Archivi del giorno: 20 gennaio 2010

Il carsharing che non c’è: l’Islanda.

Proseguiamo oggi con la nostra rassegna sul carsharing nel mondo con una presentazione di un paese dove non esiste ancora: l’Islanda. Il report ovviamente è molto breve, ma è emblematico delle difficoltà che spesso si incontrano nelle fasi iniziali di questa modalità di trasporto sostenibile, quando si rende necessario sensibilizzare sempre più persone ad abbracciare un approccio nuovo alla mobilità, ai trasporti e all’ambiente. In calce al report una riflessione di Eric Britton.

  1. Al momento in Islanda non è presente nessun servizio di carsharing.
  2. La ONG islandese “Società per una vita senz’auto” ( Samtök um bíllausan lífsstíl, http://www.billaus.is ) aveva concorso all’assegnazione di un finanziamento governativo per la stesura di un rapporto esplorativo sulle possibilità di un eventuale servizio di carsharing da avviare sull’isola.
  3. Purtroppo la loro richiesta è stata rifiutata, e da allora non è successo molto altro, a quanto mi risulta.
  4. Samtök um bíllausan lífsstíl potrebbe essere interessata a entrare nel World Carshare Forum così ho inviato anche a loro copia di questa mail, promettendogli di dargli ulteriori informazioni sul World Carshare Forum e su questi report annuali.

Morten Lange

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L’autore:
Morten Lange si presenta come un “difensore della bicicletta e di altri mezzi di trasporto salutari (nel mio tempo libero e quindi a volte)”. Vive lavora e pedala a Reykjavik, Islanda

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Commento:

Con una popolazione di circa 300mila persone, caratterizzata da uno dei più alti tassi di motorizzazione del mondo (oltre 500 automobili per mille abitanti, una media ben più alta di un’automobile per nucleo famigliare), e un alto tenore di vita nonostante la recente crisi economica, è difficile supporre che non ci sia ampio spazio per qualche operazione commerciale di carsharing, o almeno per un programma sperimentale preceduto da un’attenta valutazione del ruolo che potrebbe giocare nel locale sistema dei trasporti. E se a questa situazione già di per sè favorevole al carsharing aggiungiamo il fatto che i livelli di reddito si sono abbassati in seguito alla crisi, i considerevoli vantaggi economici che il carsharing può offrire potrebberlo aiutarlo a prendere piede nella scena locale.

E’ una buona cosa che persone come Morten altri in Islanda stiano spendendo del tempo a favore del carsharing nel loro paese. Quando demmo vita al Carshare Consortium alla fine degli anni 90 uno dei nostri obiettivi era di garantire uno spazio di reciproco aiuto e di scambio di informazioni ed esperienze tra pari su questa fondamentale modalità di trasporto sostenibile. E gradualmente in questi 10 anni molte altre persone sono entrate nel forum apportando il loro fondamentale contributo.

Tra questi il progetto “Moses” dell’Unione Europea – “Car Sharing nella città di domani – servizi di mobilità per la sostenibilità urbana” (http://www.uitp.org/Working-Bodies/Car-Sharing/pics/moses-KeysToCarSharings.pdf); e attualmente il suo successore: “Momo” (http://www.momo-cs.eu), del quale speriamo di fornire una presentazione per aiutare e sostenere il miglioramento dei servizi di car sharing). L’unione europea va senz’altro apprezzata per il sostegno a questo programma, la continuità degli sforzi negli anni è uno degli elementi fondamentali per la transizione a uno stile di vita urbano più sostenibile.

Similmente dal 2005 l’Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico (UITP) ha creato la propria piattaforma per il Carsharing su http://www.uitp.org/Public-transport/carsharing/index.cfm, allo scopo di unire tutte le realtà del settore, dagli operatori, alle aziende di trasporto pubblico, alle autorità referenti, alle industrie, ai ricercatori universitari allo scopo di stimolare discussioni, interazione e scambio di esperienze per promuovere il carsharing a livello internazionale.

Oltre questi sforzi a livello internazionale ci sono una miriade di programmi nazionali in luoghi dove il carsharing è già ben oltre la sua fase iniziale, dei quali parleremo ulteriormente in un prossimo futuro.

Eric Britton

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L’autore:
Eric Britton ha una lunghissima esperienza nel campo della Nuova Mobilità: tra le altre cose è stato il primo promotore delle Giornate Senz’Auto, è il riferimento per tutte le realtà afferenti alla New Mobility Agenda che raccolgono più di un migliaio di esperti della mobilità sostenibile e delle politiche dei trasporti, ha creato il World Carshare Consortium a sostegno dello sviluppo e dell’innovazione del Car Sharing in tutto il mondo.
E’ editore di World Streets e Nuova Mobilità.