IN MEMORIAM

Allo scadere dell’anno appena trascorso è comparso sulle pagine di Streetsblog New York il seguente articolo, contributo importante degli attivisti della Grande Mela alla campagna contro le terribili ingiustizie (non troviamo il modo di chiamarle altrimenti) – derivanti dalla nostra organizzazione dei trasporti e dal sistema di leggi, codici e regolamenti – che ne conseguono che continuano ad abbattersi quotidianamente su pedoni e ciclisti di ogni città. Forse dovremmo fare qualcosa di simile anche noi nella nostra città.

Si tratta di un editoriale comparso il 28 dicembre che riporta testualmente: “Solo in 12 casi su un totale di 66 pedoni, 7 ciclisti e un disabile in carrozzina uccisi in incidenti stradali dall’inizio dell’anno, l’automobilista è stato accusato di omicidio”. Almeno da oggi c’è qualcuno che si occupa di fare questi conti e di renderli pubblici. Sicuramente un primo passo per correggere questa palese ingiustizia.

[Fonte: http://www.streetsblog.org/2009/12/28/in-memoriam/]

IN MEMORIAM

di Brad Aaron

Ogni anno un gran numero di pedoni e ciclisti perde la vita nelle vie di New York, mentre in migliaia riportano ferite più o meno gravi. Anche se il numero di morti è in diminuzione, pedoni e ciclisti hanno visto alzarsi il tasso di probabilità di venire coinvolti in un incidente.

Gli incindenti causati dalla violenza automobilistica sono così frequenti che spesso non vengono nemmeno riportati dalla stampa neanche quando qualcuno perde la vita. Streetsblog ha ricostruito una lista di pedoni e ciclisti che hanno perso la vita in un incidente stradale nel corso del 2009 basandosi sulle cronache locali e sui racconti dei propri lettori (potete trovare la lista completa su Streetsblog: qui riportiamo solo le fotografie di alcune delle vittime).

Le vittime sono state uccise sulla loro strada per o dal lavoro, la chiesa, il negozio dell’angolo, portando a spasso il cane, tornando a casa dopo una festa di compleanno. Erano nonni, mariti, mogli, padri e madri, figli e figlie, migliori amici di qualcuno. Molti sono morti in solitudine e nell’anonimato, i loro nomi mai pubblicati dalla stampa. Altri sono stati travolti e uccisi sotto gli occhi dei loro cari. Con poche eccezioni, grazie all’applicazione lassista e casuale delle poche e indulgenti leggi in materia, gli omicidi sono ancora tranqullamente al volante. Solo in 12 casi su un totale (accertato) di 66 pedoni, 7 ciclisti e un disabile in carrozzina uccisi in incidenti stradali dall’inizio dell’anno, l’automobilista è stato accusato di omicidio.

Dato che questa lista è senza dubbio incompleta potete comunicarci i nominativi di altre vittime di cui non siamo riusciti a venire a conoscenza.


Suzette Blanco, Janine Brawer, Miguel Colon, Yvette Diaz

Concetta DiBenedetto, Li Qun Fang, Marilyn Feng, Paula Jimenez

James Langergaard, Harry Lewner, Diego Martinez, Eliseo Martinez



Julian Miller, Drana Nikac, Hayley Ng, Robert Ogle


Axel Pablo, Nathan Pakow, Sonya Powell, Solange Raulst


Ysemny Ramos, Peter and Lillian Sabados, Edith Schaller, Hui Wu

# # #
Guardiamo queste facce. Pensiamo a queste vite improvvisamente stroncate, semplicemente perchè non siamo abbastanza intelligenti o giusti per fare di meglio. Ma non può e non deve essere così.

Naturalmente conosciamo la risposta: meno auto per le strade, a velocità molto più basse (utilzzando una progettazione stradale che le incanali in spazi molto più stretti), protezione molto maggiore delle altre categorie di utenti e auomobilisti consapevoli del rischio di finire in galera in caso di rendersi responsabili di incidenti, feriti o morti. A tutto questo associare leggi semplici e chiare, ampiamente pubblicizzate, applicando con draconiana severità e immediatezza delle pene proporzionali al danno commesso. Senza eccezioni o scuse. A volte la vita è semplice.

Eric Britton

Brad ha lavorato come giornalista ed editore dal 1994, occupandosi di economia, politica, educazione, ambiente, progettazione urbana e trasporti. Ha cominciato a scrivere per Streetsblog all’inizio del 2007. Vive a Inwood, all’estremità nord di Manhattan.

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