L’auto come le sigarette.

Siamo ormai talmente abituati a vedere in televisione la pubblicità che ci propone automobili in situazioni quanto meno improbabili che non ci facciamo neanche più caso. Ma quanto questa politica pubblicitaria può essere definita corretta e non ingannevole?


Esistono già dei limiti alla pubblcità per altri prodotti come le sigarette, dettati da esigenze di tutela della salute pubblica. Perchè non pensare ad introdurli anche per le automobili?

Certamente quando si arriva a parlare di quello che è il mezzo di trasporto più diffuso nel mondo occidentale si vanno e coinvolgere abitudini ed interessi completamente diversi da quelli che riguardano il cosiddetto vizio del fumo.


I benefici conseguenti a una diminuzione del consumo di sigarette sono ampiamente riconosciuti ed accettati, mentre quelli derivanti da un cambio delle abitudini di spostamento sono, nell’immaginario collettivo, controbilanciati da un presunto abbassamento della qualità della vita. Per questo secondo noi una campagna per introdurre dei limiti alla pubblicità dell’auto dovrebbe servire anche per stimolare la pubblicità di, e una riflessione su, prodotti, servizi e strategie afferenti al campo della Nuova Mobilità.

Quanto segue è il comunicato dell’associazione No Auto, associazione per una mobilità urbana alternativa, su una tavola rotonda organizzata a Bologna in concomitanza con il Motor Show nell’ambito della campagna sostenuta dall’associazione medesima sull’introduzione di limitazioni alla pubblicità per le auto.

Cari amici e amiche,

il 5 Dicembre alle ore 10.30, a Bologna, in non casuale coincidenza con l’apertura del Motor Show 2009, si svolgerà una tavola rotonda organizzata da NoAuto:

“REGOLARE LA PUBBLICITA’ DELLE AUTOMOBILI. Se ne può almeno parlare?”

Una delle nostre campagne riguarda infatti la pubblicità delle automobili. In particolare nell’ultimo anno abbiamo segnalato alle autorità competenti (Antitrust, Camere di commercio, Istituto di autoregolazione delle pubblicità) le pubblicità di auto che risultavano a nostro parere in contrasto con le norme e i codici di condotta in materia di impatto ambientale, sicurezza e ingannevolezza.

A questa discussione, il 5 dicembre, parteciperanno gli Amici della terra – che da tempo hanno avviato una campagna europea sul rapporto tra pubblicità e informazione sulle prestazioni energetiche e ambientali delle auto – e l’AIFVS (familiari vittime della strada), da sempre attenta al rapporto tra messaggi pubblicitari, comportamenti di guida e sicurezza stradale. Per completare lo spettro delle posizioni e dei punti di vista abbiamo invitato a partecipare anche l’UIGA (giornalisti dell’auto) e l’ANFIA.

Dal link sottostante potete scaricare il comunicato.
http://nuke.noauto.org/Portals/0/iniziative/pubblicità/convegno5_12_09/Comunicato_NoAuto5Dicembre.pdf

Vi invitiamo a partecipare numerosi.
La tavola rotonda organizzata da NoAuto si terrà la mattina alle ore 10.30 mentre alle 15.00 dello stesso giorno si svolgerà anche un’altra manifestazione denominata “Human Motor”: una critical mass che attraverserà le strade di Bologna in bicicletta, per affermare una mobilità urbana alternativa
qui maggiori informazioni: human-motor.noblogs.org

Un cordiale saluto a tutti.

Associazione Noauto
www.noauto.org


Quanto segue è la proposta di Noauto nel dettaglio:

1. L’applicazione delle norme esistenti

Come abbiamo già sottolineato nelle nostre segnalazioni agli organi competenti, esistono già delle norme che riguardano la pubblicità delle automobili. Queste però sono scarsamente applicate.

Innanzitutto ci sono le norme specifiche che obbligano a informare sui consumi e sulle emissioni di CO2.1 Queste sono sostanzialmente disapplicate: è infatti frequentissimo il caso di pubblicità di auto in cui queste informazioni o sono assenti o non sono facilmente leggibili. E non ci risultano intereventi:
né delle Camere di commercio, che hanno il potere di applicare sanzioni (molto lievi, come quelle comminate a Roma – su segnalazione di Noauto – ad alcuni produttori e rivenditori di auto);
né del Ministero delle attività produttive, che ha un potere generale di vigilanza.

