Bus interurbani in crescita negli USA

Complice probabilmente anche la crisi economica e petrolifera, nella nazione più automobile del mondo i servizi di trasporto pubblico interurbano su gomma stanno conoscendo un momento di forte espansione, come rileva lo studio che viene presentato in questo post.

di Jonna McKone

Per il terzo anno consecutivo “i trasporti interurbani su autobus sono stati la modalità di trasporto in più rapida crescita, surclassando i trasporti ferroviari ed aerei” secondo un rapporto pubblicato dalla DePaul University, intitolato “The Intercity Bus: America’s Fastest Growing Transportation Mode,”  redatto da Joseph P. Schwieterman e Lauren Fischer.

Questa tendenza è l’opposto del declino vissuto dagli autobus interurbani tra il 1960 e il 2006, che Schwieterman e Fischer attribuiscono all’espansione e al miglioramente delle autostrade, all’aumento della motorizzazione privata di massa e all’abbandono dei centri storici.

I più recenti servizi di successo hanno, in alcuni casi, utilizzato il modello degli “operatori di Chinatown” che dominavano una volta il mercato dei trasporto interurbani. Negli ultimi anni una nuova ondata di “operatori su bordo strada” non ha utilizzato le tradizionali stazioni di autobus, rendendo molto più flessibili i loro servizi. Nell’ultimo trimestre di quest’anno, questi operatori hanno aumentato il loro livello di servizio del 33 per cento paragonato allo stesso periodo dello scorso anno.

Bus Branding

Questi operatori stanno adottando nuove modalità di progettazione del servizio, offrendo parecchi gadget come connessioni wireless gratuite e forti sconti su tariffe di andata e ritorno in giornata, ponendo in essere grandi sforzi di promozione del loro marchio. Gli autobus utilizzano punti di servizio pensati per favorire i bisogni dell’utenza.

I dati danno ulteriore sostanza a una serie di titoli di testa della stampa che riportano come questi servizi non sono solo in aumento, ma “competitivi e all’avanguardia rispetto ad altre tipologie di servizio grazie alla loro maggiore responsività alle dinamiche urbane e ai bisogni dei pendolari”.

Location, Location, Location

Un altro importante aspetto di questa tendenza è che questi “servizi di bordo strada” originano o terminano in grandi città con centri urbani molto popolati serviti da servizi di trasporto pubblico rapido (es. BRT).

Ridurre le emissioni

La conclusione del rapporto sulla riduzionne delle emissioni tiene in considerazione anche quanto il basso costo di viaggio stia stimolando una ulteriore domanda di trasporto interurbano. In questo modo si quantificano i risparmi netti di emissioni stimando quanto i passeggeri avrebbero viaggiato qualora non fosse stato disponibile un servizio di autobus “da bordo strada”.  Utilizzando questo metodo di calcolo il rapporto indica in 11 tmilioni di galloni/anno (pari a circa 125000 tonnellate di CO2) la riduzione dei consumi di carburante da attribuire agli autobus interurbani, equivalente alla rimozione di circa 24mila auto dalla strada.

Questi mezzi “consumano circa un gallone di carburante per 196 passeggeri / miglio, arrivando ad essere circa quattro volte più efficienti degli aerei di linea e delle auto private, considerando che molti spostamenti su queste ultime vengono effettuati con più di una persona a bordo”

Modifica dei comportamenti

Il rapporto suggerisce anche che l’aumento di una serie di servizi di mobilità convenienti e ben promossi possa incoraggiare uno stile di vita “da trasporto pubblico”.

In effetti negli USA non assistiamo a un fenomeno di forte crescita degli spostamenti interurbani su autobus da punti collocati all’interno dei centri delle grandi città dalla fine del periodo di crescita dei passeggeri del servizio ferroviario durante la seconda guerra mondiale. Visto il successo degli ultimi anni Schwieterman e Fischer prevedono una ulteriore crescita di questi sistemi in aree dove non sono ancora presenti come la California, la Florida

Articolo originale: America’s Fastest Growing Form of Transit: The Intercity Bus

########

L’autrice:

Jonna McKone collabora al blog TheCityFix. E’ una giornalista freelance che vive a Washington, D.C. Si occupa di multimedialità (audio, fotografia, blogging), agricoltura biologica e cambiamento climatico, politica e analisi di dati. Il suo interesse nei trasporti nacque quando viveva nell’Ovest rurale degli USA a 19 anni.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...