30 all’ora va benissimo.

La velocità è causa di incidenti e ne aumenta la gravità.

Un pedone investito da un auto a 40 mph (circa 65 km/h) ha il 95% di possibilità di venire ucciso, a 30 mph (50 km/h) la probabilità di morte scende al 50% e a 20 mph (poco più di 30 km/h) al 5%.

Molti bambini uccisi sulle strade sarebbero ancora vivi se la gente percorresse le vie interne dei quartieri a 30 km/h. Dato che pochi luoghi si trovano distanti più di un miglio (1600 mt) da un’arteria a grande percorrenza, pochi spostamenti implicano più di due miglia su strade secondarie (un miglio all’inizio e uno alla fine). La differenza di tempo tra due miglia percorse a 20 e a 30 mph (30 e 50 km/h) è di 2 minuti.

Uccidiamo i nostri figli per risparmiare meno di due minuti sui nostri spostamenti.

Nelle aree residenziali 30 km/h va benissimo.

Per applicare questa politica c’è bisogno:

  • di un limite di 30 km/h in tutte le aree residenziali;
  • di riconoscere che gli automobilisti sono gli unici responsabili per le lesioni procurate in incidenti in zone residenziali se queste sono più gravi di quelle che ci si dovrebbe aspettare in un incidente a 30 km/h. Il concetto di negligenza dei pedoni dovrebbe venire applicato solo in caso di lesioni che si sarebbero verificate comunque a 30 km/h. La responsabilità di qualunque eccesso dovrebbe venire addebitata all’automobilista;
  • di trasformare lo spazio stradale in modo che venga utilizzato principalmente per scopi comunitari e gli autoveicoli si sentano degli ospiti.

Il concetto olandese di”Woonerf” (strada viva), spesso indicato con il nome di Home Zone in Gran Bretagna, considera l’utilizzo sociale che si fa di una strada. I parcheggi sono prervisti, di solito di fianco al marciapiede in modo che le auto parcheggiate siano di ostacolo alla circolazione. Lo spazio stradale è utilizzato per giardini, alberi, spazi di incontro e aree gioco. I passaggi per le auto diventnao così semplicemente dei vuoti tra gli ostacoli e prendono di solito la forma di chicanes per rallentare la circolazione.

Questa concezione comporta altri vantaggi oltre a quello di rallentare il traffico. Aumenta le relazioni comunitarie e di reciproco aiuto, migliora l’ambiente, crea degli spazie verdi davvero fruibili. Aumenta l’attrattività dello spazio pubblico e incoraggia gli spostamenti a piedi.

Dr. Stephen J. Watkins,
Stockport Primary Care Trust
National Health Service, Stockport, UK

Un pensiero su “30 all’ora va benissimo.

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