Il bike sharing muove i primi passi anche a New York

 

New York City oggi (23 novembre, ndt) compie il primo passo verso il lancio del più grande sistema di bike sharing del paese. I newyorkesi potranno affittare delle biciclette per spostamenti a breve raggio di sola andata in tutta Manhattan. L’idea è che il progetto venga gestito interamente da privati ma che la città potrà godere di parte dei profitti.

Il sistema sarà simile a quello già sperimentato a Parigi, Londra e Washington dove biciclette robuste verranno messe a disposizione in appositi punti di prelievo situati a pochi isolati di distanza gli uni dagli altri e dopo essere state utilizzate potranno essere riposte in uno qualsiasi di questi punti. In questo momento il comune ha chiesto alle aziende interessate di farsi avanti con le loro proposte.

Il bando non specifica il numero di biciclette necessarie o la localizzazione precisa dell’area geografica da coprire. Ma una ricerca preliminare indica nell’area a sud della Sessantesima strada la più indicata a causa dell’alta densità abitativa combinata con un numero crescente di infrastrutture ciclabili.

Il servizio sarà mirato a soddisfare le esigenze sia dei turisti che dei residenti e dei pendolari, garantendo un’ulteriore possibilità di trasporto mentre la popolazione urbana così come la congestione stradale sono in continua crescita. E verrebbe finanziato da privati, in modo da evitare le proteste dei contribuenti che, nel caso si realizzassero dei profitti, potrebbero in parte goderne sotto forma di ulteriori servizi pubblici. Il bike sharing rappresenta un’ottima tecnologia per la gestione della mobilità on-demand e come complemento del trasporto pubblico.

 

Uno dei grossi ostacoli all’uso della bici è il rischio di furto e di vandalismi. I moderni sistemi di bike sharing sono molto più sofisticati di qualche anno fa, presentando notevoli milgliorie per la prevenzione di questo tipo di rischi. A Londra questi problemi praticamente non si sono presentati. Sono state rubate cinque biciclette perchè erano state chiuse male. Per quanto riguarda Parigi, dove il problema è molto più pesante, non bisogna dimenticare che in questa città il tasso generale di furti e di appropriazioni indebite è quattro volte più alto che a New York e il doppio di quello di Boston e Washington. E i crimini contro la proprietà sono molto più frequenti in Francia che negli USA.

Il sistema di bike sharing nasce dopo alcuni anni di espansione della rete ciclabile newyorkese. L’idea di fondo è che non è possibile contrastare le congestione e continuare a crescere e prosperare a meno di non garantire ai newyorkesi delle possibilità diverse. La ciclabilità a New York sta diventando più sicura grazie all’aumento stesso dei ciclisti e all’espansione della rete ciclabile. Il numero di ciclisti è più che raddoppiato dal 2006 al 2010 e allo stesso tempo il tasso di incidentalità che vede coinvolti sia i ciclisti sia gli altri utenti della strada è sceso dal 40 al 50 per cento nei luoghi dove sono presenti le piste ciclabili.

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Adattato e tradotto da Transportation Nation

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