I conti in tasca a Ecopass

Ecopass, il sistema di roadpricing milanese malvisto da alcuni e considerato troppo morbido da altri, e il dibattito che vi ruota intorno può essere analizzato anche in considerazione di quelli che troppo spesso vengono sbrigativamente liquidati come i suoi aspetti “educativi”. Spesso nel campo dei trasporti il concetto di “educazione” viene tirato in ballo per difendere delle scelte che sembra non portino risultati tangibili. Lasciateci dissentire da questa impostazione.

Secondo noi, Ecopass, pur con tutti i suoi limiti, che ci auguriamo vengano presto corretti, conseguenti soprattutto alla scelta di limitare moltissimo l’area di intervento e di combattere l’inquinamento più che la congestione, è portatore, oltre che di risultati concreti, anche di una forte valenza educativa.

I risultati tangibili sono la riduzione consistente dei flussi di traffico nell’area oggetto dell’intervento. Attualmente le auto circolanti nel centro di Milano sono circa il 15% in meno di quelle che vi circolavano prima dell’introduzione di Ecopass. I costi sono stati, nonostante tutto, relativamente modesti: 21 milioni di euro in due anni, che significa che ogni milanese ha sborsato circa 2 centesimi di euro al giorno per finanziare Ecopass.

Questi dati, oltre che prestarsi a venire utilizzati per discutere sull’utilità o meno di Ecopass, possono anche venire utilizzati per fare due conti che hanno una valenza sicuramente educativa, e di conseguenza anche pratica: se per ridurre del 15-20% (nei momenti migliori di Ecopass, quando ancora i diesel euro 4 senza filtro antiparticolato – esenti dall’obbligo di pagamento del ticket di ingresso ma altamente inquinanti – non erano tantissimi, il traffico si era ridotto di oltre il 21%) il traffico in un’area pari al 5% del territorio milanese servono 2 centesimi di euro al giorno per abitante, facendo le debite proporzioni significa che per ridurre del 50% il traffico su tutto il territorio comunale servirebbe un euro o poco più a testa al giorno. Si tratta di un ragionamento, badiamo bene, puramente teorico, ma utile a prendere consapevolezza di alcuni limiti “culturali” del modo di ragionare di molti di noi.


L’area interessata da Ecopass corrisponde al 5% della superficie del capoluogo lombardo

Pagando un euro al giorno a testa i milanesi si troverebbero con la metà della rete stradale disponibile per spostarsi in un altro modo. Questo senza contare il fatto che i costi di Ecopass sarebbero in questo caso distribuiti anche sugli abitanti fuori dai confini comunali, per cui la cifra si andrebbe sicuramente a ridurre.

Sempre pagando un euro a testa al giorno i milanesi si ritroverebbero a ridurre del 50% gli spostamenti in auto, per cui un viaggio su due verrebbe effettuato con altri mezzi. Considerando che la lunghezza media di uno spostamento urbano è tra i 6 e i 7 km e che i costi degli spostamenti in auto sono sicuramente superiori alla maggior parte delle alternative disponibili, dai tram, agli autobus, alla metro, alla bicicletta, molto probabilmente ci sarebbe un considerevole risparmio per la collettività e contemporaneamente un miglioramento dei sistemi di trasporto alternativi all’auto che si troverebbero nella possibilità di utilizzare lo spazio lasciato libero dal traffico, cosa che non richiederebbe grandissimi interventi infrastrutturali se non una organizzazione diversa della superficie stradale, riservando corsie e spazi adeguati a biciclette, tram e autobus.

Ci rendiamo conto che questo ragionamento pecca per eccessiva semplificazione. Ma il suo scopo non è quello di sostenere la fattibilità immediata dell’allaragmento dei sistemi di road pricing a tutto il comune di Milano (cosa che peraltro ci auguriamo avvenga a seguito di una valutazione quanto più seria e approfondita possibile) ma di mettere in evidenza che per ottenere dei risultati tangibili in questo campo non servono nè enormi risorse finanziarie e nemmeno grandi balzi in avanti della tecnologia. Basta una seria volontà politica.


L’area Ecopass vista più da vicino

Ecopass su Wikipedia.it: http://it.wikipedia.org/wiki/Ecopass

Enrico Bonfatti

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