Maggioranze silenziose.

Trasporto pubblico? Biciclette? Pedoni? Car sharing? Car Pooling? Anziani? Disabili? Gente impossibilitata a muoversi? Spendere i nostri sudati soldi per loro? Boh… che bisogno c’è? Perchè preoccuparsi di problemi che riguardano dei piccoli gruppi marginali? Concentramoci sui VERI problemi, quelli della maggioranza. Noi automobilisti e le nostre automobili. Siamo la maggioranza dei trasporti.

Nel campo della mobilità umana non esiste alcun “vero problema”. E quindi nessuna “vera soluzione”. C’è solo, nel bene e nel male, una confluenza continuamente mutevole di un grande numero di problemi molto diversi, persone molto diverse, desideri molto diversi, quotidianità molto diverse, bisogni molto diversi, impedimenti molto diversi, priorità molto diverse, possibilità molto diverse, e decisioni molto diverse. E quindi scelte politiche molto diverse. E conseguenze molto diverse.

La vecchia mobilità vedeva la società essenzialmente come un insieme di lavoratori in marcia verso un mondo migliore, con lavori sicuri, orari fissi, percorsi ben definiti, che al mattino saltavano dentro la loro macchina per “spostarsi in sicurezza”. Molto simpatico.

Tutti ben serviti dalle nostre “normali soluzioni di trasporto”, cioè dalle nostre enormi, fisicamente e finanziariamente, infrastrutture che continuiamo a costruire e mantenerer per sostenere lo spostamento automobilistico privato (cioè lo spostamento su auto in gran parte vuote).

Qualcosa come l’ottanta per cento del budget dei trasporti nella maggior parte delle città del mondo viene speso per queste infrastrutture: ponti, strade, gallerie, svincoli, assicurazioni, prevenzione dell’incidentalità, e la lista potrebbe allungarsi moltissimo. La vita è bella.

Poi arrivano “gli altri”, tra i quali: anziani, disabili, poveri, zone rurali, etc etc. E ovviamente i poveri vecchi e disabili che abitano nelle zone rurali.

Anche loro naturalmente hanno bisogno di essere serviti. Giustamente. Diamogli qualcosina qua e là. Ma la maggior parte dei nostri sudati soldi va ancora nella fornitura di infrastrutture di alta qualità alle “persone normali”. Giusto, non è vero?

Scusate ma no, non è proprio così giusto. Anzi, è sbagliato al 100%. Perchè si tratta di una cosa macroscopicamente iniqua e incivile. E oltre a questo, si basa anche su un assioma sbagliato. Perchè?

Perchè la splendida visione della società dove io e te ce ne stiamo al volante con il vento che soffia nella nostra meravigliosa capigliatura dorata semplicemente non fa i conti con la realtà. Non lo ha mai fatto nel passato e mentre le nostre società invecchiano risulta sempre più alienante. Questa è la sorpresa.

La “maggioranza dei trasporti” non è quella che la maggior parte della gente pensa, compresi politici e pianificatori.

La maggioranza dei trasporti è composta da tutti quelli tra noi che sono sempre più maldestramente serviti dalle infrastrutture per le automobili che non lasciano alternative e che divorano la maggior parte dei nostri soldi di contribuenti. E ogni anno, con l’invecchiamento della popolazione questa maggioranza cresce di numero.

Ecco una breve lista generica di persone che fino ad ora compongono questa maggioranza troppo silenziosa:

  1. Chiunque nella vostra città o tra i vostri elettori non possiede un’auto
  2. Chiunque non può guidare
  3. Chiunque non può permettersi di possedere e gestire un’auto in proprietà (che costa un sacco di soldi DOPO aver già pagato le tasse)
  4. Chiunque non dovrebbe guidare per una diversità di motivi legati a limitazioni conseguenti all’età, alla salute mentale…)
  5. Chiunque viva in una grande metropoli e per ragioni di densità demografica, salute pubblica e qualità della vita urbana ha bisogno di un sistema di trasporto non basato sull’automobile.
  6. Tutti quelli che preferirebbero andare in giro a piedi, in bicicletta o qualche altra forma di trasporto condiviso e che non possono farlo perchè i loro soldi sono assorbiti dal sistema autocentrico che è fondamentalmente e finanziariamente incompatibile con queste modalità più dolci e salutari di muoversi.
  7. Tutti quelli che soffrono di qualche forma di disabilità che rende difficile o impossibile la guida di un’auto e persino l’uso del trasporto pubblico tradizionale.
  8. Chiunque si trova temporaneamente nell’impossibilità di potersi mettere al volante (stanchezza, nervosismo, qualche forma di intossicazione…)
  9. Tutti quelli che oggi si trovano isolati e impossibilitati a partecipare pienamente alla vita sociale perchè semplicemente non dispongono di un modo decente per spostarsi.
  10. E – non perdiamo di vista questo – in pochi anni anche voi!

Cosa si può fare per risolvere questo? Semplice, andate a votare!

Per sindaci, consiglieri, parlamentari che sono pronti a lavorare per la maggioranza dei trasporti. Per sindaci, consiglieri, parlamentari disposti ad unirsi alla maggioranza dei trasporti andando a lavorare e spostandosi con il trasporto pubblico, a piedi, in bicicletta, con il car sharing o con il car pooling. Meglio ancora se con una combinazione di tutte queste modalità.

E non votate per gli altri. Capiranno il vostro messaggio.

# # #

PS: qualcuno potrebbe obiettare che pur trattandosi di un discorso interessante, l’unico modo per dargli delle basi è fornire delle cifre. Esattamente. Ma questo è un lavoro che va svolto su base locale, così ci auguriamo che questo venga fatto al più presto in modo da poter verificare ed utilizzare i risultati.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...