Il car sharing in Svezia nel 2010

Il car sharing è una di quelle aree della mobilità sostenibile dove bisogna sapere bene quello che si sta facendo. Ci sono un sacco di teorie dietro di esso ma per fare davvero questo lavoro bisogna prestare molta attenzione ai dettagli e lavorare moltissimo sul campo – sia a livello di gestori che di amministratori locali che ne capiscono davvero l’importanza a livello cittadino e regionale. Per questo vogliamo farvi notare come sia molto difficile chiedere a qualcuna di queste persone di dedicare del tempo alla messa in comune delle loro conoscenze del settore. Questo post fornisce un eccellente descrizione della situazione del car sharing svedese, grazie a Per Schillander di SRA (Swedish Road Administration).

CAR SHARING IN SVEZIA, MARZO 2010

LA SITUAZIONE SVEDESE

Gli sviluppi del car sharing in Svezia sono stati lenti se paragonati a quelli dei paesi più all’avanguardia nel settore. Oggi però la situazione è simile a quella di molte altre nazioni, con un settore sempre più autosufficiente e stabile, e molte compagnie di car sharing (CCS) gestite da associazioni locali.

In Svezia attualmente ci sono due grosse compagnie commerciali appaltatrici, City Car Club e SunFleet Carsharing. Negli ultimi anni sono comparse altre due piccole compagnie, Bilpoolen.se e Ekobilpool, entrambe con sede a Stoccolma. Mentre le prime due gestiscono rispettivamente 150 e 300 autovetture circa, le seconde ne hanno a disposizione solo poche unità. Si stanno avviando inoltre alcuni piccoli progetti pilota che prevedono l’utilizzo di auto elettriche.

I gruppi locali di car sharing sono molti di più, circa 40, ma gestiscono in totale circa 150 automobili. La maggior parte di loro non ha nessun obiettivo di crescita e difficilmente avrà un ruolo importante nello sviluppo del settore. Eccezzioni sono Car Coop di Gothenburg con 35 automobili, Stockholm car share e Lund car share con 12 vetture a testa. Queste tre associazioni, insieme ad un paio di altre grosse organizzazioni di car sharing dei paesi nordici, dispongono di un sistema di prenotazione comune e si pongono come grandi protagonisti di un futuro mercato più ampio. Lo stesso sistema di prenotazioni è usato anche da SunFleet Carsharing, il che apre la possibilità di partnership a livello operativo. Probabilmente molte CCS cambieranno strategia cercando di assumere un ruolo più di stimolo della domanda sui rispettivi mercati locali.

Accanto a queste due tipologie di compagnie di car sharing pubbliche ci sono, nel mondo del lavoro e delle amministrazioni pubbliche un elevato numero di flotte private in continua crescita. I luoghi di lavoro hanno spesso a disposizione un certo numero di veicoli gestiti spesso come un servizio di car sharing interno all’azienda.

Un ampio numero di amministrazioni locali hanno introdotto, con la consulenza di SRA, un servizio interno di car sharing aumentando l’efficienza della gestione della flotta veicoli. Una dozzina di amministrazioni hanno compiuto un ulteriore passo avanti utilizzando il servizio di car sharing offerto da un fornitore esterno – uno tra quelli citati in precedenza. La possibilità di aprire i servizi di car sharing anche al mondo del lavoro e della pubblica amministrazione rappresenta un’opportunità che SRA persegue e che sarebbe di grande beneficio per tutti. C’è uno sviluppo graduale nelle modalità di gestione spostamenti e vetture da parte di un’azienda: al livello più basso questo non è assolutamente un problema di cui preoccuparsi; successivamente si sviluppa un senso di maggiore responsabilità con la messa a punto di procedure di controllo e di attenzione alla qualità; il “livello finale” viene raggiunto quando l’azienda si rivolge a una CCS, condividendo i veicoli con altre realtà cittadine.

Oltre alla ricerca di convenzioni con il settore pubblico molte compagnie cercano di stimolare la domanda. Si stanno facendo anche parecchi sforzi per collegare il servizio con le compagnie di trasporto pubblico. Gli unici due esempi finora messi in atto in questo senso sono quelli di Stoccolma e Gothenburg.

