Smart card per l’integrazione dei trasporti in Trentino

I sistemi di trasporto a tariffazione integrata, che consentono di passare da una modalità di trasporto ad un’altra utilizzando sempre lo stesso biglietto, sono una realtà ormai consolidata in parecchi paesi del mondo, grazie anche all’introduzione delle nuove tecnologie dell’informazione. Da noi stanno muovendo solo i primi passi. Una bella notizia arriva da Trento dove è appena stata introdotta una smart card ricaricabile che consente l’accesso a tutti i sistemi di trasporto pubblico su gomma e su rotaia, urbani ed extraurbani, Trenitalia compresa. Per il momento non è utilizzabile per il servizio di bike sharing presente nella città di Trento, ma attendiamo ulteriori sviluppi.

Trasporto pubblico innovativo: nel Trentino è attiva la carta ricaricabile a consumo

Dal 23 ottobre 2009 l’azienda Trentino Trasporti ha messo in vendita la carta a scalare (sia in versione anonima che in versione nominativa) per viaggiare su tutti i servizi urbani ed extraurbani della Provincia Autonoma di Trento (servizi urbani di Trento, Rovereto, Alto Garda e Pergine, funivia Trento-Sardagna, servizi extraurbani su gomma, Ferrovia Trento Malè, Trenitalia fino a Primolano, Borghetto e Salorno). L’innovazione è notevole: con la carta a scalare non serve che l’utente acquisti i biglietti di volta in volta, nè sul servizio urbano, nè su quello extraurbano. La tessera elettronica contiene tutti i biglietti, può essere caricata dell’importo desiderato e il credito viene scalato di volta in volta in base all’importo corrispondente al viaggio effettuato (il credito non ha scadenza). La carta a scalare non sostituisce né gli abbonamenti (più vantaggiosi per gli utenti “frequenti”) né i biglietti di corsa semplice che continueranno ad essere venduti ma sono una opzione aggiuntiva capace di soddisfare altre esigenze di mobilità. Attraverso questa soluzione il cliente potrà caricare l’importo che vuole in un’unica tessera senza avere la preoccupazione di acquistare di volta in volta i biglietti; paga solo per quello che utilizza e quando gli serve. Sui servizi extraurbani si paga il percorso effettuato (dal check-in al check-out). In caso di interscambi si paga la tariffa più conveniente relativa al chilometraggio totale e non la somma delle tariffe delle singole tratte.Sui servizi urbani la prima corsa costa come un biglietto urbano (0,80 euro per viaggi entro 70 minuti). Se nello stesso giorno il cliente effettua una corsa entro i 70 minuti dalla prima convalida, non paga nulla in più oltre gli 80 centesimi iniziali.
(Fonte: Marco De Mitri)

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