Il car sharing in Nord America: istantanea del 2009

Il car sharing, tra le varie modalità di mobilità sostenibile, non servirà mai per una percentuale superiore alL’1 o il 2 per cento degli spostamenti. Allora perchè NM vi presta così tanta attenzione? Semplice: benchè di importanza numerica limitata, è uno di quegli elementi che, combinati con altri, costituiscono una parte di vitale importanza nella sostenibilità dei trasporti.

Il car sharing in Nord America nel 2009

La crescita dei costi del carburante, della consapevolezza ambientale e il rallentamento dell’economia sono alla base dell’attuale crescita del car sharing in America Settentrionale. Il principio del car sharing è molto semplice: sfrutta il vantaggio delle possibilità di accesso a mezzi di trasporto individuali senza l’onere dei costi e delle responsabilità legate al possesso dei medesimi. L’utilizzo dei veicoli avviene sulla base del bisogno che se ne ha, dietro un pagamento su base oraria e/o chilometrica.

Si stima alla data dell’ottobre 2008 ci fossero 650mila utenti di questo servizio che uitlizzavano una flotta di circa 20mila autovetture in tutto il mondo. Negli ultimi anni il car sharing in nord america è molto cresciuto fino ad arrivare a rappresentare la fetta di mercato più grande a livello mondiale. Nell’autunno del 2008 gli utenti del car sharing nordamericano rappresentavano circa la metà di tutta l’utenza mondiale, le automobili circa il 40% della flotta impiegata per questo scopo.

Alla data del primo luglio 2009 in Nord America si contavano 60 progetti di car sharing, il primo dei quali partito nel 1994. Di questi 42 erano ancora attivi e 18 dismessi. Tra i motivi delle chiusure la natura sperimentale di alcuni programmi, alti costi assicurativi conseguenti all’11 settembre e problematiche relative al personale.

Sempre alla stessa data, negli USA erano attive 26 compagnie di car sharing, per un totale di 324mila utenti e più di 7700 veicoli. In Canada erano presenti 16 operatori con più di 53mila membri e circa 2000 automobili.

In Canada il rapporto tra utenza e veicoli è costantemente cresciuto negli ultimi dieci anni, dal 14:1 del 1998 al 26:1 del 2009. Negli USA alla stessa data questo rapporto è di 42:1, cifra che pone gli Stati Uniti tra le prime tre nazioni al mondo per rapporto utenti/automobili. Questa è la conseguenza di una strategia di mercato adottata da molti operatori del settore, in particolare tra le realtà profit e non-profit, per aumentare i margini di profitto e l’utilizzo di ogni singolo autoveicolo

In Nord America sono emersi cinque grandi modelli di impresa nel campo del car sharing:
1) profit,
2) non-profit,
3) cooperativo (di proprietà dei membri/utenti),
4) trasporto pubblico (cioè car sharing gestito da un’azienda di trasporto pubblico), e
5) programmi di ricerca universitari.

Sia negl Stati Uniti che in Canada gli operatori profit continuano a rappresentare la maggioranza dell’utenza e degli autoveicoli impiegati.

Nel luglio 2009, il 30.8% (8 su 26) degli operatori USA apparteneva alla categoria profit, rappresentando rispettivamente l’86% e l’88% di utenza e veicoli. In Canada il 37.5% (6 su 16) degli operatori era profit rappresentando approssimativamente l’87% e l’86% di utenza e autoveicoli.

La divulgazione e la commercializzazione del car sharing in Nord America

La fusione, nell’ottobre 2007, di Flexcar e Zipcar, che portò alla creazione del più grosso operatore mondiale di car sharing, ha segnato l’inizio della fase più propriamente commerciale, destinata al grande pubblico, del settore in Nord America. Da allora si registrano i seguenti trend:

  1. crescita delle possibilità di assicurazione, sia numericamente che economicamente
  2. crescita e diversificazione del mercato;
  3. entrata nel mercato dei tradizionali servizi di autonoleggio
  4. continuo sviluppo di appropriate politiche pubbliche

In Nord America i costi e le disponibilità di pacchetti assicurativi hanno avuto un impatto sostanziale sullo sviluppo del car sharing. All’inizio l’assicurazione non era disponibile o aveva costi proibitivi, sopratutto negli Stati Uniti.

Nel porgressivo processo di divulgazione del car sharing, le polizze sono continuamente migliorate sia in convenienza che in possibilità di scelta. Questo ha coinciso con una espansione e diversificazione del mercato in nuovi settori, come le flotte di veicoli di amministrazioni pubbliche, di imprese, di scuole e università.

Tre operatori di car sharing hanno introdotto delle flotte di veicoli in convenzione con i le città di Berkeley, Philadelphia e Vancouver. La diversificazione del mercato è un processo più accentuato negli USA nei quali si trovano la maggior parte dei 150 campus liceali e universitari che hanno istituito dei servizi di car sharing.

Un altro fenomeno di rilevanza è il recente lancio di servizi di car sharing da parte di tradizionali compagnie di autonoleggio, tra le quali Enterprise Rent-A-Car’s WeCar, Connect By Hertz e U-Haul’s U Car Share.

Concomitante alla crescente popolarità del car sharing è lo sviluppo di una serie di politiche di settore. La maggior parte di queste sono state messe a punto in posti dove i servizi di car sharing sono già una realtà consolidata e popolare; ma non mancano i casi di politiche aventi l’obiettivo di favorire il nascere di esperienze del genere.

Bibliografia

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Cohen, A., S. Shaheen, and R. McKenzie. Carsharing: A Guide For Local Planners. PAS
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Millard-Ball, A., G. Murray, J. ter Schure, C. Fox, and J. Burkhardt. TCRP Report 108: Car-Sharing: Where and How It Succeeds. Transportation Research Board of the National Academies, Washington, D.C., 2005.

Shaheen, S.A., A.P. Cohen. Growth in Worldwide Carsharing: An International Comparison. In Transportation Research Record: Journal of the Transportation Research Board, No. 1992, Transportation Research Board of the National Academies, Washington, D.C., 2007, pp 81-89.

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Gli autori:
Susan A. Shaheen è ricercatrice associata al Mineta Institute , co-direttrice del Transportation Sustainability Research Center (TSRC) University of California, Berkeley. Mail: sashaheen@tsrc.berkeley.edu

Adam P. Cohen è ricercatore associato al Transportation Sustainability Research Center (TSRC)
University of California, Berkeley. Mail: apcohen@cal.berkeley.edu.

Il car sharing sulla New Mobility Agenda:

* New Mobility Agenda su www.newmobility.org
* World Carshare Consortium su www.worldcarshare.com
* World Carshare Cafe (forum) su http://groups.yahoo.com/group/WorldCarShare/

Il World Carshare Consortium è un programma di comunicazione cooperativo, indipendente, internazionale e gratuito. Dal 1997 offre la possibilità di raccogliere e condividere infromazioni e punti di vista su metodologie e strategie passate, presenti e future, liberamente disponibili per tutti gli interessati.

 

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