Il Bus Rapid Transit sbanca a Las Vegas

Siamo abituati a vedere i servizi di trasporto collettivo su gomma come qualcosa di lento, farraginoso e poco pratico. Anche i più convinti difensori del trasporto pubblico gli preferiscono il trasporto su ferro che si presenta con un look più gradevole e in grado di spostare più persone in un tempo minore. Eppure i sistemi di Bus Rapid Transit, costruiti su una buona campagna pubblicitaria e dotati di tutti quegli accorgimenti che possono migliorare le potenzialità di un servizio di autobus, hanno conosciuto prima una grandissima popolarità nei paesi in via di sviluppo grazie ai loro costi contenuti, e adesso stanno venendo adottati sempre più anche in città di nazioni più benestanti.

Il nuovo BRT sbanca a Las Vegas
di Erica Schlaikjer – The CityFix

Il Bus Rapid Transit sta mostrando con successo le sue virtù nella Città del Peccato. Giovedì scorso Las Vegas ha iniziato i lavori per l’istituzione di un nuovo corridoio di collegamento – la Green Line – con Henderson, la seconda più grande città del Nevada. I nuovi autobus saranno operativi alla fine del prossimo anno e utilizzeranno una corsi preferenziale lunga 15 km sulla Boulder Highway, situata a ovest della famosa Strip di Las Vegas e ugualmente caratterizzata dalla diffusa presenza di casinò e motel. Un’altra linea, la W line, è programmata per entrare in funzione alla fine di quest’anno.

I lavori di costruzione della Green Line sono iniziati solo poche settimane dopo l’inaugurazione delle prima due linee di BRT – la Gold Line e la C-Line – che sono state fortemente pubblicizzate per attirare un’utenza che normalmente non concepiva un mezzo di trasporto diverso dall’automobile a causa di datati pregiudizi e prevenzioni rispetto al trasporto pubblico. In effetti sulle due linee ci sono molti passeggeri che dichiarano di non aver mai preso in precedenza un mezzo di trasporto pubblico.

La Commissione Regionale dei Trasporti (RTC) del Sud Nevada spenderà più di 164 milioni di dollari pubblici, dei quali una parte proveniente da fondi federali, per migliorare le modalità di spostamento degli abitanti di Las Vegas.

“Questo è il nostro primo servizio di trasporto pubblico pensato per i pendolari” dice Tracy Bower, responsabile comunicazioni di RTC, riferendosi alla C-Line, che connette Centennial Hills, un quartiere a nord ovest di Las Vegas, al centro per continuare verso l’University of Nevada, Las Vegas (UNLV). Tiene a sottolineare come un percorso verso il centro città che normalmente chiede più di un’ora di tempo può adesso essere effettuato in metà del tempo.

Le nuove linee sono già andate oltre quelle che erano le previsioni sull’entità dell’utenza. Finora vengono utilizzate da circa 32mila passeggeri al giorno, ampiamente al di sopra dei 10mila inizialmente previsti.

Invidia per il ferro

Anche se alcuni responsabili locali come Dina Titus del Comitato Parlamentare per i Trasporti e le Infrastrutture e il commissario di RTC Chris Giunchigliani elogiano i benefici del nuovo sistema di BRT – come la creazione di posti di lavoro e tempi di spostamento più brevi – sembrano mostrare una certa preferenza per le tranvie.

“Mi piacerebbe vedere all’opera una ferrovia leggera, ma nel frattempo questo è grandioso”, dice Titus.

E Giunchigliani aggiunge: “dopo la ferrovia leggera, questa è la cosa migliore che potessimo fare”.

Ma forse non danno ai bus il credito che meritano.



Non è come l’autobus del nonno

Parte del fascino che hanno i nuovi autobus è dovuto al fatto che sono stati intenzionalmente progettati per non apparire tali. “Questa è Las Vegas,” dice Jacob Snow, general manager di RTC. “Dobbiamo avere qualcosa che appaia diverso dall’autobus di vostro nonno”.

