Il telelavoro, questo sconosciuto.

Il telelavoro è un oggetto misterioso per le politiche della mobilità nel nostro paese – come, purtroppo, molti altri componenti di quello che potrebbe essere un sistema integrato di nuova mobilità – eppure potrebbe venire considerato alla stregua di un mezzo di trasporto ad impatto zero. Quelli che seguono sono i risultati di una ricerca commissionata da Citrix Online alla Telework Research Network sui vantaggi che porterebbe una diffusione capillare di questa modalità di lavoro negli USA. Il testo integrale della ricerca è disponibile qui.

Dalla ricerca emerge che un adeguata politica di promozione del lavoro a distanza potrebbe far risparmiare alle azine americane più di 400 miliardi di dollari all’anno in incrementi di produttività, minori costi di ufficio, riduzione dell’assenteismo e del turnover del personale. Intitolato “Workshifting Benefits: The Bottom Line”, la ricerca ha proprio il pregio di quantificare monetariamente i molteplici vantaggi di questa forma di lavoro. E oltre a questi, cerca anche di quantificare i vantaggi per le persone, per l’ambiente e per gli Stati Uniti nel loro complesso.

Key findings

Partendo da dati che dimostrano che il 40% dei lavoratori americani potrebbero lavorare da casa almeno per parte del loro tempo e che il 79% di questi lo farebbe se venisse data loro l’opportunità, la ricerca analizza uno scenario nel quale queste persone lavorerebbero da casa per la metà del tempo:

  • Un’azienda con 100 dipendenti potrebbe realizzare 576mila dollari all’anno mentre l’economia USA nel suo complesso  guadagnerebbe 235 miliardi di dollari in incrementi di produttività.
  • Oltre a questo guadango ci sarebbero anche dei risparmi sulle spese di ufficio (124 miliardi di dollari), sull’assenteismo (46 miliardi di dollari) e sul turnover del personale (31 miliardi di dollari).
  • Ogni dipendente potrebbe salvare 362 dollari di carburanti all’anno, oltre ad altri 3840 dollari su spese per parcheggio, alimentazione e vestiario
  • Accanto a questi risparmi potrebbe recuperare circa due settimane all’anno  in tempo altrimenti speso per gli spostamenti pendolari da e per il luogo di lavoro
  • I risparmi di carburante ridurrebbero le emissioni USA di CO2 di circa 53 milioni di tonnellate – l’equivalente dell’eliminazione di oltre 9.6 milioni di automobili dalle strade – e un risparmio di 23 miliardi di dollari sulle importazioni di greggio, equivalenti a circa 288 milioni di barili.
  • I contribuenti potrebbero risparmiare circa 2 miliardi di dollari in spese di manutenzione stradale.
  • Si risparmierebbero circa 11 miliardi di dollari in costi da incidentalità.

Articolo originale: Telecommuting, the bottom line

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