La vendemmia e il raccolto di mele.

Si pensa generalmente che le statistiche diano una buona rappresentazione della realtà. Effettuate con metodologie ormai sperimentate su campioni di popolazione scelti con precisione scientifica, difficilmente mentono. Ma hanno il limite di non riuscire a contare e classificare tutto quello che si potrebbe e dovrebbe. Capita allora che alcune “buone notizie” basate su rigorose ricerche statistiche, alla prova dei fatti non siano poi così buone…

Ne è un esempio questo post – tratto da Città in Bici – su Bolzano, una delle città più virtuose d’Italia dal punto di vista della considerazione della bicicletta: il 29% degli spostamenti dei bolzanini avviene con questo mezzo.

In calce all’articolo una riflessione sulle implicazioni “nascoste” (ma non più di tanto, se si ha voglia di approfondire) della ricerca commissionata dal Comune altoatesino.

Bolzano a quota 29% di spostamenti in bicicletta

A Bolzano oltre il 60% degli spostamenti in città dei residenti durante i giorni feriali avviene attraverso mezzi sostenibili, ovvero a piedi, in bicicletta o con il trasporto pubblico. E’ questo uno dei dati più rilevanti comunicati dall’assessore alla Mobilità Klaus Ladinser, dal presidente della commissione Ambiente Helmut Moroder e dal mobility manager del Comune Sergio Berantelli, presentando i risultati dell’indagine 2009 sulla mobilità nel capoluogo.

Il Comune di Bolzano ha commissionato nel 2001/2 e nel 2005 una serie di quattro ricerche sulla mobilità delle famiglie. L’indagine è stata condotta da Helmuth Poernbacher dell’istituto di ricerca demoscopica Apollis. Una rilevazione a campione (833 famiglie/1.719 persone intervistate) su tutti gli spostamenti effettuati in un giorno medio durante l’autunno.

Si scopre così che la bicicletta nel corso degli anni ha aumentato sempre più d’importanza: nell’ultimo sondaggio il 29% (nel 2002 era del 20% e nel 2005 del 25,7) di tutti gli spostamenti, avvenuti durante i giorni feriali, sono stati percorsi in bici ed il possibile margine di ulteriore crescita in prospettiva è di un ulteriore 10%. Nei prossimi anni dunque gli spostamenti in bici in città potrebbero addirittura arrivare a sfiorare il 40%. Ma già ora Bolzano insieme a Ferrara rappresenta un modello virtuoso a livello internazionale.

Il numero totale degli spostamenti fuori casa della popolazione residente a Bolzano in un giorno medio durante l’anno scolastico si aggira sui 410.000 movimenti, mentre nel fine settimana il numero di spostamenti scende a 280.000. Solo il 35% di questi nei feriali è legato a motivi di lavoro o scolastici. All’interno del tessuto urbano cambiano anche le modalità ed i mezzi utilizzati per gli spostamenti in base alle diverse destinazioni.
Per quanto riguarda le biciclette, la percentuale di percorsi si differenzia in base alle caratteristiche della famiglia (ad es. dotazione di vetture), e a quelle delle singole persone (es. età), secondo lo scopo, la fascia oraria ed anche rispetto alla partenza e alla destinazione degli spostamenti. Un’influenza significativa ha l’età sull’uso della bicicletta, in quanto si nota che sebbene gli anziani (sopra i 65 anni) ne facciano un uso significativamente più sporadico, complessivamente essa sembra essere in città, durante i giorni feriali, un mezzo di trasporto per tutte le età.

Fonte: Città in Bici

Il riassunto dei dati è scaricabile in formato pdf a questo link: http://www.cittainbici.it/component/docman/doc_download/80-indagine-mobilita-a-bolzano.html

Tutto bene, dunque. Bolzano è sicuramente una delle città più gradevoli d’Italia per chi si sposta in bicicletta. E sicuramente questa ricerca, per chi conosce il capoluogo altoatesino, non dice niente di nuovo sotto questo aspetto.

Ma quello che interessa a questo blog non è la quantificazione del ricorso alla bicicletta fine a sè stessa. Riteniamo sia molto più significativo chiedersi se tale ricorso serva a ridurre l’uso dell’auto privata. Pensiamo che sia quest’ultimo il fine al quale ogni politica di mobilità sostenibile debba tendere. E il suo mancato perseguimento è semplicemente un fallimento.

Se perciò andate a leggere tra le righe scoprite che il ricorso all’auto è rimasto costante percentualmente dall’estate 2005 all’autunno 2009. Nell’inverno 2005 era stato percentualmente più alto, ma si sa che nella stagione fredda l’utilizzo dell’autovettura privata aumenta.

Se poi si vanno a confrontare i valori assoluti (e qui dovete avere la pazienza di andarvi a cercare i dati relativi allo studio del 2005 che potete trovare a questo indirizzo) si scopre che gli spostamenti in auto dell’autunno del 2009 sono stati circa 111mila al giorno, superiori di circa 11mila unità a quelli dell’estate 2005 e anche più di quelli dell’inverno dello stesso anno (che erano stati quantificati in circa 108mila).

Quindi stimolare l’uso della bicicletta non basta per rendere un sistema di mobilità più sostenibile: per fare ciò è probabilmente necessario affrontare molteplici aspetti della vita urbana, che vanno dall’allocazione dello spazio stradale alla progettazione di nuovi insediamenti, dalla riorganizzazione del trasporto pubblico alle restrizioni per la mobilità automobilistica, dall’applicazione delle nuove tecnologie informatiche allo sviluppo di nuove modalità di trasporto come il bike sharing e il car sharing.

Molto più che disegnare delle piste ciclabili ben fatte e gradevoli come sono sicuramente quelle di Bolzano. Per rimanere in tema di statistiche altoatesine, una buona annata per la vendemmia non comporta necessariamente un buon raccolto di mele.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...