Perchè lo spazio condiviso è bello.

Il concetto di spazio condiviso accentua l’importanza delle decisioni prese dagli automobilisti nel loro comportamento al volante. Uno spazio condiviso è caratterizzato dall’assenza di separazione fisica tra lo spazio dedicato al traffico motorizzato e quello utilizzato da pedoni e ciclisti e da una mancanza o da una marcata riduzione di segnaletica orizzontale e verticale, dossi, barriere.

Se nessuno ha un diritto di precedenza stabilito a priori, ogni utente della strada farà attenzione a quello che fanno gli altri. Lo spazio condiviso forza gli automobilisti a prestare più attenzione a quello che gli sta intorno osservando cosa fanno pedoni e ciclisti. Facilita la ricerca del contatto oculare e l’interazione tra diversi utenti della strada, piuttosto che dare per scontato che l’auto abbia sempre il diritto di precedenza ignorando la vita che scorre intorno ad essa. L’applicazione sperimentale di alcuni spazi condivisi ha ridotto gli incidenti di quasi il 50%. Per poter introdurre queste misure soddisfando i bisogni di tutti sono necessari accurati momenti di confronto con tutti gli utenti della strada.

Background

  • I marciapiedi rialzati sono esistiti fin dall’epoca dei Romani, ma divennero comuni solo nel XIX secolo. Erano la risposta più immediata al crescere della velocità del traffico.
  • Il ricorso a semafori, guard rail e segnaletica stradale è contemporaneamente aumentato, favorendo il ricorso a comportamenti di tipo automatico da parte dei conducenti di autovetture, che non si curano dell’ambiente circostante. I pedoni sono visti come degli ostacoli alla fluidificazione del traffico, anche nelle strade la cui funzione principale è quella abitativa o commerciale.
  • Hans Monderman, ingegnere del traffico olandese, ha osservato che la sicurezza delle strade e l’efficienza del traffico sono migliorate quando la progettazione urbana ha indotto le persone a una negoziazione reciproca dei propri spostamenti.
  • Lo spazio condiviso è ampiamente utilizzato in alcune zone dell’Olanda e della Germania e sta diventando sempre più comune in Gran Bretagna.

Benefici

  • Un ambiente a misura di pedone, con una riduzione della velocità del traffico e della presenza di barriere fisiche che ostacolano la libertà di movimento.
  • Automobilisti, pedoni, ciclisti sono costretti a entrare in relazione reciproca.
  • Grande potenziale di riduzione di incidenti gravi o mortali sulle strade. La riprogettazione di Kensington HIgh Street a Londra, che ha incorporato i concetti dello spazio condiviso, ha portato a una riduzione degli incidenti del 47%.
  • Riduzione della congestione del traffico: un progetto di spazio condiviso per Exhibition Road a Londra prevede una riduzione del traffico del 30%.


Approfondimenti

* Progetto europeo sullo spazio condiviso: http://www.shared-space.org/
* Video dimostrativo: http://www.youtube.com/watch?v=RLfasxqhBNU
* Guida per la progettazione delle strade in Gran Bretagna: http://www.dft.gov.uk/pgr/sustainable/manforstreets/pdfmanforstreets.pdf

Rob Cann, coordinatore politico di Living Street, robert.cann@livingstreets.org.uk
Living Streets, http://www.livingstreets.org.uk
London, UK

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