Sapere è potere. Gli Amici della Terra sulla pubblicità alle automobili.

Nell’estate del 2009, Friends of the Earth Europe (FoEE) in collaborazione con alcuni partner a livello nazionale avviò uno studio per verificare il grado di rispondenza alla direttiva 1999/94/EC che imponeva all’industria automobilistica di fornire ai consumatori una corretta informazione sui consumi di carburante e sulle emissioni di CO2 per le auto di nuova produzione vendute sul mercato Europeo.

Un precedente lavoro svolto sempre da FoEE nel 2007/08 (Advertise CO2 campaign) sullo stesso tema evidenziava come la grande maggioranza delle pubblicità automobilistiche non rispettassero la direttiva. La campagna del 2009 (Car Fuel Efficiency), pur riscontrando alcuni miglioramenti nella qualità dell’informazione pubblicitaria, evidenziava come la strada per assicurarsi che i consumatori venissero adeguatamente informati fosse ancora lunga.

Scopo di questa ricerca è quello di evidenziare i punti deboli della regolamentazione vigente, sottolineare la mancata osservanza delle regole e la sua impunità, suggerire misure di breve termine per migliorare la situazione e dare uno stimolo al dibattito per una revisione della Direttiva che favorisca il raggiungimento degli obiettivi che si prefigge.

La direttiva 1999/94/EC venne approvata dal Parlamento Europeo nel dicembre del 1999 come parte di una strategia più globale di riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dalle autovetture private. Questa strategia era affiancata dagli obiettivi UE di un utilizzo prudente e razionale di energia e risorse naturali, allo scopo di ridurre l’inquinamento ambientale e di raggiungere gli obiettivi chiesti dal protocollo di Kyoto e dall’UNFCC (United Nations Framework on Cllimate Change) per ridurre le emissioni e stabilizzare la concentrazione di CO2 nell’atmosfera.

la tabella mostra la percentuale di informazioni pubblicitare in regola con il requisito di riportare le informazioni sulle emissioni con la stessa evidenza del corpo principale del messaggio.

…Pur prendendo in considerazione misure volte a influenzare sia la domanda che l’offerta, la strategia adottata dalla direttiva sottolinea il ruolo del comportamento dei consumatori e delle scelte di acquisto nello spostare il mercato verso veicoli più efficienti e meno inquinanti.

Obiettivo della direttiva è quindi quello “di assicurare che venga resa disponibile tutta l’informazione necessaria a conoscere l’efficienza e le emissioni delle auto nuove in vendita o in leasing sul territorio dell’UE in modo da consentire ai consumatori di effettuare scelte informate”.

Come minimo devono essere fornite le seguenti informazioni:

  • Una scheda informativa sui consumi di carburante esposta per tutte le auto presenti in una concessionaria. Un poster (o tabellone elettronico) illustrante le cifre ufficiali di consumi ed emissioni di CO2 per tutti i modelli di auto nuove esposte od offerte in vendita o in leasing nella o attraverso la consessionaria;
  • Una guida illustrativa dei consumi e delle emissioni di tutti i nuovi modelli di automobile disponibili sul mercato da esporre nel punto vendita o presso un’istituzione incaricata all’interno dei singoli Stati Membri;
  • Tutta la produzione pubblicitaria deve contenere informazioni sui consumi e sulle emissioni di CO2 del modello al quale si riferisce .

La Direttiva era intesa come un utile strumento per la crescita della consapevolezza, ma le successive verifiche del 2003 e del 2005 volte a valutare la sua efficacia mostrarono che i risultati previsti non si erano verificati. Inoltre diverse campagne e studi promossi da locali organizzazioni della società civile trovarono che la situazione variava moltissimo da uno stato all’altro e spesso anche tra produttori.

Italia, 2009: le informazioni sulle emissioni di CO2 sono quelle evidenziate dal cerchio rosso.

Durante gli ultimi anni sono state avanzate alcune proposte di riforma della Direttiva, ma la loro discussione è stata continuamente rinviata o respinta. Non si è ancora stabilita una data per l’avvio di questo confronto, ma ci si aspetta che possa essere prima delle fine del 2010.

Lo studio ha per questo un duplice obiettivo. Ponendo l’attenzione sull’attuale livello di rispetto della normativa e sulle differenze tra i singoli stati, suggerisce alcune raccomandazioni sul breve termine per ottenere un maggiore rispetto degli obblighi previsti attualmente, oltre ad altre indicazioni sul lungo periodo per stimolare il dibattito sulla urgente revisione della Direttiva 1999/94/EC.

Scarica il pdf dello studio di Friends of the Earth Europe (in inglese).

Qui di fianco invece potete scaricare la direttiva ue.

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