La vera velocità di uno spostamento.

L’automobile è senz’altro il mezzo di trasporto più pratico e veloce che il mercato mette attualmente a disposizione dell’umanità (meglio, di quella parte di umanità non troppo vecchia, non troppo giovane, non troppo povera, non troppo malata che può permettersi il possesso e la guida di una vettura).

Il rapporto costi-benefici viene generalmente considerato vantaggiosissimo rispetto ad altre forme di trasporto, pur tenendo conto delle innumerevoli ricadute negative (inquinamento, incidentalità, congestione, surriscaldamento climatico) che la motorizzazione privata di massa comporta.

Il costo generalizzato…

Ma se adottassimo, per il calcolo di questo rapporto, dei parametri discendenti da teorie economiche rigorose? Potremmo riferirci al concetto di costo generalizzato, che comprende, oltre ai costi diretti sostenuti per ottenere un servizio di trasporto, anche il cosiddetto “valore del tempo” della persona che si sposta, di solito una funzione dipendente dal valore del suo reddito. Una persona che si sposta da A a B che guadagna 10€ all’ora, sosterrà, oltre alle spese per carburante, pedaggi, ammortamento automezzo, assicurazione e bollo, anche il costo legato al valore del suo tempo: per cui per un ora di viaggio bisognerà aggiungere 10 euro al totale dei costi diretti, per due ore 20 euro e così via. E’ una modalità di calcolo dei costi abbastanza comune nelle aziende che devono mandare i propri collaboratori fuori sede. Serve per capire quale modalità di trasporto risulta più conveniente: infatti mentre il collaboratore guida non può dedicarsi ad altre attività, mentre se si trova su un treno può rispondere al telefono, lavorare sul portatile, leggere comunicazioni di lavoro etc.

…e la velocità generalizzata

Applicando questo genere di impostazione alla velocità invece che ai costi, qualcuno ha definito il concetto di velocità generalizzata come quella velocità che si ottiene aggiungendo al tempo impiegato a percorrere un tot di chilometri il tempo impiegato a guadagnare il denaro sufficiente a permettersi lo spostamento.

 

Qualcun altro ha pensato bene di mettere a punto un foglio di calcolo che consentisse a ciascuno di noi di calcolare la velocità generalizzata della propria auto. Potete trovarlo qui:

http://www.tissino.it/mwa/realspeed.

Nonostante sia pensato per l’automobile, è possibile utilizzarlo per calcolare anche la velocità generalizzata di altri mezzi di trasporto: per esempio per la bicicletta si possono lasciare a zero le voci relative a bollo, assicurazione, spese di parcheggio; qualche dubbio sul costo del carburante che andrebbe calcolato in base all’aumento del fabbisogno calorico del ciclista, ma niente che non si possa calcolare con una discreta approssimazione.

Qui a Nuova Mobilità siamo amanti del pensiero positivo, ancorchè critico. Ma la storia insegna che qualunque movimento di ricerca del meglio è sempre nato da una presa di coscienza di qualche genere di inadeguatezza.

 

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