Ricerca sulla sicurezza dei percorsi casa scuola dagli USA

La Safe Routes to School National Partnership degli USA ha appena pubblicato una nuova ricerca che dimostra come i programmi Safe Routes to School (i corrispondenti del nostro Piedibus) possano essere finalizzati a garantire la sicurezza dei bambini mentre vanno a scuola a piedi o in bicicletta. La ricerca analizza i metodi utilizzati da 5 diverse comunità per creare degli ambienti più sicuri per gli spostamenti a piedi e in bicicletta dei ragazzi. Quello che insegnano è universale.

Le cinque comunità (Santa Rosa, Miami, Springfield, Portland e lo stato del Maine) hanno dimostrato come la valutazione, l’educazione, la progettazione e il presidio riguardanti i progetti Safe Routes to School possano rispondere alle preoccupazioni riguardo alla sicurezza. Molti di questi miglioramenti costano relativamente poco anche se hanno grandi conseguenze sulla sicurezza dei bambini e contemporaneamente migliorano la salute pubblica e l’ambiente.
La ricerca ha valutato diversi tipi di approccio per migliorare la sicurezza degli spostamenti a piedi e in bicicletta dei ragazzi:

  • A Santa Rosa, California, dopo che i ragazzi hanno partecipato a un corso di educazione alla sicurezza, si è assistito a un aumento del 63% degli studenti che utilizzavano le strisce pedonali per attraversare la strada
  • A Miami, in Florida, in seguito al lancio del programma Walksafe progettato per la sicurezza dei bambini che si spostano a piedi, il numero di ragazzi da 0 a 14 anni investiti dalle automobili è diminuito del 43%
  • Nel Maine un analisi sui tassi di incidenti in bicicletta ha rilevato che negli otto anni successivi all’introduzione del Programma di Educazione sulla Sicurezza Ciclistica (dal 2000 al 2007) gli incidenti che vedevano coinvolti ragazzi dai 10 ai 14 anni sono diminuiti del 51% rispetto agli 8 anni precedenti (1992-1999).
  • A Springfield è stato dimostrato l’impatto che una segnaletica approprita può avere sulle velocità dei veicoli. I dati disponibili evidenziano come l’85% delle autovetture riduce la velocità da 3 a 5 miglia orarie in assenza di qualsiasi presidio di polizia stradale in conseguenza della riduzione del limite di velocità da 30 a 25 miglia orarie.
  • I miglioramenti infrastrutturali apportati a Portland sono stati determinanti nel ridurre il numero (-25%) e la gravità (-32% di pedoni che riportano delle conseguenze) degli incidenti.


Deb Hubsmith, direttore di Safe Routes to School National Partnership ha rilevato che “Le esperienze di successo descritte da questa ricerca dimostrano la capacità dei nostri programmi di contribuire ad aiutare tutte le comunità degli Stati Uniti nell’affrontare i rischi relativi alla sicurezza e nel migliorare le condizioni di chi va a scuola a piedi o in bicicletta.”

Nel 2007 i pedoni sotto i 14 anni ammazzati in un incidente stradale sono stati 300, circa 14mila i feriti. Nel 2008 circa 52mila ciclisti sono stati coinvolti in incidenti stradali e di questi quasi 11mila avevano meno di 14 anni. Gli incidenti sul percorso casa scuola che vedono coinvolti bambini a piedi o in bicicletta sono l’11% del totale, anche se si tratta solo del 2% dei chilometri effettuati.

Uno studio pubblicato da Transportation for America identifica i pericoli per i pedoni in 360 aree metropolitane degli USA e indica nel trasporto attivo, cioè motorizzato, il mezzo migliore per prevenire i prevedibili morti per incidente. Safe Routes to School può offrire tangibili soluzioni ai grandi problemi di sicurezza stradale come questi, rendendo più facile per i bambini – e per tutti- spostarsi a piedi o in bicicletta nel proprio quartiere.

Sito si Safe Routes to School: http://www.saferoutespartnership.org/

Il report può essere scaricato qui: scarica documento


Safe _Routes to School National Partnership è una rete di più di 400 organizzazioni non profit, agenzie governative, scuole e professionisti che si sono uniti con lo scopo di promuovere il movimento “Safe Routes to School” negli Stati Uniti. Il suo compito è quello di costruire alleanze, cambiare le politiche, migliorare la legislazione e l’ambiente urbano.

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