiudere al traffico il centro cittadino”, spiega Fabio Cartolano illustrando le drastiche misure prese per liberare il centro di Bologna dagli insopportabili volumi di traffico. La mossa è stata a lungo pensata e progettata ed è sostenuta da numerose azioni collaterali molto innovative.

Per esempio nei punti di ingresso della città sono state collocate delle telecamere che registrano tutte le targhe in entrata – solo taxi, autobus e vetture autorizzate possono accedere al centro. Nello stesso tempo la città offre servizi di car sharing e bike sharing oltre  a diverse linee di trasporto pubblico i cui mezzi sono elettrici o a metano per aumentare la vitalità e la mobilità interna al centro storico.

L’obiettivo è quello di convincere le persone a passare dalla vettura privata ai veicoli pubblici – e pare che la cosa funzioni: con il traffico in centro sceso del 25% Bologna sta già godendo di un ambiente urbano più rilassante e meno inquinato. Bologna è una delle cinque città europee che aderiscono all’iniziativa CIVITAS per un trasporto urbano migliore e più sostenibile, co-finanziato dall’Unione Europea.

Fonte: Youris.com

3 pensieri su “Honk! Bologna: la chiusura del centro migliora la mobilità e diminuisce il traffico (-25%)

  1. Da Mauro Borioni, ingegnere del settore mobilità del comune di Bologna, riceviamo le seguenti precisazioni che correggono alcune imprecisioni e riempiono alcune lacune di questo post:

    ringrazio per l’attenzione rivolta alla città di Bologna e alle iniziative messe in campo dall’Amministrazione per incrementare e promuovere l’utilizzo di forme di mobilità sostenibile per gli spostamenti nell’area urbana.
    Ho letto la sua traduzione e mi permetto solamente di suggerirle di correggere un passaggio che potrebbe essere fuorviante per i lettori del suo blog: la “chiusura del centro storico di Bologna alle auto avvenuta – pare – questo autunno” è invece avvenuta formalmente con una specifica ordinanza del 1989 che delimitava i confini della Zona a Traffico Limitato ZTL, con successive modifiche (vedi anche http://www.comune.bologna.it/trasporti/servizi/2:3023/2993/). La ZTL è un’area vasta 3,20 kmq e comprende circa l’80% del centro storico della città. Più recente (del 2005) è l’avvio del telecontrollo degli accessi nella ZTL (area , denominato SIRIO, anche qui con successivi accorgimenti (vedi anche http://www.comune.bologna.it/trasporti/servizi/2:3023/3044/).
    La riduzione degli accessi in ZTL di circa il 25% si riferisce al dato 2008 rispetto al 2004 (prima dell’attivazione del sistema di telecontrollo SIRIO).
    Del 2008 è invece l’avvio del telecontrollo (con regole di accesso più stringenti) della Zona Universitaria (vedi anche http://www.comune.bologna.it/trasporti/servizi/2:3023/3276/), il cui andamento viene valutato grazie anche al contributo dovuto alla partecipazione del Comune di Bologna all’iniziativa CIVITAS citata nell’articolo: rispetto ai flussi veicolari motorizzati accedenti alla Zona Universitaria si è riscontrata una riduzione degli ingressi al 28/02/09 pari al – 70% rispetto all’ottobre 2008 (periodo di attivazione del telecontrollo).
    Nell’ambito dell’iniziativa CIVITAS della Commissione Europea, la città di Bologna è stata recentemente premiata per l’utilizzo della tecnologia per la mobilità urbana e la sua efficacia (vedi anche http://www.civitas-initiative.org/news.phtml?id=864&lan=en&read_more=1).

    Spero di esserle stato utile con le informazioni sopra riportate.
    Approfitto per indirizzarla alla pagina dedicata al Piano Generale del Traffico Urbano vigente all’interno del sito del Settore Mobilità del Comune di Bologna, all’interno del quale potrà trovare altre informazioni circa la strategia messa in campo dall’Amministrazione per gli spostamenti urbani: http://www.comune.bologna.it/trasporti/servizi/2:4036/4266/
    Credo possa esserle utile in particolare la sintesi del Piano: http://www.comune.bologna.it/media/files/pgtu_2006__sintesi_1.pdf

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  2. Si,l’ottima viabilita’ di Bologna sono :enormi buche in cui le bici si rompono e i pedoni inciampano…..buco nero di soldi spesi inutilmente per il civis….parcheggi nuovi:nessuno…..enormi disagi per i residenti che devono parcheggiare lontano da casa (sempre perche’ invece che in parcheggi si e’ investito nel CIVIS) .Bravi,veramente eccellente,una citta’ sporca,piena di pipi’,barboni ,spacciatori e drogati…….,ma in che mondo vivono giornalisti e politici?

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    • Non lo so in che mondo vivono loro, so in che mondo vivo io e, al di là dei problemi che vivono anche molte altre città, Bologna, paragonata a città italiane di dimensioni simili non è affatto male, anche se sicuramente potrebbe essere meglio (consiglio ad Anna di farsi un giretto in qualche cittadina lombarda pedemontana tipo Bergamo o Varese, più piccole di Bologna ma molto più invivibili). Che poi gli sbagli si facciano anche lì lo credo anche io. Ma forse investire in parcheggi non è un’alternativa intelligente. Le città storiche mal si adattano ai nostri tassi di motorizzazione, sarebbe più saggio investire soldi per cercare a ridurre il bisogno dell’auto e del suo possesso. Invece garantire abbondanza di parcheggi lo fa aumentare.

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