Ci sono poi le norme del Codice di autodisciplina pubblicitaria, sulla cui applicazione vigila il Comitato di controllo dell’Istituto di autoregolazione della pubblicità (IAP), organo di autogoverno del settore. D’interesse per il segmento della pubblicità di automobili sono quelle sulla sicurezza;2 prima dell’intervento a seguito della segnalazione di Noauto, non risultava nessun caso di applicazione neanche di queste norme.

Infine ci sono le norme generali sulla pubblicità ingannevole.

Riteniamo che rientrino in questa fattispecie tutte le pubblicità che associano alle automobili termini come “verde”, “ecologico”, “rispettoso dell’ambiente”, ecc. – che alludono a benefici ambientali che le automobili non possono generare. Tutte le automobili infatti emettono inquinanti atmosferici dannosi non solo per la salute umana, ma anche per l’ambiente.


Resta invece da valutare se sia questo il caso anche delle pubblicità che presentano le automobili in contesti che non sono quelli correnti d’uso (deserti, laghi salati, strade di isolate, ecc.). Su entrambi i temi non ci risultano procedimenti aperti dall’Antitrust (senza considerare anche in questo caso quello aperto a seguito di una segnalazione di Noauto)1; ciò nonostante il fatto che il tema sia stato – anche se in termini generali – oggetto d’intervento di organismi internazionali.2

2. Il rafforzamento delle norme esistenti

Innanzitutto riteniamo che possano essere rafforzate le norme che regolano le informazioni sulla CO2, in particolare con:
l’estensione alla pubblicità radiofonica e televisiva, oggi esclusa;
la centralizzazione dell’organo competente per il controllo e la sanzione (Camera di commercio di Roma? Ministero delle attività produttive? Altro?);
l’incremento delle sanzioni pecuniarie.

Con una lettera aperta, abbiamo inoltre già richiesto all’Istituto di autoregolazione della pubblicità di introdurre nel proprio Codice di autodisciplina delle norme specifiche sul settore delle automobili, così come già accade per altri settori merceologici. Tali norme dovrebbero riguardare in particolare gli aspetti della pubblicità di automobili che direttamente o indirettamente riguardano la sicurezza, l’ambiente e la salute dei cittadini.

Con l’occasione abbiamo sottolineato che l’organo francese equivalente dell’IAP (BVP, ora ARRP) ha emanato norme specifiche sull’automobile in materia di: velocità, riserva di potenza e capacità di frenatura, sicurezza attiva e passiva, violazione del codice della strada, comportamenti aggressivi o pericolosi. Ancora più recente è il divieto dell’ARRP di pubblicizzare automobili inserite in un contesto naturale.

3. L’introduzione di nuove norme

Obbligo di introdurre nella pubblicità delle automobili alcune informazioni sui danni provocati dall’uso dell’automobile. Sulla falsariga dei messaggi riportati sui pacchetti di sigarette, ecco alcuni esempi:
“riduci il tuo consumo di energia e di ambiente, USA L’AUTO MENO CHE PUOI”;
“la vita sedentaria fa male alla tua salute, USA L’AUTO MENO CHE PUOI”;
“non contribuire al traffico e alla congestione, USA L’AUTO MENO CHE PUOI”;
“hai mai calcolato quanto spendi per la tua automobile? USA L’AUTO MENO CHE PUOI”;
ecc.

Costituzione di un fondo per la promozione della mobilità alternativa all’automobile (a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici) e per l’informazione sui danni provocati dall’automobile (ambientali, sanitari, sociali, economici). Il fondo – gestito da soggetti associativi che promuovono una mobilità sostenibile) – è alimentato dal 5% della spesa pubblicitaria del settore automobilistico.

Divieto della pubblicità di automobili che superano del 50% i limiti medi di emissione di CO2 fissati dalla Commissione europea.


NoAuto è un’associazione che promuove un sistema di mobilità alternativo all’automobile. Più trasporti pubblici, sicurezza per gli spostamenti a piedi e in bici, riduzione della congestione e dell’inquinamento, riconquista degli spazi urbani, sono tra gli obiettivi qualificanti della sua azione. Il settimanale Carta ospita una rubrica fissa dell’associazione.

Per saperne di più: www.noauto.org info@noauto.org

Un pensiero su “L’auto come le sigarette.

  1. Pingback: Sapere è potere. Gli Amici della Terra sulla pubblicità alle automobili. | Nuova Mobilità

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