Milano: proposta di referendum su Ecopass

Dopo l’eliminazione delle deroghe ecopass ai diesel Euro4 senza filtro antiparticolato, il movimento pro Ecopass prende forza con la proposta di un referendum per l’allargamento delle misure di road pricing nel capoluogo milanese, per il quale sta iniziando in questi giorni la raccolta delle firme necessarie alla sua attuazione. Il referendum viene proposto all’interno di un pacchetto di quesiti che riguardano anche Expo, la riapertura dei Navigli e la conversione a verde della metà delle aree dismesse.


Sostenibilità, da Expo a Ecopass: pronta raccolta firme per referendum

Milano – Un referendum sui temi di ‘Ecopass e mobilita’ sostenibile’, ‘Expo’, ‘Navigli’, ‘Alberi e verde pubblico’ ed ‘energia sostenibile’ per coinvolgere i cittadini nella ‘rivoluzione ambientale’ della citta’ e dare indirizzi all’amministrazione. Promotori dell’iniziativa, il consigliere comunale dei verdi Enrico Fedrighini, l’ex assessore comunale all’ambiente Edoardo Croci e l’esponente dei Radicali Marco Cappato.

“Chiediamo ai cittadini, nel momento in cui la politica non ha il coraggio di assumersi certe scelte, di farsene promotori”, ha detto Croci presentando l’iniziativa al Blend Tower. I cinque quesiti referendari saranno depositati nei prossimi giorni e poi, come previsto dal regolamento comunale, cominceranno i 120 giorni di raccolta delle firme necessarie (l’1,5 per cento degli iscritti alle liste elettorali, pari a circa 15 mila cittadini).

Con il primo quesito viene proposto di estendere Ecopass alla ‘cerchia ferroviaria’, escludendo dal provvedimento solo i veicoli a zero emissioni e destinando i ricavi al potenziamento della mobilita’ sostenibile come piste pedonali, ciclabili, servizio di bike e car sharing e metropolitane.


Per quanto riguarda Expo si chiede invece che l’area del parco agroalimentare non sia edificabile nemmeno dopo l’esposizione del 2015. Si propone inoltre di riaprire l’intero sitema dei Navigli, partendo dal recupero della Darsena come porto della citta’ e si punta al raddoppio del verde pubblico entro il 2015, con la piantumazione di 100 mila alberi all’anno, riducendo parallelamente il consumo del suolo, con, ad esempio, la destinazione a verde pubblico di almeno il 50 per cento delle aree dismesse.

Con l’ultimo quesito si vuole infine potenziare lo sviluppo di energia sostenibile mettendo al bando il gasolio da riscaldamento entro il 2012, portando il teleriscaldamento a 750 mila abitanti entro il 2015 e prevedendo, tra le altre cose, standard massimi di efficienza per i nuovi immobili. Indirizzi che si porrebbero lungo il cammino dell’amministrazione verso Expo.

“Il nostro obiettivo – ha sottolineato Cappato – e’ utilizzare la visibilita’ internazionale che ha la Milano di Expo per realizzare la ‘grande rivoluzione ambientalista’.e uscire dal modello dell’auto privata e della cementificazione. Puroppo la politica milanese e lombarda usa l’Expo e i temi dell’ambiente per aumentare la speculazione”.

” Un referendum – ha aggiunto Fedrighini -per formulare una proposta che dia coraggio per prendere provvedimenti di cui questa citta’ ha bisogno”.

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