Archivi del giorno: 27 gennaio 2010

Pechino prova a tornare sulle due ruote

A Pechino l’Amministrazione Pubblica si sta ponendo obiettivi impegnativi sulla mobilità urbana nei prossimi 5 anni: 50% degli spostamenti da effettuare con i mezzi pubblici, aumento del 25% del ricorso alla bicicletta. Magari è solo fumo negli occhi, ma gli impegni sono ambiziosi e, soprattutto, chiari.

Per affrontare i problemi causati dalla congestione e dal traffico, Pechino sta traendo ispirazione dal suo passato di “regno della bicicletta” e introducendo politiche che incoraggiano l’utilizzo delle due ruote.

Vent’anni fa, 4 pechinesi su 5 si spostavano per la capitale cinese in bicicletta su alcune delle migliori corsie ciclabili del mondo. Tale percentuale è scesa all’aumentare del tasso di motorizzazione privata. Dal 1995 al 2005 il parco biciclette cinese è diminuito del 35 per cento mentre le auto in circolazione sono più che raddoppiate. Attualmente a Pechino circolano più di 4 milioni di automobili. L’anno scorso le vendite di auto in Cina hanno superato per la prima volta quelle degli USA, con un aumento, rispetto all’anno precedente, del 46%. Mentre le città cinesi sono cresciute, le piste ciclabili sono state eliminate per poter accogliere le nuove automobili circolanti. Tutto sembrava indicare che Pechino stava per incoronare un nuovo re, l’automobile.

Ma la capitale cinese con i suoi 17 milioni di abitanti è pronta per questo? Forse no, dato che la qualità dell’aria continua ad essere bassa (la scorsa settimana le stazioni di monitoraggio hanno registrato più di un giorno di sforamento delle soglie di pericolo). Liu Xiaoming, responsabile comunicazioni dell’Amministrazione pechinese ha dichiarato che il governo “rivedrà e abolirà” tutti i regolamenti che scoraggiano l’uso della bici e imporrà nuove limitazioni all’utilizzo dell’auto. A Pechino è già in atto la politica delle targhe alterne, inaugurata durante i giochi olimpici.


Il governo prevede anche di reintrodurre le piste ciclabili abolite (promessa già fatta peraltro 4 anni fa dal ministero dei lavori pubblici e mai mantenuta) e di riservare più spazi ai parcheggi per biciclette alle fermate di autobus e metropolitana per facilitare il ricorso alle due ruote e al mezzo pubblico dal quale ci si aspetta la copertura del 50% degli spostamenti dei pechinesi per il 2015. Un altro miglioramento prevede l’aumento delle bici a noleggio per alleggerire le spese legate alla necessità della proprietà di una bicicletta (una bici nuova a Pechino cosa almeno 20$) e ridurre il rischio di furti, un problema crescente in città. Per il 2015 è previsto un totale di 50mila biciclette a noleggio. Oggi i punti di noleggio sono solamente un centinaio e i loro proprietari esprimono un cauto ottimismo riguardo alla possibilità che il miglioramento del servizio di noleggio possa ridurre il numero di auto in circolazione. L’obiettivo è di aumentare il traffico ciclistico del 25% in cinque anni.

Se queste poltiche avranno successo nel produrre un “traffico più fluido” e un “cielo più pulito”, come sperano gli Amministratori pechinesi, molte altre città seguiranno l’esempio di Pechino.

Fonti:
The Guardian
, CityFix