Car-sharing alla milanese: parte la fase 2

Oggi un altro post su Milano, ripreso pari pari da Eco delle Città, dove il car sharing offerto da Guidami sta letteralmente… venendo in superficie. Infatti i posti auto riservati al servizio verranno spostati dai box sotterranei dove attualmente si trovano alla sede stradale, in modo da essere visibili a tutti i potenziali utenti e alletarli con la loro presenza.  Milano sta mettendo in fila, anche se a volte su scala molto piccola come in questo caso, tutta una serie di servizi di nuova mobilità che, messi insieme, possono cominciare a instillare l’idea di una mobilità sganciata dal bisogno di possesso di un’automobile. La sostenibilità dei trasporti nasce nelle teste delle persone prima che sulle strade.

Guidami, il servizio di auto in condivisione di Milano, è gradito dal 93% dei suoi utilizzatori. Per potenziarlo, Atm e Comune puntano a 70 parcheggi di superficie entro giugno 2011. Le auto diventano tela per il design e una promozione permette tre mesi di abbonamento a 20 euro. Dal primo dicembre, le autosharing viaggiano in corsie preferenziali e Ztl

Punta in alto GuidaMi, il servizio del car-sharing alla milanese. Per promuoverlo e aumentare i suoi utilizzatori, Atm e Comune di Milano lanciano una fase 2 dell’auto condivisa. Tre mesi di abbonamento al costo di 20 euro, 70 parcheggi di superficie entro giugno 2011, auto con design d’autore.

Il servizio è finora apprezzato. Lo gradisce il 93% dei suoi utilizzatori. Il 47% che usa l’auto in condivisione dichiara di aver venduto la seconda auto, mentre il 12% rinuncia addirittura ad acquistare la prima.
Dotato di una flotta di 100 vetture e 65 parcheggi, Guidami è tra i più utilizzati in Italia. Il suo successo è legato al risparmio. Perché chi percorre in media fino a 8mila km l’anno riesce a risparmiare fino al 30%, che significa in termini monetari tra i 1000 e i 4000 euro all’anno. Il meccanismo è semplice. Chi sceglie GuidaMi paga soltanto la quota di iscrizione annuale e poi l’uso effettivo dell’auto. Invece il carburante e tutte le altre spese (manutenzione, assicurazione, bollo, box) sono compresi nel prezzo di iscrizione e di noleggio. Le auto del car-sharing non pagano l’Ecopass e neppure il parcheggio nelle strisce blu.

L’auto condivisa fa anche rima con beneficio per l’ambiente perché riduce il traffico e i consumi. Una vettura di GuidaMi sostituisce in media 6 auto private e ogni automobilista del car-sharing riduce i propri consumi del 35-40%, perché l’auto viene usata più razionalmente ma anche integrata con mezzi pubblici, in bici o a piedi.
In questo contesto il car-sharing esce allo scoperto, mostrandosi di più al pubblico. I parcheggi non saranno più sotterranei perché le auto trovano i loro parking-point in superficie. Sette parcheggi sono già “emersi” e operativi: Porta Romana, Porta Genova, Cadorna, Loreto, Università Statale, piazza Fontana e piazzale Cantore. Ma il progetto ne prevede 70 entro giugno 2011 che gradualmente sostituiranno i 65 attivi oggi. Ogni area di sosta viene dotata di totem visibili anche al buio.

Nei nuovi parcheggi vengono messe in mostra le prime 20 auto decorate. Milano capitale del design, della moda e della comunicazione “veste” le auto condivise che diventano oggetto di riconoscimento di chi sceglie la mobilità sostenibile. Si tratta di un primo passo: in gennaio se gli utilizzatori esprimeranno il loro gradimento, le auto di GuidaMi potranno diventare “la tela” su cui potranno esprimersi designer, stilisti artisti e tutte le eccellenze creative che animano Milano.
E con le nuove auto si potrà conquistare la città senza limiti: dopo l’area Ecopass e le strisce blu, libero accesso anche alle corsie preferenziali e alle Ztl. Una serie di vantaggi da comunicare a tutti i milanesi con la nuova campagna “Tutta mia la città” realizzata – come la nuova immagine di GuidaMi e gli “esercizi di stile” delle auto – dai creativi di Inarea e visibile in questi giorni negli spazi Atm.
Per concludere, un’ultima grande promozione per spingere i cittadini a provare il servizio: è partito il “Test Drive” con 3 mesi di abbonamento al costo di 20 euro.

Il sito di Guidami

Articolo originale su Eco delle Città

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