Il sito web http://www.bilpool.nu, gestito da SRA, è stato migliorato nella grafica e nelle funzioni durante l’ultimo anno. Sua funzione principale è quella di mostrare dove si trovano le vetture in condivisione in tutto il paese. Nonostante la sua esistenza relativamente anonima è un sito già molto frequentato e ha stimolato l’interesse alla collaborazione delle nostre più grandi città. La pagina serve anche per rendersi conto di quali sono le problematiche generali che riguardano il nostro settore. Sul sito si possono trovare anche le statistiche sulle organizzazioni di car sharing svedesi nel 2009.



PIATTAFORME WEB

Le organizzazioni di car sharing con più di 10/20 automobili hanno a disposizione delle risorse che permettono loro di installare un sistema amministrativo telematico. Lo sviluppo delle tecnologie informatiche ha rappresentato un grosso nodo per il settore per tutti gli anni novanta. Oggi non è più un fattore di successo critico per la riuscita delle operazioni, ma un ovvio prerequisito per la gestione razionale delle flotte. Le nuove tecnologie ormai sono andate oltre le necessità puramente gestionali e amministrative (prenotazione, registro degli utenti e tracciabilità dei percorsi), arrivando a dare risposta a un ampio spettro di esigenze, dal rilevamento del comportamento di guida, delle velocità, dell’uso delle cinture, delle necessità di manutenzione e del rilevamento di guasti. In questo campo molti dei bisogni coincidono con quelli delle compagnie di autonoleggio e di molti servizi professionali.


PROBABILI SVILUPPI

L’industria di autonoleggio è rimasta per anni a una distanza di sicurezza dall’industria del car sharing, un pochino sospetta e “troppo nonprofit”. Molti tentativi di entrare in questo settore da parte della compagnie di autonoleggio non sono andati a buon fine, ma oggi assistiamo alla crescita del loro coinvolgimento. Probabilmente vedono delle opportunità di rendere più efficiente il loro servizio di base allargando le tipologie di offerta. SunFleet Carsharing, di proprietà di Hertz, dopo parecchi anni difficili sta incominciando ad avere dei profitti, il che dovrebbe essere di grande interesse per gli autonoleggiatori.

Lo sviluppo di piattaforme web avverrà probabilmente in coordinamento con sviluppi di altri settori dell’industria dell’auto. Molti dei servizi offerti da queste piattaforme saranno forniti su di una base standardizzata e potranno essere attivati a pagamento, se si desidera.

La tendenza verso la ricerca di una maggiore affidabilità e una più ampia copertura assicurativa andranno probabilmente ad aumentare l’interesse verso le possbilità offerte dall’outsourcing del parco auto di imprese e pubbliche amministrazioni. Questo è uno sviluppo perseguito da SRA.

Una delle principali caratteristiche del car sharing è quello di liberare dello spazio (ogni auto in condivisione ne sostituisce mediamente cinque in proprietà privata). Con la crescita del settore cresce anche il bisogno di gestire il loro impatto nella progettazione dello spazio fisico. Parte di questo problema riguarda la necessità di rivedere verso il basso gli standard di parcheggio richiesti negli spazi pubblici – un lavoro che richiede una certa attenzione. Si sta anche discutendo di come trovare i parcheggi per le auto in condivisione. Una soluzione interessante è quella di convertire parte dello spazio stradale in spazio riservato da destinare a questa tipologia di vetture. Le CCS sono caratterizzate da una grande flessibilità e un’altra sfida è gestire il bisogno continuamente mutevole di parcheggio.

La collaborazione tra le compagnie di car sharing e le compagnie di trasporto pubblico è spesso descritta come un fattore di importanza decisiva per il successo di entrambi. Dal 2008 la compagnia di trasporto pubblico Västtrafik e le due principali CCS di Gothenburg hanno sottoscirtto un accordo di collaborazione che prevede un iscrizione gratuita per tre mesi ai servizi di sharing per chi acquista un abbonamento stagionale a Västtrafik. Nei primi due mesi di questa promozione le CCS hanno visto l’iscrizione di duecento nuovi clienti.