Snow fa notare la velocità, l’affidabilità, la comodità e la tranquillità degli autobus così come gli elementi artistico-architettonici visibili alle fermate, nelle pensiline, nelle vie e perfino nei segnali stradali. “Sono stati fatti un sacco di miglioramenti di arredo urbano lungo quella linea” dice Snow. “Se si viaggia lungo una tratta caratterizzate da un aspetto gradevole, il tuo cervello si illude di viaggiare a una velocità più alta di quella effettiva.”

Questa percezione però non è solo un’illusione.

Tra le caratteristiche dei nuovi autobus, molto comuni nei BRT di tutto il mondo, ci sono vendita a terra di biglietti presso le fermate, corsie preferenziali, pensiline a livello del piano vettura.

“Direi che si tratta di un treno su gomma”, dice Snow. “Ogni particolare di questo sistema è progettato per funzionare come se si trattasse di una tranvia, fatta eccezione per il fatto di avere ruote gommate che gli consentono una certa flessibilità.”

Inoltre i terminal di scambio con le autovetture (“park and ride”) sono provvisti di aria condizionata, riscaldamento, sala d’aspetto e di pannelli informativi in tempo reale che consentono “di avere molto più controllo sulla tua esperienza di viaggio”, aggiunge Snow.
In addition, the “Park and Ride” terminal buildings have air conditioning, heating, restrooms and information displays that make “you have a lot more control over your experience,” Snow adds.

In termini di frequenza gli autobus passano ogni 10 minuti che è una frequenza discretamente elevata negli Usa dove generalmente si va da un passaggio ogni tre minuti a uno ogni venti. Ma paragonata a quelle di altri sistemi di BRT è ancora piuttosto bassa. Nei paesi latinoamericani la frequenza varia da 1 a 10 minuti a seconda dell’ora del giorno. In paesi con un’altissima domanda di trasporto pubblico come a Kunming, in Cina e a Seul, in Corea, la frequenza media durante tutto il giorno è sempre sotto il minuto.

Ulteriori benefici

I nuovi servizi di BRT hanno contribuito ad aumentare l’utenza dei servizi di trasporto pubblico già esistenti, compreso il servizio effettuato dagli autobus a due piani che per 24 ore al giorno si fermano davanti a ogni casinò e hotel lungo la “Strip”, e il Metropolitan Area Express (MAX), il primo BRT della città, in funzione fin dal 2004. Da quando MAX ha cominciato ad utilizzare delle corsie riservate, l’utenza è aumentata del 35/40%.

Le nuove linee possono anche portare allo sviluppo di aree urbane più compatte, una buona cosa per un deserto urbano famoso per i suoi processi di suburbanizzazione.

La città di Henderson – adesso collegata a Las Vegas dalla nuova Green Line – ha appena messo a punto una strategia di investimenti mirata a stimolare uno sviluppo urbano di questo tipo integrato con un sistema di trasporti multimodale.

“Questa è una parte del nostro futuro sostenible” dice Debra March, del Consiglio Comunale di Henderson. “Si tratta di una buona opportunità di facilitare uno sviluppo urbano di buona qualità lungo la linea di trasporto pubblico”.
“This is part of our sustainable future,” says Henderson City Councilwoman Debra March. “This is an opportunity for good development to take place along the transit corridor.”

Articolo originale: http://thecityfix.com/brt-hits-the-las-vegas-strip/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+thecityfix%2Fposts+%28THE+CITY+FIX%29

Per un video, semplice ed efficace, sui sistemi di BRT in salsa Parigina potete cliccare qui

########

L’autrice:
Erica Schlaikjer è Managing Editor di TheCityFix.com e coordinatore del settore Informazione e Innovazione di EMBARQ, l’istituto mondiale delle risorse per il trasporto sostenibile, dove aiuta a gestire il crescente network di blog e siti web dell’organizzazione.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...