Le compagnie di trasporto pubblico locale di Stoccolma e Skåne hanno finora dimostrato un interesse piuttosto tiepido, ma in futuro vedremo sicuramente molte collaborazioni di questo genere. Di recente una collaborazione di questo tipo è stata avviata ad Umeå. Forme di trasporto pubblico altamente integrate (che includono taxi, car sharing e altre forme innovative nello stesso abbonamento al tradizionale TPL) sono già state sperimentate e forse in un prossimo futuro potranno venire introdotte stabilmente in Svezia. In Germania già oggi alcune realtà offrono un servizio di trasporto pubblico davvero completo, car sharing compreso.

OBIETTIVI PRIORITARI

  • Allocare dello spazio stradale in favore del parcheggio di auto in condivisione. L’ultimo studio nazionale sui parcheggi, nonostante le pressioni di SRA, non ha proposto nessun cambiamento mirante a soddisfare questa necessità. Bisognerebbe acquisire la capacità di agire attraverso modalità di progettazione locale.
  • Affrontare il problema delle deduzioni fiscali. Per le auto in leasing e i taxi i clienti possono detrarre tutta l’Iva, invece per le auto a noleggio e in condivisione se ne può detrarre solo il 50%. Per facilitare l’ingresso dell’industria dell’autonoleggio e favorire l’utilizzo di servizi di car sharing da parte delle pubbliche amministrazioni.
  • Continuare la propaganda per il car sharing da presentare come un elemento chiave per la possibilità di spostamenti flessibili. Informare comuni, provincie e aziende sui benfici derivanti da un’organizzazione diversa del soddisfacimento dei loro bisogni di trasporto. Spiegare i benefici di CCS aperte che servono una grande varietà di clienti all’interno della città.
  • C’è un gap enorme tra il potenziale di mercato, la consapevolezza e l’apprezzamento e l’utilizzo reale dei servizi di car sharing. Probabilmente c’è un potenziale di mercato molto alto da raggiungere attraverso poltiche di marketing più attive, come nel caso del sito www.bilpool.nu
  • SRA dovrebbe continuare a monitorare la situazione nazionale del mercato, coprendo il ruolo di rappresentante a livello nazionale ed internazionale della realtà del car sharing svedese.
  • Continuare ad ampliare le conoscenze sul car sharing. I seguenti argomenti sono pronti per essere resi pubblici:
    • Potenziale di mercato interno (aggiornato al gennaio 2009)
    • Situazione a livello mondiale
    • Situazione in Svezia
    • IVA – regole per l’imposizione e la deduzione fiscale sul car sharing
    • Trasporto pubblico – nuovi modelli e strategie
    • Funzioni aggiuntive – registrazioni di consumi e velocità, misure anti-alcool etc
    • Requisiti per l’utilizzo del car sharing da parte di amministrazioni pubbliche e aziende – soluzioni ottimali
    • Figure chiave per imprese e organizzazioni non profit
    • Recensione dei sistemi amministrativi telematici (a partire dal 2008)
    • Parheggi – servizi, standard, politiche.

 

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Nota:
L’1 aprile 2010 segnerà la nascita di una nuova autorità governativa – l’Amministrazione Svedese dei Trasporti (AST), che avrà il ruolo di sviluppare un sistema di trasporto sostenibile ed efficiente che preveda l’utilizzo di tutte le modalità di trasporto. In stretta collaborazione con le amministrazioni locali, AST sarà responsabile di sviluppare sul lungo periodo la pianificazione infrastrutturale di tutte le modalità di trasporto. Dovrà farsi carico anche della costruzione di autostrade, strade e ferrovie. Inoltre si occuperà dell’utilizzo efficiente delle infrastrutture e della promozione di modalità di trasporto sicure ed ecologiche.

L’autore:
Per Schillander: laurea in scienze, trent’anni di esperienze in diversi campi dei trasporti e dell’ambiente. Impiegato dal 1998 nell’amministrazione svedese delle strade come esperto nazionale sul car sharing. Ciclista in ogni periodo dell’anno (abita nel sud della Svezia). Grande amante della musica, della vela, della vita all’aperto etc. Un riformatore instancabile di casa propria, del proprio giardino, della società e del pensiero.

 

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